Titolo

"Operazione Cortina": una polemica inutile

9 commenti (espandi tutti)

...i controlli delle targhe sarebbero serviti per individuare presente false auto aziendali in realtà per uso personale (alle quali non si applicherebbero benefici sull'IVA e simili), per poter poi chiedere una giustificazione al proprietario ("Che ci faceva la Porsche di servizio a Cortina il 31 Dicembre, se la vostra azienda vende ombrelloni da mare a Scalea?")

Mi sembra una bugia dalle gambe corte. A meno che le aziende italiane non evadano in massa anche il "fringe benefit"; pagando il quale il dipendente, con la Porsche dell'azienda che vende ombrelloni a Scalea, è libero di andare dove gli pare il 31 dicembre.

chi dispone di un'auto aziendale è soggetto a irpef per la parte del costo del leasing che si suppone goduto per uso privato. Se questa regola è rispettata puo andare dove vuole.

... ove trovando ragazzini a bordo di un vaicolo aziendale, magari immaticolato come autocarro, si pongono due casi: a) i ragazzini stavano lavorando => denuncia per lavoro minorile etc; b) i ragazzini venivano accompagnati a scuola => denuncia per uso improprio di veicolo aziendale, infrazione al codice della strada etc.

ripeto, anche se mi sembrava scontato e facile da intuire: i controlli "fermando con la paletta" sono indispensabili per sapere chi ha la disponibilità,  che è cosa diversa dalla proprietà e anche dal fringe benefit aziendale, dell'auto costosa. è l'esatto spirito del redditometro, che chiede appunto di denunciare la disponibilità a qualunque titolo di particolari beni, non per procedere ad automatici accertamenti, bensì per elaborare una stima di pericolosità fiscale.  qualche bel  tomo dell'abbondante cronaca politico-economica-criminale recente , viaggiava con la bentley "prestata" permanentemente dal costruttore corruttore-concusso e questo non puoi certo scoprirlo con incroci nei pubblici registri, ma solo con ripetute identificazioni di chi è alla guida.

la stessa logica vien seguita ormai da anni nei porti turistici, dove la GdF identifica sistematicamente i passeggeri e eleva magari solo  multe per mancato pagamento del canone rai. è lecito essere ospitati, almeno spero, ma quanto sulla stessa barca ci sono sempre le stesse persone, si può dubitare che la reale proprietà non sia della  società di noleggio.

il punto pericoloso e criticabile non è quindi nell'operazione , ma nella comunicazione dei risultati della stessa, fuorviante e tecnicamente sbagliata. un contribuente del tutto in regola, può possedere una macchina di lusso anche con una denuncia dei redditi modestissima o addirittuta assente. potrebbe infatti godere di redditi da capitale tassati all'origine, oppure una consistenza patrimoniale robusta, tutta roba lecita che però non va dichiarata e che non può certo essere stata controllata e men che meno "scoperta" in mezzo ai tornanti alpini . ad es. con 5 milioni di euro in titoli di stato italiani al 3%, ricavo 150k all'anno lordi,  pagando 18750 euro di tasse trattenute direttamente dall'intermediario come sostituto di imposta. col rimanente, ci sta il macchinone e anche la vacanza con massimo boldi e non devo proprio dichiarare nulla, nemmeno presentare la dichiarazione.

certo, ci potrebbe pensare qualche giornalista, a spiegare con parole semplici questi arcani, ma sarebbe pretendere troppo :-) è all'autorità che bisogna chiedere di essere precisa, se vuole essere autorevole.

Scusa la domanda sciocca sull'arcano:

ma il problema non è se non esistono molti modi leciti e fiscalmente ineccepibili per potersi permettere i canederli a 50 euro col ferrarino in garage al Grand Hotel senza aver fatto dichiarazione dei redditi proporzionata ma... chi te li ha dati i cinque milioni di euro per farci i BTP al 3%?-) 

anche questo finora il fisco non lo chiede

la situazione sarà diversa con il ReddiTest2001 che ha molte lacune ma è un passo avanti.

Riguardo la tua domanda sorprendentemente la Lega aveva suggerito un modo per tassare  i capitali posseduti formati con  redditi in odore di evasione. Proponeva che si tassasse con aliquota robusta la quota di patrimonio che non trovasse giustificazione nei redditi denunciati, nelle successioni, in donazioni, in vincite a lotterie  negli ultimi 35 anni. I  dati, ad eccezione delle vincite che il contrbuente puo documentare, sono tutti conservati  assieme ad acquisti e vendite di immobili, mobili registrati e titoli dall'anagrafe tributaria per ogni c.f. (reso operativo nel 1976). Manca il patrimonio mobiliare di partenza e le vincite al tavolo verde.

I  dati, ad eccezione delle vincite che il contrbuente puo documentare, sono tutti conservati  assieme ad acquisti e vendite di immobili, mobili registrati e titoli dall'anagrafe tributaria per ogni c.f. (reso operativo nel 1976). Manca il patrimonio mobiliare di partenza e le vincite al tavolo verde.

se il fisco ha tutti i dati, per me è una gran bella notizia! mi domando  perchè abbiano rovesciato sul contribuente l'onere della prova, a volte anche diabolica.

cmq, visto che sono così bravi, un patrimonio che ha origine nell'evasione, dovrebbe essere confiscato, non tassato e da lì in poi reso lecito. questa è invece la logica dei condoni tombali,  della vergogna dello scudo fiscale, addirittura ANONIMO!

chi rischia allora saranno solo quelli che non hanno condonato mai nulla, qualcosa per loro si troverà sempre...

chi te li ha dati i cinque milioni di euro per farci i BTP al 3%?-)

a priori devono intendersi come patrimonio, cioè somma della quota risparmiata di passati redditi già tassati. nulla vieta di indagare sull'origine, ma la dichiarazione inusuale della agenzia delle entrate non vi fa cenno, indica solo al pubblico ludibrio dichiarazioni dei redditi incongrue, senza stare tanto a sottilizzare.

la cosa non è priva di rischi per il contribuente onesto e specularmente avvantaggia il disonesto: la qualità tecnica, cioè l'efficienza della macchina preposta agli accertamenti è talmente bassa che, parallelamente con la urgenza drammatica di gettito, non si vede l'ora di poter passare a tassazioni sommarie ed arbitrarie, con l'opportuno consenso popolare. il disonesto pagherà magari qualcosa, ma comunque sempre meno del dovuto; si profila una specie di regime "a condono permanente", con gli onesti a pagarlo lo stesso per evitare costose odissee.

proprio oggi vedo annunciato dai giornali un progetto di legge teso a reprimere il cosiddetto abuso di diritto. nellla mia ingenuità ho pensato all'inizio che fosse rivolto contro gli esattori incapaci! naturalmente, no :-).  introdurebbe invece la condizione della "finalità economica" per stabilire la liceità o meno di comportamenti cmq esplicitamente concessi dalla legge. sarà il giudice tributario a pronunciarsi volta per volta. auguri a chi ci finisce sotto, colpevole di aver ragione, sostanzialmente. come pinocchio, mi pare.