Titolo

Protezione dell'occupazione: alcuni effetti economici e un'idea per riformare

12 commenti (espandi tutti)

secondo te costituisce giusta causa o giustificato motivo per il suo licenziamento il fatto che il magazziniere se la spassi con la moglie, consenziente e felice, del sciur Brambilla?

Secondo te cosa pensa el sciur Brambilla medio della mia Brianza?

 

questo è proprio il caso in cui l'avvocato ti spenna come un limone e ti spreme come un pollo. A meno che il magazziniere si impegni in focosi amplessi con la signora Brambilla durante l'orario di lavoro e trascurando le sue mansioni, NON è giustificato motivo, e allora devi coprirlo con qualche altra motivazione. Poi magari esce fuori che tre mesi prima al magazziniere avevi dato una gratifica per il lavoro svolto, per cui licenziarlo per scarsa produttività non regge...

soluzione? mai dare gratifiche :)

scherzi a parte, da poco esperto nella materia e senza aver letto tutti i commenti, dico la mia.

E' chiaro che così come è il sistema non va e va modificato. Contratto unico a T. I. con garanzie progressive (più aumenta l'età lavorativa più l'azienda deve sostenere costi maggiori se ti licenzia, ma può cmqe farlo). La paga oraria all'inizio deve aumentare rapidamente per far si che il 30enne guadagni di più del 50enne compensando così la sua più facile licenziabilità. abolizione di cig straordinaria sostituita da indennità di disoccupazione. Dovrebbe esser più o meno la proposta Ichino, ma come ho detto non sono esperto e mi scuso in anticipo se non è così.

Vorrei chiudere con una commento sulla strategia del governo. Con le liberalizzazioni s'è mostrato soft, sia nel decreto presentato e sia nell'iter parlamentare. Non ho sentito nessun ministro dire che si preseguiva anche senza i partiti in qust'ambito. Grave errore, che presta il fianco a critiche sulla riforma del lavoro. Mi sbaglierò, ma la presentazione di una riforma degli ammortizzatodi sociali per il 2018, cioè sine die, è anche frutto di quest'errore.

Io conosco almeno due casi in cui non fare un cazzo non costituito giustificato motivo.

E dico in senso letterale: uno dei due l' ho scoperto chiedendo:

"Come mai X non accende mai il PC?"

E no, il signor X non era sommerso da scartoffie o telefonate, semplicemente non faceva un cazzo.Almeno i due giorni che ho passato alla scrivania in parte.

Tornando alla tua domanda, immagino che per la legge non lo sia. E credo sia una legge stupida, visto che una cosa del genere palesemente inquina i rapporti in azienda.

Sono d'accordo sul proteggere le discriminazioni contro cio che uno è (razza, religione, orientamento sessuale,...), non contro i suoi comportamenti.

Sono d'accordo sul proteggere le discriminazioni contro cio che uno è (razza, religione, orientamento sessuale,...), non contro i suoi comportamenti.

aggiungerei orientamento politico, sindacale

quanto ai comportamenti sanzioneresti uno che da solo su venti aderisce ad uno sciopero regolarmente proclamato?

 

ottima la tua considerazione circa l'inquinamento dei rapporti.

 

aggiungerei orientamento politico, sindacale

quanto ai comportamenti sanzioneresti uno che da solo su venti aderisce ad uno sciopero regolarmente proclamato?

Lo scontro (dietro al tavolo ufficiale, sul quale è caduto come un macigno la sentenza di reintegra di ieri) porta proprio lì:

FIOM e CGIL non sono disponibili a firmare contratti (come Pomigliano, ecc. "modello Marchionne") in cui si impegni il lavoratore a non "chiamarsi fuori" dall'accordo sottoscritto con azioni di sciopero che la sua Organizzazione volesse proclamare (anche se ha firmato). Che è poi il motivo per cui FIAT cerca di evitare di ri-assumere lavoratori che - nell'azienda governata dall'accordo precedente - fossero iscritti FIOM.

