Titolo

Protezione dell'occupazione: alcuni effetti economici e un'idea per riformare

15 commenti (espandi tutti)

Si parlava prima di SAP. E' consuetudine  piuttosto diffusa che il programmatore e l'analista SAP, nelle grandi e medie aziende, sia un professionista Free-lance contrattualizzato da una media azienda di consulenza informatica.

Il motivo è presto detto, un free lance difficilmente riesce a lavorare per aziende così grandi perché queste chiedono garanzie patrimoniali e continuità di servizio nel tempo.

Queste aziende di consulenze aprono quindi un mercato in cui i free lance non potevano entrare assumendosi il rischio di penali da 5 a 6 zeri, facendo attenzione di avere i ruoli sempre ben coperti a causa del naturale ricambio. Il vantaggio sono consulenze da favola e una flessibilità molto elevata, no clienti no consulenti.

Questo non mi pare un sistema disdicevole, soprattutto con i numeri che ci sono nel settore SAP.

Altra cosa sono i body rental, anche se a volte pure queste sono oppurtunità (p.e. con un sistema del genere venni assunto a tempo indeterminato in una multinazionale), a prezzo di stipendi da fame, l'incertezza di contratti che durano mesi o al più un anno, malattia e ferie a piacere del committente.

Il fattore discriminante sono i soldi, la sicurezza del lavoro e le condizioni generali in cui devi operare.

Queste aziende di consulenze aprono quindi un mercato in cui i free lance non potevano entrare assumendosi il rischio di penali da 5 a 6 zeri

Ti offendi che ti dico che sono stupidaggini? Qui nel RU, io conosco consulenti SAP che si vendono a £1000 al giorno. Pagano il 4%-5% a chi gli trova il lavoro, ed il resto se lo intascano loro (pagandoci le tasse). Vengono assunti dalle multinazionali che trovi su Fortune 500. Direttamente. Esperienza familiare, mia moglie, appena sbarcata nel RU, trovò tramite un'agenzia un incarico da £400 al giorno (ovviamente per una multinazionale), ed il tipo per cui l'avevano trovata (che pagava in totale il 20% all'agenzia di head hunting e a quella di consulenza che agivano come intermediari) non faceva altro che ripeterle che era la consulente più a buon mercato che avesse. Mia moglie era contenta finché non sbarcò una sua amica, e trovò £450/die fuori Londra. A parte gli aneddoti, le cifre sono quelle (da £350 a £1500 al giorno), nel RU i consulenti pagano agli intermediari tra il 2% ed il 25% degli importi contrattuali.

Sai cosa succede nella Repubblica Italiana? Le multinazionali pagano bene o male come nel Regno Unito (tant'è vero che se si affidano ad agenzie internazionali, queste fanno ricerche paneuropee, ed offrono tariffe soltanto leggermente più basse di quelle britanniche, ho diversi amici e conoscenti non italiani che sono venuti a lavorare sia su SAP che su Oracle che su altro per contratti di qualche mese nella RI), ma gli intermediari si mettono in saccoccia tra il 50% ed il 90%.

Sì, non hai letto male. Ecco che a Milano un contratto da 250 Euro al giorno diventa improvvisamente un miraggio, ma al committente il consulente costa lo stesso a Londra come a Milano, o giù di là.

Il sistema è assolutamente disdicevole, tant'è vero che chi ha un minimo di professionalità se ne scappa il prima possibile.

 

P.S.: ora se ci sei dentro, non mi dirai che non sai come funziona? Che tante BR e  altri intermediari simili spuntano quel tipo di crema perché spesso sono gestite da moglie, mariti, cugini, parenti ed amici dei dirigenti delle multinazionali che "gli" ("si" sarebbe più appropriato) ordinano le risorse umane (né più né meno di come "si" ordinano tanta altra roba, pagando latte scremato per latte intero e pappandosi la crema), e che in realtà gli azionisti di quelle multinazionali sono tarlupinati almeno tanto quanto i lavoratori ...

La mia esperienza è quanto ti dico, non ho avuto la fortuna di lavorare per molte multinazionali. In una il controllo dei costi e del budgeting era condotto a livello maniacale nei piccoli contratti, ad ogni modo per politica non prendevano free lancer. Dopo esser passati a SAP non avevano di fatto un ITC, tutto affidato fuori.

SAP in Italia sembra un casino, ci sono molti consulenti che procedono a suon di procedure Z salvo poi accorgersi che i loro sistemi non sono manutenibili e ogni aggiornamento è fuori discussione. Le aziende visto l'enormità che costa SAP inizialmente si rivolgono a consulenti a più buon mercato. Dopo aver dilapidato soldi su soldi si decidono a lasciar stare e si rivolgono alle aziende più quotate, le quali fatturano cmq meno di 1000 € al giorno per consulente. E le cose cominciano a girare. Ai freelance arriva circa la metà. La cosa stupefancente è che in un progetto di implementazione SAP non  riescono mai a stare nei tempi e nelle cifre stabilite, non esagero se penso che ci sono aziende che ne escono stremate.

