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Protezione dell'occupazione: alcuni effetti economici e un'idea per riformare

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Steve sopra ha mostrato anche come vedere i dati a supporto.

Aggiungo un aneddoto raccontato l'altro giorno su ILI da un collega informatico (e per quanto ne sappia anche imprenditore): 

"questa grande banca che all'estero ha una propria societa' IT che realizza e gestisce tutto l'ambaradan che la concerne, si lamenta dell'eccessivo costo dell'infrastruttura IT, la voce maggiore di costo ...  e' data dai costi del personale. L'outsourcing non e' in discussione, la delocalizzazione (all'est) di attivita' come lo sviluppo appare improbabile.   

Io, quasi scherzando, l'ho buttata la:"scusate ma trasferite tutto in Italia. Ci sono le infrastrutture, ci sono le persone qualificate, c'e' l'attuale regolamentazione del lavoro in Italia che tramite la bolgia dei contratti vi permettera' di strutturare i costi del personale come meglio preferite.

Da li e' nata una fitta discussione sullo stato del mercato del lavoro in Italia. 

Oggi pomeriggio mi hanno chiamato i miei amici manager di multinazionale, sembra che grande banca abbia dato loro l'incarico di effettuare lo studio di fattibilita' circa la ricollocazione in Italia della loro società IT, prevedendo in un primo momento l'avvio delle funzioni di helpdesk di primo e secondo livello, successivamente l'hd di terzo e la parte di progettazione e sviluppo software (parliamo di quasi 450 posti di lavoro). "

Personalmente penso che il sistema italiano abbia altri svantaggi (l'inefficienza della giustizia, l'arretratrezza delle infrastrutture, l'eccessiva burocrazia, ...) che in realtà controbilanciano la flessibilità iniqua ottenuta dalla bolgia contrattuale, per cui molti potenziali investitori stranieri decideranno di non avvalersene in ogni caso.