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Protezione dell'occupazione: alcuni effetti economici e un'idea per riformare

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"Togliere l'articolo 18 non è la soluzione di tutti i mali, è soltanto una condizione necessaria, ma certo non sufficiente, al raggiungimento di un obiettivo: l'equità di trattamento e condizioni per tutti i lavoratori dipendenti. "

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Se nel rigido inverno dieci bimbi hanno il cappotto e altri dieci non possono permetterselo l'equità di trattamento di tutti i bambini esige che sia tolto ai dieci che lo hanno.

Mi raccomando, l'equità deve essere ottenuta sempre al ribasso!

A quando togliere ferie, tredicesima, tfr, indennità di malattia a quelle sanguisughe che lucrano mille euro al mese visto che i lavoratori a t.d. non le hanno? 

Io ho lavorato a TD nella RI, ed avevo ferie, tredicesima, (anche quattordicesima), tfr, indennità di malattia, permessi retribuiti, rimborsi per le trasferte e quant'altro previsto dallo specifico CCNL. Vero è che sono passati anni, ma non mi ero proprio accorto che avessero levato queste cose anche ai TD (sei sicuro?).

Ad ogni modo, l'equità può anche essere ottenuta al rialzo, quand'è sostenibile. Ad inizio anni 90 credevo, sbagliando con il senno di poi, che fosse sostenibile, oggi so per certo che non è sostenibile.

Come già scritto, l'art. 18 (come tante altre cose) è oggi nient'altro che un privilegio (oltre ad essere un benefit esentasse che deprime PIL ed entrate fiscali), pagato dalle parti più deboli della società italiana.

Oltre ad essere incostituzionale, come è sempre stato, checché ne abbia detto la corte suprema della RI, è anche immorale.

Ovviamente, abrogandolo non si risolveranno come per magia tutti i problemi di competitività del paese, ma non ho mai affermato il contrario.

"Mi raccomando, l'equità deve essere ottenuta sempre al ribasso!
A quando togliere ferie, tredicesima, tfr, indennità di malattia a quelle sanguisughe che lucrano mille euro al mese visto che i lavoratori a t.d. non le hanno?"

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