Io lavoro ad un terzo di quella somma, ma sono un mero programmatroto Java/Ror.

SAP in Italia sembra un casino, ci sono molti consulenti che procedono a suon di procedure Z salvo poi accorgersi che i loro sistemi non sono manutenibili e ogni aggiornamento è fuori discussione.

E' un problema classico dei mercati in cui l'acquirente non sa cosa compra, ed il venditore riesce a rifilare patacche assurde. Quando dei conoscenti mi chiedono consigli per implementare SAP gli dico sempre che per prima cosa devono procurarsi un capoprogetto interno esperto. Costa, ma molto meno delle cazzate che risparmia.

Amen!

Alessandro Riolo 23/2/2012 - 16:25

 Quando dei conoscenti mi chiedono consigli per implementare SAP gli dico sempre che per prima cosa devono procurarsi un capoprogetto interno esperto. Costa, ma molto meno delle cazzate che risparmia.

Amen. Mia moglie fa quel lavoro, risparmia ai suoi datori di lavoro milioni.

Io lavoro ad un terzo di quella somma, ma sono un mero programmatroto Java/Ror.

Per dare una base quantitativa al nostro discorso, questi sono i dati sulle offerte su SAP a Londra. Vedrai che la mediana è bene o male piatta sulle £450 al giorno dal Settembre 2005. Le offerte pubbliche di oltre £600 sono solo il 10%, ma in realtà sono di più perché per cifre elevate generalmente si tratta confidenzialmente (nel 50% delle offerte su SAP non ci sono le proposte economiche). La misura oraria a £20 è un'aberrazione dovuta al basso numero di offerte catturate (6).


Su Java ci sono il quadruplo di offerte, e c'è più tendenza a pubblicare la proposta economica (75% dei casi), e siamo anche là sui £450 giornalieri (era £500 nel 2010).

 

Il mercato su Ruby è 1/3 di quello SAP, c'è la stessa trasparenza che su Java, ma offrono meno, intorno ai £375 (nota un 10% delle proposte oltre quota £500).

 

Il mercato su .Net è cinque volte quello SAP, stessa trasparenza che su Java, offerte medie sui livelli di Ruby (£375).

 

Per finire un bello sguardo generale. Una buona parte di queste offerte sono per lavori presso multinazionali, attraverso agenzie a cui andrà max 25% (di solito il 20% al primo contratto con uno specifico cliente, poi si va a scendere, la media sarà 10%-15%), quasi sempre a spese del committente.

Beh, le tariffe vanno anche pesate con il costo della vita. 250 € a Milano è una miseria, in periferia ci campi degnamente.

Il mercato degli sviluppatori sta vivendo un cambiamento quasi epocale. Cercando lavoro per programmatori (senza specificare il linguaggio) la stramaggioranza degli annunci sono relativi a factotum php. Devono sapere html 4, 5, css ogni versione, due rdbms, usare photoshop, sistemista linux, opzionale sapere PHP.

.NET poca roba (soprattutto asp), Java qualcosina, Ruby non si vede ancora, C / C++ spariti. Il paradigma web sta sfondando. 

Ovviamente in Italia non sai mai cosa offrono se non ti chiamano, però il fatto che alcuni di questi lavori sono presentati come "stage" formativi con il solo rimborso spese... non credono offrano gran ché.

Odio profondamente questa cialtroneria...

Parlo in prima persona, faccio il consulente informatico. Ho vissuto 7 anni a Milano, 4 a Dusseldorf e da gennaio sono a Londra.

Posso confermare anche per mia esperienza diretta che i prezzi sono quelli, a parte in finanza dove si parte dai 600 pounds al giorno e si arriva ai 1000 (sempre per programmatori Java).
La vita a Londra complessivamente non e' piu' cara di Milano. Case e trasporti costano di piu' ma paghi un filo meno tasse e la vita in generale (vestiti cibo servizi) costa abbastanza di meno. In Germania costava molto di meno ma le tasse sono piu' alte che in Italia e devi pagare la sanita' privata se sei professionista.

Da programmatore (il meno pagato dei consulenti SAP) a Milano viaggiavo sui 350, e altri consulenti eran sui 500. In Belgio prendevo un 200 in piu', mentre per lavori a Roma o dintorni sentivo sempre offerte ridicole da 200 in giu.

Insomma, il mercato italiano e' povero, ma non direi che si fa la fame.Anche gli amici che fanno i dipendenti la prendono sui 40k/anno: ridicolo per il settore, ma non tanto da pianger miseria.

