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I mercati sono miopi?

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Il mio punto invece è che il mercato potrà pure decidere in base alle informazioni in suo possesso (e lo fa), ma molte volte queste informazioni sono asimettriche, o addirittura gestite (no, niente complotti, tranquilli, semplice manipolazioni di mercato per magari coprirsi da qualche altra parte, i mutui subprime sono un esempio da manuale), e i movimenti sui tassi di interesse sono movimenti di mercato domanda/offerta in questo momento, e nient'altro. 1. non guardiamo lo spread, perfavore, visto che la germania ha rendimenti negativi, non diciamo nemmeno che sul mercato finanziario si sta per far soldi, perchè qualcuno ha deciso di NON farli, pur di non rischiare un centesimo. 2. Guardiamo l'insieme: la liquidità internazionale si sta spostando verso i paesi emergenti,sono le opportunità di business che stanno cambiando, i soldi vanno dove c'è più possibilità di farne, il finanziamento dei debiti sovrani sta diventando un problema a livello globale (soldi non ce ne sono), quindi i paesi "marginali" (ad alto rischio, minore crescita, chiamateli come vi pare) pagano di più la merce scarsa. I tassi scendono perchè il contadino delle pere (la BCE) ha piantato più alberi da frutta, e tipo Farmville sono cresciute in poco tempo. Diamo un altro pò di tempo e scenderanno ancora un pò, fino ad arrivare all'equilibrio rischioinsolvenza/mercescarsa. 3. Concludo: niente di strano, la merce scarseggia e ci si rivolge a quei clienti che ti pagano sicuro, se vuoi le pere pagale di più. Aumentando l'offerta di pere il prezzo scende. Senza Spectre e Gruppo Bildenberg.
 

Re: Il mercato in

tizioc 29/1/2012 - 19:53

Non credo si possa parlare di una scarsità di credito in generale, visto che la Germania, gli USA ed altri paesi riescono a prendere in prestito a tassi molto bassi se non negativi. (La politica monetaria non influisce direttamente sui tassi se non nel breve termine; in gran parte le decisioni sui tassi si adeguano al mercato.)  Ciò che meglio può spiegare la situazione attuale è la scarsa fiducia nella ripresa economica (con la parziale eccezione dei paesi emergenti).  La differenza è che nei paesi meno sicuri tale mancata ripresa si manifesta come aumento del rischio di insolvenza, altrove no.

E' la somma dei debiti sovrani quella da guardare, Germania, USA, UK hanno un "rischio basso", nel senso che il mercato crede che comunque hanno/avranno tassi di crescita opportuni,  una volta che sono stati finanziati quei debiti (monstre, allo stato attuale dell'economia) ci sono da finanziare via via tutti gli altri (francia, belgio, spagna, italia e così via, senza dimenticare anche Brasile e India, che se pur non elevati hanno deficit di bilancio). La moneta buona scaccia la moneta cattiva, se circola molta moneta i tassi scendono, perchè la merce abbonda.
Penso che l'LTRO della BCE debba ancora manifestare tutti i suoi effetti sui titoli di stato, e sono disposto a scommettere su una discesa dello spread intorno ai 370 punti, così come scommisi pubblicamente a settembre sul rapido superamento della soglia dei 400 punti sotto Berlusconi .