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Protezione dell'occupazione: alcuni effetti economici e un'idea per riformare

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aggiungerei orientamento politico, sindacale

Metterei pero' dei paletti ben precisi. Per prima cosa, su ogni lato l'orientamento non deve essere un termine di riferimento, altrimenti qualsiasi fannullone si fa passare per sindacalista o di un certo partito e  "tana libera tutti". Poi allora perché non prevedere l'orientamento calcistico? Il padrone è interista ed io sono milanista. Per quello che mi vuole licenziare. Sono pure ebreo e comunista, fate voi signor giudice. 

No. Non comprendo assolutamente l'orientamento politico perché i partiti non sono di diritto dentro l'azienda. Lo sono i sindacati, con i loro rappresentanti. Questi si' vanno tutelati. Però, secondo paletto, che fare a Napoli, dove su 2000 vigili, 1/4 - e quindi ben 500 - sono dirigenti sindacali (o rappresentanti, non credo cambi molto)? Ci vuole un limite numerico alla rappresentanza, reparto per reparto, altrimenti è solo una presa per il gnao.

Per te è lecito licenziarmi perchè sono iscritto al PDL o all' IdV? (a parte ogni possibile inferenza sul valore del mio QI che questa informazone possa causare :) ) Sul tema dei limiti al numero di rappresentanti sindacali concordo (andrebbero poi tutti eletti democraticamente dai lavoratori, ma questo è un altro discorso)

Per te è lecito licenziarmi perchè sono iscritto al PDL o all' IdV?

No, perché si puo' partire dal presupposto che tutti (eventualmente) sono iscritti ad un partito (è un diritto costituzionale) o a qualsiasi altra associazione.  Io ti licenzio come fancazzista, per esempio, e tu non puoi usare la scusa di essere iscritto ad un certo partito (o tifoso di una certa squadra) per invocare una presunta discriminazione.  Se ne sei convinto devi avere prove certe e l'onere della prova spetta a te.  Non so, una registrazione audio-video in cui il datore dice: "io ti licenzio, brutto juventino, comunista, ebreo e dipietrista".  Chiedo scusa agli iuventinini ed agli ebrei comunisti, naturalmente :-)

 

In ogni caso anche se fosse, si', che licenzi pure anche per motivi politici.  Se un datore di lavoro è stupido e licenzia un ottimo lavoratore solo perché ha una certa idea politica, ne pagherà le conseguenze ed inoltre quel bravo lavoratore andrà a produrre valore aggiunto in un'altra azienda, magari proprio dal concorrente che bada al sodo e se ne frega delle idee politiche o del tifo calcistico dei dipendenti.

Però

Corrado Ruggeri 25/2/2012 - 17:03

"io ti licenzio, brutto juventino, comunista, ebreo e dipietrista".  Chiedo scusa agli iuventinini ed agli ebrei comunisti, naturalmente :-)

 

 

Ai dipietristi mica hai chiesto scusa :-)