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Protezione dell'occupazione: alcuni effetti economici e un'idea per riformare

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Sull’importanza di guardare ai dati, c’è qualcosa che non quadra. In teoria, la probabilità che una controversia davanti al giudice si risolva a favore di una o dell’altra parte deve essere sempre del 50%. In teoria, si va davanti al giudice proprio quando l’interpretazione di una norma per quel caso è incerta o dubbia. Se fosse certa non sarebbe necessario attaccare o difendersi in quanto l’esito scontato e quindi i relativi costi per il soccombente certi. Ora affermare che tutti i licenziati fanno ricorso al giudice (ma la fonte?) vuol dire che ci sono casi futili e destinati alla sconfitta sicura. Se tutti i licenziati impugnassero allora la percentuale dei giudizi a favore del lavoratore dovrebbe essere molto inferiore al 50%. Mi pare che il 50% non sia compatibile con “praticamente tutti i licenziamenti individuali siano impugnati in sede di giudizio dal lavoratore”. Ora il sistema che proponete mi pare sia in grado di ridurre le cause di lavoro, ma a favore di quelli che sarebbero più probabilmente soccombenti che sarebbe poi queli con maggior  interesse ad aderire. A meno che non state proponendo di ridurre la definizione di ciò che è giusta causa, nel qual caso la riduzione di cause sarebbe ovvia e automatica.