Titolo

"Operazione Cortina": una polemica inutile

20 commenti (espandi tutti)

Premetto che ritengo che tutti debbano pagare tutte le tasse, rese palesi per tutti, anche per chi ha una busta paga in cui non si capisce granche', cosi' da fare imbufalire tutti e cominciare davvero a fare manifestazioni coi forconi, mi permetto di dissentire sul successo dell'Operazione mediatica effettuata a Cortina. In realta', no, l'operazione mediatica e' stata apprezzata da chi e- un sostenitore di "anche i ricchi (e gli stronzi) piangano". Agli evasori il messaggio che e' stato trasmesso e: "tranquillo, non riusciremo mai a beccarti incrociando i dati del PRA e quelli che abbiamo noi, per beccarti dobbiamo mettere un posto di blocco e farti prendere dal brigadiere di turno. Questo lo hanno capito in pochi, ma il messaggio terrificante che si e' letto, tra chi sa come girano i controlli fiscali in Italia, e- stato proprio questo: o inanelli una serie di cazzate spregiudicate oltre ogni limite _E_ ti fai beccare dal brigadiere con la paletta, oppure non corri rischi. Nessuno, a parte il sen. Debenedetti e Ginger, lo hanno fatto notare. Ma ;lo hanno recepito benissimo tutti i commercialisti che aiutano ad evadere il fisco ed a tenere sotto controllo lo squilibrio tra tenore di vita e dichiarazione dei redditi. Sono inoltre quasi certo, perche' in passato e- sempre finita cosi', che le roboanti dichiarazioni dell'ADE verranno ridimensionate in sede di contenzioso fiscale, anche se nessuno ne parlera' mai. In pratica i piu' sprovveduti che non si erano serviti di commercialisti in grado di organizzargli il possesso di un'auto di lusso, pur avendo una dichiarazione dei redditi striminzita, si troveranno a negoziare una sanzione che finira' per essere ridicola. Voglio poi fare notare, l'ho gia' scritto varie volte, ma mi sembra di parlare al vento, che nessuno della GDF e' cosi' coglione da mettersi di fianco al registratore di cassa per controllare l'emissioni di scontrini. Quando devono fare il controllo sugli scontrini, stanno in strada, in un punto che non si veda dal negozio controllato e controllano lo scontrino quando il pagamento c'e' gia' stato. Questi ispettori dell'ADE, invece, si sono installati dentro i negozi per controllare registri, e fatto il 31 dicembre, a me sembra una cattiveria fine a se' stessa bella e buona. Tra l'altro le menate sull'aumento degli scontrini emessi, non reggono un minuto in seno di contenzioso, per cui possono evitare di farsi belli di dati di cui non se ne faranno nulla. Se, invece, fossero stati fuori dai negozi, avrebbero portato a casa ben altri risultati ed avrebbero potuto sbandierarli con orgoglio. Anche qui, i negozianti di Cortina, secondo te, si sono preoccupati o, pur incazzati per il tempo perso a seguire gli ordini del personale dell'ADE in uno dei giorni di maggiore incasso di tutto l'anno, hanno ringraziato i loro santi in paradiso per avere schivato multe e sanzioni per non emissione dello scontrino? E che messaggio hanno ricevuto, questi negozianti? Un'ultima considerazione. Vado da anni a Cortina e perfino nell'ultimo dei rifugi in cima alle montagne, mi anno fatto sempre lo scontrino. Tra l'altro la tipologia di negozi (lusso sfrenato, pacchianissmo e carissimo) mi rende difficile immaginare che, a parte i russi, ci sia gente che si compra migliaia di euro di merce pagando con rotoli di banconote., invece che con una carta di credito. E se c'e' la strisciata della carta, ci deve essere lo scontrino relativo. Insomma, secondo me il target di questa operazione non erano gli evasori, che si sono messi a ridere, visto cosa hanno combinato gli ispettori dell'ADE, ma la gente comune, inferocita per l'aumento delle tasse sulla benzina, l'aumento dei costi dei servizi, l'aumento di quasi tutto, che puo' pensare di avere avuto una rivincita nei confronti dei ricconi arroganti di turno, che ora saranno costretti a piangere un po'. Da questi punto di vista, il fumo negli occhi lanciato a mani basse ha sicuramente raggoiunto il suo scopo, ma la lotta all'evasione ne e' uscita distrutta, se hanno trovato un negozio su 35 controllati senza adeguata documentazione fiscale (che se poi era un antiquario con merce in "conto vendita", come presumo, andrei a vedere dopo la fine del contenzioso fiscale cosa resta in mano all'ADE). Se ci vogliono 80 persone e 35 controlli per trovare un evasore, allora gli evasori possono stare tranquilli, e' piu' facile che gli prenda fuoco il negozio, che essere beccati da un controllo. Ma questa lettura il poveraccio tartassato non la prende in considerazione perche' nessuno glila propone. Tutti al dagli all'evasore ed al "anche i ricchi piangano". Facciano controlli fatti per bene, massacrino gli evasori come si meritano, magari senza fargli capire perche' sono finiti sotto la scure dei controlli e vedrai che oltre a distrarre i tartassati, anche gli evasori ci penseranno due volte, prima di evadere ancora.

