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Letture per il fine settimana, 18-2-2012

1 commento (espandi tutti)

di Filippo Zuliani sul Post

http://www.ilpost.it/filippozuliani/2012/02/24/sulla-decrescita/

 

ottima, imho questa osservazione:

 

 

Ma soprattutto, chi decide cosa è sostenibile e cosa non lo è? Nel momento in cui l’allocazione di beni e risorse è decisa da un ente centralizzato, dal potere enorme per definizione, chi lo compone? Lo eleggiamo con libere elezioni? Se alle elezioni si presentassero due coalizioni facenti capo, ad esempio, a D’Alema e Berlusconi, quale dei due preferireste decida quanto, per cosa e quando siete autorizzati a consumare? Oppure aboliamo le libere elezioni? Non lo dico per essere antipatico, quanto proprio perchè non mi è chiaro il meccanismo decisionale di allocazione delle risorse proposto per la decrescita. Questo è da sempre il grande limite dei decrescisti: tranne qualche banalità volontaristica (e i contrari in galera, probabilmente) nessuno va oltre la critica al sistema economico attuale ed è in grado di costruire un programma serio – ho detto serio – e credibile – ho detto credibile – di politiche economiche, sociali ed energetiche che consenta di governare un mondo in decrescita. Certo, risolvere problemi settoriali come quello ambientale o energetico è importante, ma siamo ben lontano dal risolvere il problema di governo nella complessità delle società moderne.