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La responsabilità indiretta dei magistrati e i privilegi corporativi della magistratura

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non credo che sia stato un appello, piuttosto una revisione.

Ma non è questo il problema.

Partiamo dal presupposto che qui siamo tutti d'accordo nell'individuare questo caso come uno tipico di responsabilità dello Stato, nel senso che è palese che lo Stato ha sbagliato e deve risarcire il daneggiato.  Se cosi' non fosse, mi chiedo "what else?"

E non è solo lo Stato nel suo complesso ma ci sono anche precise responsabilità penali individuali (alcuni carabinieri o ex, guardie carcerarie).  Nessuno credo neghi queste responsabilità. E il magistrato? Alex ha citato dei casi. Potremmo usare questo per vedere come regono le varie tesi sulla responsabilità (personali) dei giudici?  Mettiamo che un simile caso tocchi a me. Messo dentro ingiustamente e pestato fino ad ammettere cio' che non ho fatto, appena ho l'occasione di parlare con il giudice ritratto e gli spiego delle torture. Con chi altro potrei parlare, dopo essere stato torturato dalle forze dell'ordine? Per me in quel momento lui è lo Stato e se mi sbatte le porte in faccia, non indagando e negandomi giustizia, ritengo (ma sono un normale cittadino, non un giurista) che lui sia in qualche modo responsabile. Perché altri forse avrebebro agito diversamente.

Allora come cittadino chiedo se oltre agli altri funzionari dello stato, esiste (o deve esistere) in linea di principio anche una responsabilità penale e/o civile del magistrato.

Parlo di una linea di principio, non dei mille cavilli in cui si agita il complesso e contorto diritto italiano.