Gilberto, innanzitutto i punti su cui sono d'accordo: dal punto di vista delle entrate e dell'evasione fiscale l'operazione Cortina è quasi sicuramente un fiasco totale.

Non sono d'accordo sull'impatto mediatico, che è quello che voleva l'ADE, e di questo ne sono sicuro: l'impatto emotivo è stato fortissimo, c'è una sola cosa che terrorizza l'evasore: essere fermato per domandargli: scusi lei come se lo è comprato il Cayenne ?
D'altronde questa estate hanno fermato centinaia (c'è chi dice migliaia) di barche per controlli fiscali, ma sui giornali arrivava solo un trafiletto, a Capri ci sono stati due giorni "infernali", ma impatto mediatico zero, per questo serviva Cortina, e, come ho scritto, la prosima operazione sarà magari bloccando Porto Cervo con la Cavour, ma solo per il risalto mediatico, perchè l'operazione mediatica deve rispondere a dei criteri precisi che ho elencato in un mio commento, e Cortina risponde a tutti requisiti (ahitè).

Sull'incrocio dati PRA-GdF credo ci sia un problema: il PRA registra targa, possessore e intestatario di un veicolo, ma non la potenza dello stesso, che è invece registrata sulla carta di circolazione, e non so se è possibile la query sulla sola potenza del veicolo (sicuramente non fino a ieri), da qui la necessità di fermare fisicamente il veicolo o fotografarne la targa (il diavolo è nei dettagli..).

Riassumo: impatto mediatico elevatissimo a costi contenuti, risultati immediati pochi (ma non si cercavano nemmeno), ma contenuto "educativo" elevatissimo, basta vedere le reazioni politiche (di coccodrillo perlatro, questa operazione è sicuramente stata organizzata sotto il governo precedente).

dal punto di vista delle entrate e dell'evasione fiscale l'operazione Cortina è quasi sicuramente un fiasco totale.

Quale dovrebbe essere per te il gettito minimo recuperato dagli ispettori del fisco (o altro criterio quantitativo) per non considerare l'operazione un "fiasco totale"? E quale ammontare un successo?

Mi basterebbe un euro in più di quel che son costati 80 ispettori dell'ADE in trasferta in un giorno semi-festivo.

Poichè non hanno elevato nemmeno una contestazione, direi che è stato un fiasco totale.

Mi basterebbe un euro in più di quel che son costati 80 ispettori dell'ADE in trasferta in un giorno semi-festivo.

Sei stato accontentato: 2 milioni di euro, pare.

Dall'articolo non si evince affatto che i 2 milioni e più sono stati incassati al netto delle spese dei controlli, ma che quello è il totale delle entrate.

Non è possibile fare i conti adeguatamente, ma è più che evidente che una verifica di questo peso (almeno 100 funzionari dal giorno prima sul posto) e con le conseguenze indotte del caso (decine di funzionari impiegati prima, per preparare il blitz, e dopo, tra verifiche successive, gestione amministrativa, contestazioni, cause, mezzi, ecc.) non si giustifica adeguatamente.