Da programmatore (il meno pagato dei consulenti SAP) a Milano viaggiavo sui 350, e altri consulenti eran sui 500

La Repubblica Italiana non è Milano (e quando ho citato Milano, pensavo a consulenze ICT in generale, non solo SAP).


per lavori a Roma o dintorni sentivo sempre offerte ridicole da 200 in giu


CVD.

La Repubblica Italiana non è Milano

Fammi puntualizzare anche un'altra cosa: la RI è un paese ben più industrializzato del RU, ed a parità di tante altre misure tra i due paesi, io mi sarei aspettato più richiesta su SAP nella RI che nel RU. Ci saranno tanti motivi per cui non è così, ma devo confessarti che molti mi sembrano disdicevoli.

Ecco che a Milano un contratto da 250 Euro al giorno diventa improvvisamente un miraggio, ma al committente il consulente costa lo stesso a Londra come a Milano, o giù di là.

Fuori Milano forse, ma almeno li no. A naso pagano sempre un 30-40% in meno che nel resto d'europa.

Tornando a bomba, che c'entra l' industrializzazione? Qui c'e' un po' meno industria ma ci sono un sacco di banche, utilities,assicurazioni, catene commerciali, aziende petrolifere,...

Tutte grosse e con SAP / Oracle o simili.

Boots e Ryman avran quasi certamente uno dei due, le farmacie o cartolerie italiane e' tanto se hanno un pc.

Soprattutto, qui l'economia cresce un po', e quindi il mercato si allarga molto piu in fretta che in Italia.

Poi come ben sai c'e' un sacco di gente che pur di stare in Italia lavorerebbe (semi)gratis, tipo gli elettronici in ST, assunti sui 20k€/anno e valutati sui 200k$/anno in US.E questi deprimono il mercato, anche se alla fine il problema e' il solito: gli skill sono relativamente abbondanti rispetto alla richiesta.

Sì, Milano la citavo io, ma facendolo non intendevo su SAP (anche perché non avrei avuto idea delle medie SAP su Milano). Sull'industrializzazione mia moglie ha sempre lavorato per multinazionali o conglomerate industriali, per cui magari è una mia forma mentis, quando penso a software SAP penso a questo genere di committenza.

Io forse sono l'unico ingegnere siciliano che a ST non ha mai nemmeno mandato il CV :))

BTW, di un'altra grossa (ex?) realtà ICT siciliana ho sentito dire qualcosa in più, Italtel (hearsay da più fonti, mai lavorato direttamente per loro), ed all'epoca (anni '90) la mia impressione da questi racconti era che uno dei motivi per cui mentre i loro concorrenti (Nokia, Ericsson, Alcatel) diventavano colossi e producevano oceani di utili, loro riuscivano nell'impresa di generare perdite anche abbastanza pesanti (che in quella congiunzione astrale era francamente poco meno che stupefacente), erano appunto le leggi a protezione del posto di lavoro anziché del lavoratore. Ho incontrato molti tecnici Italtel che erano certamente alla pari dei loro colleghi altrove nel globo terracqueo, che mi raccontavano che avevano centinaia, se non migliaia, di colleghi con la quinta elementare, o meno, che erano stati assunti (con un approccio clientelare) per fare telefoni in bachelite o cose di quel livello, e che non potendosi licenziare, non si riusciva a riconvertire (questo mentre Palermo scoppiava di giovani ingegneri che si sarebbero venduti per 4 copechi). Ora non so quanta verità ci fosse, e quanto la conseguente analisi fosse effettivamente fondata, ma mi pare abbastanza verisimile.

In un altro paese, con un altro sistema paese (magari con ammortizzatori sociali e senza i TI iperprotetti), l'Italtel sarebbe magari potuta diventare un colosso della TLC.

Mah

Claudio Brogliato 23/2/2012 - 23:03

Considera che a Londra hanno sede un sacco di multinazionali, poco importa se gli impianti sono all'estero. Implementare SAP è una richiesta che parte dai massimi livelli, il progetto si basa dove ci sono i cervelli.

L'Italia è un paese più frammentato, tante PMI che non hanno le dimensioni da poter "sopportare" SAP.

 

P.s.

Volevo scrivere supportare, ma non so perché SAP si apprezza fino al secondo/terzo livello sotto il CEO. Da là in poi si sopporta, ai livelli più bassi si odia :-D.

dipende

marcello urbani 24/2/2012 - 01:35

la mia decennale esperienza è che dopo il tempo di assestamento (tipicamente circa 2 anni) lo apprezzano anche i quadri e gli impiegati di medio livello. Solo i controller lo amano davvero :)

Però chiuderei la parentesi.