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Perché mi sono dimesso dall'IDV

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i fatti

gianluca brandis 31/1/2012 - 22:24

seguendo questo ragionamento i circa 1000 politici che compongono i vari organi istituzionali (solo nazionali) sono da ritenersi indistintamente molto bravi quando le cose vanno bene e incapaci quando le cose vanno male.
la miglior risposta a questa domanda è scritta nella costituzione.
comunque giusto per dirne una a caso: perchè il presidente della repubblica non ha poteri esecutivi nè tantomeno quello di far dimettere un presidente del consiglio

forse ricordi male

lo scorso anno Napolitano si adoperò per rimandare di un mese il voto sulla fiducia adducendo la scusa che prima bisognasse approvare la finanziaria.

Lasciando che il calendario dei lavori fosse stato stabilito dai capigruppo non avrebbe esercitato alcun potere esecutivo tantomeno dimesso il PdC al quale invece ha dato un mese di tempo per arruolare i vari Scilipoti.

Aldo il rimando fu chiesto nella conferenza dei capigruppo, la decisione finale spettava a Fini, che pensando di trovare altri transfughi accettò, sottovalutando la "forza persuasive" di Denis Verdini.

Napolitano non ebbe (e non poteva averlo) alcun ruolo in ciò.

@Brandis: semmai incapaci, visti i 30 anni di occasioni perse

@Marco: sul rimando non faccio una questione formale ma di sostanza. Se, come mi sembri suggerire anche tu, Napolitano ha avuto un ruolo nelle dimissioni di Berlusconi dello scorso novembre, allora siamo di fronte a una sua sostanziale influenza sulla politica. Io non so come sono andate veramente le cose a novembre 2010, ma stando a quello che dici tu, Napolitano allora preferì avere un ruolo formale anziché sostanziale. La scelta della tempistica con cui essere sostanziali certe volte è fondamentale.

Vale anche per Aldo sotto: la Finanziaria fu approvata il 19 novembre 2010, mentre la "pausa" durò fino al 14 Dicembre 2010 (giorno delle votazioni), GN poteva essere contento della votazione sul bilancio, ma fra il 19 novembre e il 14 dicembre passa un mese, (il mese famigerato) e lì fu Fini ad accettare. Qui la tempistica.

formalmente la decisione poteva essere presa solo da Fini sentiti i capigruppo ma ilpressing del Quirinale ci fu come documentato dal Corriere in data 14 novembre:

Il governo Le istituzioni Il Colle: bene la priorità al Bilancio Ci si regolò così anche nel 1994 Nella pancia del nostro partito c' è grande insofferenza per il modo in cui il governo si è auto flagellato Flavio Tosi Dal Quirinale compiacimento per la decisione di posticipare il dibattito sulla crisi

ROMA - L' appello a un «sussulto di responsabilità« è stato raccolto. Da Berlusconi a Bersani, è finalmente scattata una larga intesa a mettere in sicurezza la Finanziaria, anteponendone il varo al confronto-scontro sul destino del governo. Il presidente della Repubblica se ne compiace e, attraverso una nota informale, fa sapere la propria soddisfazione. Elogia la scelta di «dare priorità alla necessaria approvazione in entrambi i rami del Parlamento» della legge di stabilità e di bilancio, vedendo in quella riconosciuta scelta di «precedenza» una «sintonia» con il suo richiamo di una settimana fa, nel quale era trasparente l' invito ad «affrontare la crisi politica subito dopo». Si era discusso e anche polemizzato, su questo timing indicato dal Quirinale, quando aveva parlato di «scadenze inderogabili» e da tutelare. C' era stato chi lo giudicava una boccata d' ossigeno, e quindi «un favore», al premier in affanno. Mentre invece, se si vuol stare a quella metafora, era un favore al Paese. Infatti, a parte il generale collasso dell' economia (che richiede interventi urgenti e concreti anche a sostengo degli enti locali), siamo alla vigilia di una grossa emissione di titoli di Stato sulla quale - nel caso di uno showdown politico - potrebbe incombere il rischio di un balzo all' insù dei tassi d' interesse. L' esempio irlandese è eloquente. C' era tutto questo, dietro l' ammonimento di Giorgio Napolitano, il quale aveva giustamente rivendicato per sé un ruolo di «istituzione terza, che non può essere trascinata nella mischia politica». E c' era anche un precedente, che la nota rivendica, ricordando che «ci si regolò analogamente nelle vicende di fine anno 1994». 

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