Facciamo il ragionamento inverso: se Befera sostiene che per ogni 100 euro recuperati se ne spendono solo 0,85 (con un rapporto di 117,64), questo vorrebbe dire che per 2 milioni ne sarebbero stati spesi solo 17.000,00). Siccome la cifra è palesemente inadeguata, questo vorrebbe dire che il controllo è stato un fallimento!

Prova ne è che Befera ha comunicato solo i dati generali sulla convenienza dei recuperi, ma non quelli relativi alle operazioni svolte a Cortina, limitandosi a indicare la (bassa) somma recuperata.

Il tutto a prescindere dagli effetti depressivi che, localmente, l'intervento ha causato nella Regina delle Dolomiti.

Personalmente, posso appoggiare e comprendere anche strategie di impatto mediatico come i controlli a Cortina, poichè è comprensibile che i contribuenti si educano anche con azioni eclatanti (non credo che il contribuente nasca buono per natura), però le affermazioni di Befera mi sembrano prive di fondamento.E' solo fumo.

A prescindere dal fatto che le cifre sui procedimenti avviati non tornano ("63 accertamenti avviati, 142 sono stati definiti e solo 32 restano pendenti") e che, comunque, ne resta aperta una buona quota di aperti il che vuol dire che la parte più costosa deve ancora venire...

Oh, e' apparsa la possibilita' di rispondere e ne approfitto subito.

Per come e' stata strutturata l'operazione, l'impatto mediatico c'e' stato, ma non sugli evasori, che invece hanno visto come siano usciti indenni dai controlli i negozi (si poteva fare un controllo degli scontrini dalla strada? Si', si poteva e si doveva, cosi' da evotare di sparare cifre che non reggono in sede di contenzioso e di colpire davvero gli evasori e il senso di presidiare i negozi per guardare i registri in uno dei giorni piu' caldi dell'anno quale era, si voleva suscitare odio e terrore nei confronti dei guardiani dell'ADE?

Quanto ai controlli elettronici, basta invertire il giro di interrogazioni: prima vai all amotorizzazione e fai mettere su un HD tutte le targhe delle auto con le caratteristiche che ti interessano, poi fai "girare" quell'elenco sugli eleaboratori del PRA e trovi partita IVA e codice fiscale dei prorpietari. A quel punto prendi questo nuovo elenco e vai a vedere cosa dichiarano. E ti trovi l'elenco di tutte le posizioni sospette d'Italia, senza stare a afre polemiche o senza basarti su statistiche e prendendo di sorpresa anche quelli che l'anno prosismo gireranno alla larga da Cortina. Ci arrivo io che sono un geologo, che si dovrebbe fare cosi', possibile che si debbano fare sceneggiate, se si vogliono  prendere gli evasori? Dato che lo scopo non era di prendere gli evasori, ma di mandare il messaggio "anche i ricchi piangano" a chi si sente tartassato, la modalita' utilizzata per il blitz trova la sua spiegazione. Io, pero', non apprezzo questo genere di rappresentazioni teatrali ed avrei preferito vedere la mannaia del fisco colpire qualcosa di piu' che un negozio su 35 controllati. I commercialisti che aiutano a frodare il fisco sono molto piu' preoccupati da controlli a tappeto automatici, che da un posto di blocco con il maresciallo che ferma tutti. Il messaggio, da un punto di contenimento dell'evasione, avrebbe avuto un risultato pratico molto piu' elevato.

.. per questo era necessario quella messinscena. Ripeto fino alla noia: NON SI VOLEVA COLPIRE L'EVASIONE , ma solo mandare un messaggio di comunicazione del tipo: attenzione vi veniamo a stanare dappertutto. E, ripeto, a leggere le discussioni su fb e sui mass media l'obiettivo è stato pienamente raggiunto. Che poi serva o non serva si vedrà solo nei prossimi sei mesi, quando l'effetto della "campagna pubblicitaria Cortina" si dovrebbe cominciare a vedere.

Sull' Hard Disk della MCTC (provinciale, non esiste un registro nazionale) anche lì io farei un gesto teatrale: dieci volanti che arrivano sgommando nel piazzale della MCTC di Roma, Milano, Napoli, Palermo, immagini di fianzieri che entrano ed escono con delle memory stick in mano (possono anche essere vuote) e dicono: in 30 giorni sapremo i nomi di tutti i possessori di auto di lusso in Italia e quelli non congrui gli mandiamo un bel accertamento fiscale. Il giorno dopo ti faccio vedere che dichiarazioni dei redditi, e per ottenere un successone lo farei a ridosso delle dichiarazioni dei redditi.

