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Protezione dell'occupazione: alcuni effetti economici e un'idea per riformare

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Perchè si pensa solo e sempre alla possibilità di licenziare facilmente?

C'è chi lo fa (ma ci sono anche quelli che si divertono in modi peggiori...) ma credo che la sostanza sia, da un lato, che la nostra cultura imprenditoriale più diffusa (sicuramente in quei due-tre milioni di datori di lavoro in più - che abbiamo - degli altri Paesi UE)  è a dir poco arcaica o se preferisce, un po'  "grezza" e, dall'altro lato, il sistema di rapresentanza e istituzionale è  coerente con quella mentalità. Troppi nostri datori di lavoro hanno atteggiamenti paternalistici verso i dipendenti e siccome sanno che "il sistema" prevede strettoie legali e burocratiche in mano ad associazioni ed avvocati, si comportano di conseguenza.

Il datore di lavoro che descrive lei esiste ma è una minoranza (e comunque, solo nella grande industria) e tutto il resto del mercato del lavoro è semplicemente un mix di pastoie legali e burocratiche e di interessi a protezione (legittima) dei vari gruppi in gioco.

Personalmente credo che l'opportunità che si presenta al Paese oggi sia enorme, specialmente dal punto di vista culturale (per crescere e allontanarci un po' dalle nostre piccinerie provinciali) ma i motivi per remare contro sono altrettanti...