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A Ma’! Versace n’artro LTRO!!!! (*)

14 commenti (espandi tutti)

il post è come sempre di alto livello e condivisibile

a me sembra che siamo finiti in una situazione dove la scelta cade tra peggio e peggiore.

se oggi iniziassimo a far fallire le banche messe peggio, qualcuno sarebbe in grado di conoscere a priori quali sarebbero i danni, o meglio se la situazione non sfugge di mano? non credo, ma da non addetto ai lavori potrei sbagliare.

si potrebbero nazionalizzare, estromettendo il management ripulendole magari tramite bad bank o artifici del genere, e rimetterle sul mercato. ma siamo sicuri che una volta nazionalizzate i politici non ci prendano gusto e se le tengano?

Insomma la situazione mi sembra messa male

Sarà che la parola "nazionalizzare" mi fa lo stesso effetto che la parola cultura faceva a Goebbels, ma se il problema è sottrarre le banche al controllo che esercitano i partiti tramite fondazioni che senso avrebbe nazionalizzarle ? Invece che farli entrare dalla finestra gli spalanchi la porta?

Il problema delle fondazioni è puramente italiano, dove le banche sono assoggettate ad una lottizzazione politica, alcune banche estere es Commerzbank o RBS sono effettivamente nazionalizzate, i due problemi sono secondo me diversi: in italia bisogna estirpare la politica ed i sindacati(specie nelle popolari) dalla gestione delle banche per efficientarle. Nelle banche estere bisogna che lo Stato esca dalla gestione "di emergenza" delle banche magari facendo in modo che vengano restituiti i soldi ai contribuenti.

Scusa ma cosa fanno all'estero mi interessa poco, mi interessa  cosa farebbero in Italia, i nostri politici, una volta nazionalizzate le banche.

E' una domanda retorica...non voglio saperlo.

Per "estirpare la polica e i sindacati dalla gestione delle banche" la cosa meno logica mi sembra quella di nazionalizzarle casomai esproprierei le fondazioni stesse come si discuteva tempo fa. Ma "stranamente" non è un argomento dell'agenda governativa :-)

Non avevo dubbi sull'agenda politica, e non ho dubbi sul fatto che la nazionalizzazione sarebbe un disastro, ma in effetti una banca creata da un autorevole ministro già esiste ed è di fatto nazionalizzata, feudo di tutta la classe politica nonchè sindacale che maschera i buchi di bilancio di un altro ente che incassa i contributi per il servizio universale del recapito. Però mi rendo conto di andare fuori tema. scusate :-)

Scusate, ma Mediolanum non era mica nazionalizzata col precedente governo?
Piccola battuta...

:-) direi piuttosto che, col precedente governo, abbiamo avuto una privatizzazione del paese.

mmmh

marco esposito 8/3/2012 - 17:06

io direi che con il precedente governo c'è stata una "appropriazione indebita" del paese, piuttosto che una privatizzazione. Ma punti di vista...

beh

Corrado Ruggeri 9/3/2012 - 08:23

Era una battuta con la quale sottintendevo proprio quel che tu dici, che...però, a voler cavillare, il paese "l'appropriatore" se l' è scelto e gli si è consegnato opponendo (fino a 2 anni fa) pochissima resistenza.
Diciamo che ha goduto di un usufrutto :-)

in realta' hanno le Landesbanken che sono pubbliche. Per non parlare di Kwf che presta direttamente alle imprese. Sono pochi ad essere immuni in Europa dai vizietti italiani.

Nessuno è immune dai vizi ma esiste quello che, con il vizio del gioco, va al casinò e perde qualche migliaio di euro e quello che  non riesce a trattenersi e si gioca la casa e la moglie. Al primo si può anche concedere di indulgere ogni tanto nel vizio, il secondo sarebbe meglio si astenesse completamente.

Per esempio:  la Kwf  non è diventata la Cassa del Mezzogiorno, pur essendo nata con una mission molto molto simile.

r.

marcodivice 7/3/2012 - 23:13

ovviamente non parlo di italia, ma di europa.

la svezia negli anni 90 fece qualcosa del genere. come ho già scritto la politica potrebbe poi prenderci gusto.

Ma almeno in Italia nonche i politici non abbiano influenza nelle banche. Comunque sia se il problema si circoscrive a poche situazioni alla fine e' gestibile. Se coinvolge tutto il settore bancario finiamo come con l'IRI di Beneduce.

 Beneduce arrivò ex post per evitare il collasso della Banca Commerciale e del Credito Italiano, che avevano prestato a go-go alle ditte di loro proprietà. Con la Grande Depressione, ditte e banche erano tecnicamente fallite. Lo stato salvò le une e le altre, all'inizio con l'idea di ri-privatizzare. In effetti vendettero qualcosina ma poi si accorsero che nessuno comprava e che l'IRI poteva essere utile alla politica autarchica e lo resero permanente