Perchè, sia ben chiaro, io parlo della campagna di comunicazione sulla lotta all'evasione fiscale, tutte le altre considerazioni, comprese quelle sulle tasse giuste/ingiuste io le faccio al bar. Come ben sai.

Si puo, si puo... basta creare un semplice bot che accede ad un servizio online come questo, estrapola i dati e li salva in un DB, 1 giornata forse 2 di lavoro http://www.sevim.it/gratis/targa.asp

è sempre per targa, dovrebbero indicizzare il campo kw (non è detto che non lo stiano facendo/fatto), che, da quel che so, fino al 2011 non era ancora avvenuto. Comunque carino il sito, grazie per la segnalazione.

il bot (tipo web crawler) produrrebbe semplicemente una sequenza di richieste in base alla targa (da AA000AA, poi AA001AA ecc.) al sito sopracitato estrapolando con un parser HTML (uno script che legge l'HTML e piglia solo i campi che interessano) i KW e associandoli al relativo numero di targa li salverebbe in un DB. Una query poi nel DB con i filtri per KW restituirebbe tutte le targhe con potenza superiore a es. 100KW. PS. il sito esiste almeno dal 2008.

...i controlli delle targhe sarebbero serviti per individuare presente false auto aziendali in realtà per uso personale (alle quali non si applicherebbero benefici sull'IVA e simili), per poter poi chiedere una giustificazione al proprietario ("Che ci faceva la Porsche di servizio a Cortina il 31 Dicembre, se la vostra azienda vende ombrelloni da mare a Scalea?")

Mi sembra una bugia dalle gambe corte. A meno che le aziende italiane non evadano in massa anche il "fringe benefit"; pagando il quale il dipendente, con la Porsche dell'azienda che vende ombrelloni a Scalea, è libero di andare dove gli pare il 31 dicembre.

chi dispone di un'auto aziendale è soggetto a irpef per la parte del costo del leasing che si suppone goduto per uso privato. Se questa regola è rispettata puo andare dove vuole.

... ove trovando ragazzini a bordo di un vaicolo aziendale, magari immaticolato come autocarro, si pongono due casi: a) i ragazzini stavano lavorando => denuncia per lavoro minorile etc; b) i ragazzini venivano accompagnati a scuola => denuncia per uso improprio di veicolo aziendale, infrazione al codice della strada etc.

ripeto, anche se mi sembrava scontato e facile da intuire: i controlli "fermando con la paletta" sono indispensabili per sapere chi ha la disponibilità,  che è cosa diversa dalla proprietà e anche dal fringe benefit aziendale, dell'auto costosa. è l'esatto spirito del redditometro, che chiede appunto di denunciare la disponibilità a qualunque titolo di particolari beni, non per procedere ad automatici accertamenti, bensì per elaborare una stima di pericolosità fiscale.  qualche bel  tomo dell'abbondante cronaca politico-economica-criminale recente , viaggiava con la bentley "prestata" permanentemente dal costruttore corruttore-concusso e questo non puoi certo scoprirlo con incroci nei pubblici registri, ma solo con ripetute identificazioni di chi è alla guida.

la stessa logica vien seguita ormai da anni nei porti turistici, dove la GdF identifica sistematicamente i passeggeri e eleva magari solo  multe per mancato pagamento del canone rai. è lecito essere ospitati, almeno spero, ma quanto sulla stessa barca ci sono sempre le stesse persone, si può dubitare che la reale proprietà non sia della  società di noleggio.

il punto pericoloso e criticabile non è quindi nell'operazione , ma nella comunicazione dei risultati della stessa, fuorviante e tecnicamente sbagliata. un contribuente del tutto in regola, può possedere una macchina di lusso anche con una denuncia dei redditi modestissima o addirittuta assente. potrebbe infatti godere di redditi da capitale tassati all'origine, oppure una consistenza patrimoniale robusta, tutta roba lecita che però non va dichiarata e che non può certo essere stata controllata e men che meno "scoperta" in mezzo ai tornanti alpini . ad es. con 5 milioni di euro in titoli di stato italiani al 3%, ricavo 150k all'anno lordi,  pagando 18750 euro di tasse trattenute direttamente dall'intermediario come sostituto di imposta. col rimanente, ci sta il macchinone e anche la vacanza con massimo boldi e non devo proprio dichiarare nulla, nemmeno presentare la dichiarazione.

certo, ci potrebbe pensare qualche giornalista, a spiegare con parole semplici questi arcani, ma sarebbe pretendere troppo :-) è all'autorità che bisogna chiedere di essere precisa, se vuole essere autorevole.

