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La responsabilità indiretta dei magistrati e i privilegi corporativi della magistratura

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Dall'articolo (ok, non è un atto giudiziario ma fino a prova contraria diamo per scontato che racconti le cose come sono veramente avvenute):

Dopo la chiamata di correità di Vesco, Giuseppe Gulotta fu arrestato e massacrato di botte per una notte intera. La mattina, dopo i calci, i pugni, le pistole puntate alla tempia, i colpi ai genitali e le bevute di acqua salata, avrebbe confessato qualunque cosa e firmò un documento in cui affermava di aver partecipato all'attacco alla caserma. Il giorno dopo, davanti al procuratore, Gulotta ritrattò tutto e provò a spiegare quello che gli era successo. Non venne mai creduto, neanche al processo che, nel 1990 lo condannò in via definitiva all'ergastolo.

Anche un altro (Vesco) ritrattò  denunciando torture e fu suicidato in carcere.

Possibile che nessuno tra PM e magistrati giudicanti abbia fatto 2+2 e che solo il pentimento di uno dei  veri colpevoli abbia portato alla verità?   

Ok, la giustizia, come tutte le cose umane non è perfetta e forse oggi siamo troppo abituati ai polizieschi tecnologici americani o ai vari "cold cases" pero' a me, da profano, una responsabilità dei magistrati che hanno trattato il caso appare chiara.

capisco che il caso attragga l'attenzione, ma c'entra poco con il post per i motivi spiegati sopra.