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La responsabilità indiretta dei magistrati e i privilegi corporativi della magistratura

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Ok, comprendo la complessità della materia ma che dire in un caso del genere?

Qui ci sono esponsabilità gravi di carabinieri, guardie carcerarie e, mi pare, di giudici che non hanno indagato abbastanza, trascurando di approfondire ritrattazioni o strani suicidi in carcere. La responsabilità è individuale, leggo spesso. Tranne i casi di criminalità organizzata ed i reati associativi. Dovrebbe essere una sorta di caposaldo del diritto.
Ma se la responsabilità in un caso del genere fosse solo genericamente dello Stato, dovremmo configurare che lo Stato è, seppure in parte, un'associazione a delinquere?

Ed i responsabili come persone, non devono pagare?

Anche con il carcere?

Poi dalla veloce trattazione dell'articolo mi pare di capire che l'ergastolo sia stato dato in primo grado e solo per la successiva revisione ci sia stato un proscioglimento.

Questo esclude la possibilità di un risarcimento per 21 anni in carcere?

Anche io ero rimasto colpito dalla notizia, poco dopo aver letto il post di Axel. Credo però che dei distinguo siano necessari. Se la mettiamo così, lo sforzo di chi ha scritto il post (e quello di chi l'ha letto;D) rischiano di apparire vani...

Una cosa è che lo Stato debba risarcire. E mi pare giusto, a me uomo della strada, che sia lo Stato a farlo, indipendentemente dalle responsabilità delle persone che che possano aver agito "per suo conto" (giudici, carabinieri ecc...). Tra l'altro, mi pare importante osservare, qui si parla di 21 anni: un tempo inaccettabile per una sentenza in appello, e indipendentemente dal fatto che questa ribalti il risultato del primo grado. E responsabili di ciò direi che non siano nè il giudice di primo grado nè i carabinieri, no? E però, la normativa europea, spiega il post, si applica solo dopo la sentenza definitiva, o sbaglio? Questo problema è ben diverso rispetto all'oggetto del post.

Un'altra cosa sono "i responsabili come persone". E, anche qui, un distinguo è d'obbligo.

Una cosa sono i carabinieri che avrebbero torurato, seviziato, estorto confessioni fasulle, mentito... sono tutti reati, no? su cui, credo, se così sono andate le cose, ogni commento è superfluo. Ma anche questo, credo, ha poco a che fare con l'oggetto della discussione di Axel.

Un'altra cosa è il giudice che ha pronunciato la sentenza di primo grado. Lì entrano in ballo le distinzioni tra dolo, errore e le varie tipologie di "negligenza inescusabile"...

Da quanto capisco, le nuove prove sono emerse nel 2007, quindi si tratta "solo" di 6 anni per la revisione non 21. Sempre tanti, effettivamente. Comunque, non conoscendo il caso, non possiamo sindacare sulla sentenza originale e sull'eventuale dolo o colpa grave del giudice, che aveva di fronte a se pur sempre una confessione. 

Certo, sui 21 ho detto una cavolata. Me ne scuso e ti ringrazio. Ti faccio notare, però, che non ho in alcun modo sindacato su dolo/colpa del giudice o simili. Ho solo cercato di distinguere tre aspetti diversi del problema, senza esprimere valutazione alcuna sul "caso" in sè.

Ma se la responsabilità in un caso del genere fosse solo genericamente dello Stato, dovremmo configurare che lo Stato è, seppure in parte, un'associazione a delinquere?

perché? Di casi del genere, ovvero di errori guidiziari sono pieni tutti i sistemi, non solo il nostro. Secondo me questo caso, per quanto possa sembrare paradossale dimostra la coerenza del sistema, laddove ha comunque corretto un errore giudiziario. Tieni conto che l´errore comunque é passato attraverso una corte d´assise (almeno due giudici togati), una Corte d´assise d´appello, la Cassazione. Possibile che fossero tutti in colpa grave? Il punto é questo. L´importante é che, comunque, il sistema offra la possibilitá di revisione, cosa, ad esempio, non possibile in stati in cui vige la pena di morte.

 Ed i responsabili come persone, non devono pagare? 

Anche con il carcere?

Certo, che devono pagare, o meglio dovrebbero, solo che i fatti a loro addebitabili sono ampiamente prescritti.

Questo esclude la possibilità di un risarcimento per 21 anni in carcere?

No, per la detenzione ingiusta é previsto un apposito indennizzo.

Oggi, con l´attuale codice di procedura, confessioni estorte in questo modo non sono piú possibili, in quanto hanno valore probatorio solamente quelle rese in presenza di un avvocato e previo avviso che si ha la facoltá di non rispondere. Trovo la cosa sacrosanta, il caso in questione ne é  la prova piú evidente.



Vero. Tuttavia se un professionisita fa male un lavoro (un idraulico, un dentista, un chirurgo) è responsabile del danno fatto (anche se non c'è dolo o colpa grave) ed è buona cosa che abbia un'assicurazione per la responsabilità civile.   Perché non prevedere un'assicurazione, come per i medici?