Scusa la domanda sciocca sull'arcano:

ma il problema non è se non esistono molti modi leciti e fiscalmente ineccepibili per potersi permettere i canederli a 50 euro col ferrarino in garage al Grand Hotel senza aver fatto dichiarazione dei redditi proporzionata ma... chi te li ha dati i cinque milioni di euro per farci i BTP al 3%?-) 

anche questo finora il fisco non lo chiede

la situazione sarà diversa con il ReddiTest2001 che ha molte lacune ma è un passo avanti.

Riguardo la tua domanda sorprendentemente la Lega aveva suggerito un modo per tassare  i capitali posseduti formati con  redditi in odore di evasione. Proponeva che si tassasse con aliquota robusta la quota di patrimonio che non trovasse giustificazione nei redditi denunciati, nelle successioni, in donazioni, in vincite a lotterie  negli ultimi 35 anni. I  dati, ad eccezione delle vincite che il contrbuente puo documentare, sono tutti conservati  assieme ad acquisti e vendite di immobili, mobili registrati e titoli dall'anagrafe tributaria per ogni c.f. (reso operativo nel 1976). Manca il patrimonio mobiliare di partenza e le vincite al tavolo verde.

I  dati, ad eccezione delle vincite che il contrbuente puo documentare, sono tutti conservati  assieme ad acquisti e vendite di immobili, mobili registrati e titoli dall'anagrafe tributaria per ogni c.f. (reso operativo nel 1976). Manca il patrimonio mobiliare di partenza e le vincite al tavolo verde.

se il fisco ha tutti i dati, per me è una gran bella notizia! mi domando  perchè abbiano rovesciato sul contribuente l'onere della prova, a volte anche diabolica.

cmq, visto che sono così bravi, un patrimonio che ha origine nell'evasione, dovrebbe essere confiscato, non tassato e da lì in poi reso lecito. questa è invece la logica dei condoni tombali,  della vergogna dello scudo fiscale, addirittura ANONIMO!

chi rischia allora saranno solo quelli che non hanno condonato mai nulla, qualcosa per loro si troverà sempre...

chi te li ha dati i cinque milioni di euro per farci i BTP al 3%?-)

a priori devono intendersi come patrimonio, cioè somma della quota risparmiata di passati redditi già tassati. nulla vieta di indagare sull'origine, ma la dichiarazione inusuale della agenzia delle entrate non vi fa cenno, indica solo al pubblico ludibrio dichiarazioni dei redditi incongrue, senza stare tanto a sottilizzare.

la cosa non è priva di rischi per il contribuente onesto e specularmente avvantaggia il disonesto: la qualità tecnica, cioè l'efficienza della macchina preposta agli accertamenti è talmente bassa che, parallelamente con la urgenza drammatica di gettito, non si vede l'ora di poter passare a tassazioni sommarie ed arbitrarie, con l'opportuno consenso popolare. il disonesto pagherà magari qualcosa, ma comunque sempre meno del dovuto; si profila una specie di regime "a condono permanente", con gli onesti a pagarlo lo stesso per evitare costose odissee.

proprio oggi vedo annunciato dai giornali un progetto di legge teso a reprimere il cosiddetto abuso di diritto. nellla mia ingenuità ho pensato all'inizio che fosse rivolto contro gli esattori incapaci! naturalmente, no :-).  introdurebbe invece la condizione della "finalità economica" per stabilire la liceità o meno di comportamenti cmq esplicitamente concessi dalla legge. sarà il giudice tributario a pronunciarsi volta per volta. auguri a chi ci finisce sotto, colpevole di aver ragione, sostanzialmente. come pinocchio, mi pare.