Niente a chè vedere con la possibilità di sanzionare il lavorastore che partecipa ad uno sciopero legittimamente proclamato, ovvero, non in moratoria contrattuale.

Il fatto è che se:

-  in UK l'azienda decide quale sindacato può entrare;

-  in Francia ti iscrivi solo "all'esterno" (come al WWF in Italia) e contratti in azienda (in pratica) alle condizioni di Marchionne;

-  in Germania c'è solo un Sindacato possibile e molto ben regimentato in termini di diritti e doveri (dallo sciopero alle tutele individuali);

- in tutta l' area "ex-socialista" il diritto del lavoro è stata scritto da "svizzeri dell'ILO più vicini alla AFL.CO che alla CISL Internazionale.."

qualcuno mi spiega come farà la RI a rimanere nel suo minestrone legislativo-costituzionale in cui il marcato del lavro funziona in quel modo?-)

 

 

 

quanto ai comportamenti sanzioneresti uno che da solo su venti aderisce ad uno sciopero regolarmente proclamato?

N o. Ma sanzionerei chi impedisce ad altri di recarsi al lavoro.Urlare crumiro va bene, ma senza minacce.

aggiungerei orientamento politico, sindacale

Metterei pero' dei paletti ben precisi. Per prima cosa, su ogni lato l'orientamento non deve essere un termine di riferimento, altrimenti qualsiasi fannullone si fa passare per sindacalista o di un certo partito e  "tana libera tutti". Poi allora perché non prevedere l'orientamento calcistico? Il padrone è interista ed io sono milanista. Per quello che mi vuole licenziare. Sono pure ebreo e comunista, fate voi signor giudice. 

No. Non comprendo assolutamente l'orientamento politico perché i partiti non sono di diritto dentro l'azienda. Lo sono i sindacati, con i loro rappresentanti. Questi si' vanno tutelati. Però, secondo paletto, che fare a Napoli, dove su 2000 vigili, 1/4 - e quindi ben 500 - sono dirigenti sindacali (o rappresentanti, non credo cambi molto)? Ci vuole un limite numerico alla rappresentanza, reparto per reparto, altrimenti è solo una presa per il gnao.

Per te è lecito licenziarmi perchè sono iscritto al PDL o all' IdV? (a parte ogni possibile inferenza sul valore del mio QI che questa informazone possa causare :) ) Sul tema dei limiti al numero di rappresentanti sindacali concordo (andrebbero poi tutti eletti democraticamente dai lavoratori, ma questo è un altro discorso)

Per te è lecito licenziarmi perchè sono iscritto al PDL o all' IdV?

No, perché si puo' partire dal presupposto che tutti (eventualmente) sono iscritti ad un partito (è un diritto costituzionale) o a qualsiasi altra associazione.  Io ti licenzio come fancazzista, per esempio, e tu non puoi usare la scusa di essere iscritto ad un certo partito (o tifoso di una certa squadra) per invocare una presunta discriminazione.  Se ne sei convinto devi avere prove certe e l'onere della prova spetta a te.  Non so, una registrazione audio-video in cui il datore dice: "io ti licenzio, brutto juventino, comunista, ebreo e dipietrista".  Chiedo scusa agli iuventinini ed agli ebrei comunisti, naturalmente :-)

 

In ogni caso anche se fosse, si', che licenzi pure anche per motivi politici.  Se un datore di lavoro è stupido e licenzia un ottimo lavoratore solo perché ha una certa idea politica, ne pagherà le conseguenze ed inoltre quel bravo lavoratore andrà a produrre valore aggiunto in un'altra azienda, magari proprio dal concorrente che bada al sodo e se ne frega delle idee politiche o del tifo calcistico dei dipendenti.

Però

Corrado Ruggeri 25/2/2012 - 16:03

"io ti licenzio, brutto juventino, comunista, ebreo e dipietrista".  Chiedo scusa agli iuventinini ed agli ebrei comunisti, naturalmente :-)

 

 

Ai dipietristi mica hai chiesto scusa :-)