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I mercati sono miopi?

3 commenti (espandi tutti)

@Luigi Zoppoli: sono d'accordo. Anzitutto, le agenzie di rating sono lagging e non leading, per cui accusarle di muovere il mercato è una foglia di fico per nascondere l'impotenza o l'incapacità da parte dei politici. D'altronde, il rischio che il governo faccia solo quello che può e non tutto quello che dovrebbe è concreto. Basterà?

@Federico De Vita: grazie! :-)

@Marco Esposito: penso che siamo più o meno d'accordo. Vorrei solo sottolineare che un "enzima" fondamentale del mercato è un meccanismo chiamato arbitraggio, il cui principio è semplice: se un investitore trova un affare che gli fa fare soldi, tipo un bene che su un mercato finanziario A costa 100 e in un altro B costa 101 nello stesso momento, allora comprerà in A e venderà in B quante più volte possibile. Se all'inizio se n'è accorto solo lui, farà soldi solo lui, poi anche altri investitori se ne accorgeranno e sempre più gente farà la stessa cosa, finché il prezzo nei due mercati diventerà lo stesso. Come vedi, nell'arbitraggio una variabile fondamentale è il tempo, per cui può anche succedere che ci siano asimmetrie informative momentanee, ma mi sembra più difficile che queste siano molto lunghe o addirittura permanenti.

Concordo che i mercati non sono irrazionali, secondo me le attese di una ulteriore discesa dello spread ci sono, forse i politici lo vedrebbero come "caduta", ma gli aggiustamenti temporali sono del tipo da te enunciati, lo spread scenderà ancora un pò, ma ci vorrà del tempo.

Si ma...

marcinkus 29/1/2012 - 22:02
...CHI sta comprando, oltre alle banche dei singoli paesi inguaiati?
Di quelli che sento solitamente (gestori di fondi, portfoglio manager, etc...) non ce n'è uno che voglia toccare quei titoli di stato.