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La responsabilità indiretta dei magistrati e i privilegi corporativi della magistratura

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   Temo che Axel Bisignano sia troppo giovane per ricordare come si svolgevano i concorsi "interni" della Magistratura, poi aboliti con legge ordinaria, su pressione dell'ANM. Venivano esaminate le sentenze e questo era il materiale sul quale si giudicava. Non vedo che cosa c'entri la teoria e la pratica: leggendo le sentenze - od i rinvii a giudizio - si capisce benissimo se l'autore è preparato e conosce il suo lavoro.   La separazione delle carriere è un fatto di civiltà giuridica:  il ruolo di chi giudica è del tutto diverso dal ruolo di chi accusa. E' assurdo che si viva sotto lo stesso tetto, si salti con disinvoltura da un ruolo all'altro. Anche le responsabilità sono differenti: un PM può fare molti più danni di un magistrato giudicante, esistendo i collegi, i diversi gradi di giudizio. Ed un PM che impianta più procedimenti che si risolvono in nulla,se non in danni per gli inquisiti, dovrebbe essere allontanato dall'ufficio, cosa che NON ACCADE in alcun caso.