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"Operazione Cortina": una polemica inutile

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Oh, e' apparsa la possibilita' di rispondere e ne approfitto subito.

Per come e' stata strutturata l'operazione, l'impatto mediatico c'e' stato, ma non sugli evasori, che invece hanno visto come siano usciti indenni dai controlli i negozi (si poteva fare un controllo degli scontrini dalla strada? Si', si poteva e si doveva, cosi' da evotare di sparare cifre che non reggono in sede di contenzioso e di colpire davvero gli evasori e il senso di presidiare i negozi per guardare i registri in uno dei giorni piu' caldi dell'anno quale era, si voleva suscitare odio e terrore nei confronti dei guardiani dell'ADE?

Quanto ai controlli elettronici, basta invertire il giro di interrogazioni: prima vai all amotorizzazione e fai mettere su un HD tutte le targhe delle auto con le caratteristiche che ti interessano, poi fai "girare" quell'elenco sugli eleaboratori del PRA e trovi partita IVA e codice fiscale dei prorpietari. A quel punto prendi questo nuovo elenco e vai a vedere cosa dichiarano. E ti trovi l'elenco di tutte le posizioni sospette d'Italia, senza stare a afre polemiche o senza basarti su statistiche e prendendo di sorpresa anche quelli che l'anno prosismo gireranno alla larga da Cortina. Ci arrivo io che sono un geologo, che si dovrebbe fare cosi', possibile che si debbano fare sceneggiate, se si vogliono  prendere gli evasori? Dato che lo scopo non era di prendere gli evasori, ma di mandare il messaggio "anche i ricchi piangano" a chi si sente tartassato, la modalita' utilizzata per il blitz trova la sua spiegazione. Io, pero', non apprezzo questo genere di rappresentazioni teatrali ed avrei preferito vedere la mannaia del fisco colpire qualcosa di piu' che un negozio su 35 controllati. I commercialisti che aiutano a frodare il fisco sono molto piu' preoccupati da controlli a tappeto automatici, che da un posto di blocco con il maresciallo che ferma tutti. Il messaggio, da un punto di contenimento dell'evasione, avrebbe avuto un risultato pratico molto piu' elevato.

.. per questo era necessario quella messinscena. Ripeto fino alla noia: NON SI VOLEVA COLPIRE L'EVASIONE , ma solo mandare un messaggio di comunicazione del tipo: attenzione vi veniamo a stanare dappertutto. E, ripeto, a leggere le discussioni su fb e sui mass media l'obiettivo è stato pienamente raggiunto. Che poi serva o non serva si vedrà solo nei prossimi sei mesi, quando l'effetto della "campagna pubblicitaria Cortina" si dovrebbe cominciare a vedere.

Sull' Hard Disk della MCTC (provinciale, non esiste un registro nazionale) anche lì io farei un gesto teatrale: dieci volanti che arrivano sgommando nel piazzale della MCTC di Roma, Milano, Napoli, Palermo, immagini di fianzieri che entrano ed escono con delle memory stick in mano (possono anche essere vuote) e dicono: in 30 giorni sapremo i nomi di tutti i possessori di auto di lusso in Italia e quelli non congrui gli mandiamo un bel accertamento fiscale. Il giorno dopo ti faccio vedere che dichiarazioni dei redditi, e per ottenere un successone lo farei a ridosso delle dichiarazioni dei redditi.

Perchè, sia ben chiaro, io parlo della campagna di comunicazione sulla lotta all'evasione fiscale, tutte le altre considerazioni, comprese quelle sulle tasse giuste/ingiuste io le faccio al bar. Come ben sai.