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Non importa se il gatto è bianco o nero. Politiche per la crescita. Prima giornata

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Mi piacerebbe poter pubblicare, senza violare leggi sulla privacy o generici diritti alla riservatezza, qualcuna delle lettere che mi è capitato di vedere, con le quali le ditte tentano di far capire ai difensori del "lavoratore" (le virgolette non stanno li per caso) che è proprio necessario licenziarlo e che se l'è proprio cercata.
Non tento neanche di riassumerle, dato che la creatività della gente nel fottere datori di lavoro e colleghi, facendo il massimo danno possibile data la posizione, senza neanche guadagnarci qualcosa, è sconfinata.

Non riesco davvero a capire come si possa parlare di "indennità di licenziamento" per casi in cui sarebbe il dipendente a dover indennizzare il datore di lavoro, Michele.

Con le norme attuali, è ancora possibile che qualcuno, dopo averne fatte di tutti i colori, accetti di firmare la lettera di licenziamento senza fare troppe storie, anche se nella maggior parte dei casi le imprese devono accettare di pagare molti mesi di paga a dei veri delinquenti.
Da quel che capisco, con la riforma Ichino, si pagherebbe sempre.

La vera riforma da attuare dovrebbe compiere il miracolo di far distinguere delinquenti da imbranati sfortunati. Questo mi pare il vero problema della difesa dei lavoratori in italia.

Se tu parli di uno non troppo sveglio oppure che semplicemente che si ritrova nel posto sbagliato e dev'essere lasciato a casa per poter aumentare la produttività dell'azienda, capisco che abbia diritto a una compensazione e francamente dubito che la maggioranza degli imprenditori voglia negarla in un caso simile. Il problema è che ti obbligano a regalare mesi di paga a gente che ne ha già rubati parecchi, sotto varie forme...