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A Ma’! Versace n’artro LTRO!!!! (*)

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Il mio esempio era brutalmente semplice, ma qui vedo che Costantino ha giustamente tirato fuori lo schema patrimoniale di una impresa (e no, quello di una banca non è proprio uguale anche se ha ovviamente logiche simili) e quindi possiamo andare più sul tecnico.

 

Intanto non facciamo confusione fra situazioni di illiquidità momentanea e altre che sono strutturali.

 

Nel primo caso un mismatch momentaneo fra scadenze di attività e passività è di norma coperto sull'interbancario allo stesso modo nel quale una impresa utilizza il fido cassa. Siamo nel campo delle normali operazioni di tesoreria. E' chiaro che una situazione di forte crisi di fiducia riduca le possibilità di finanziarsi sull'interbancario allo stesso modo come magari all'azienda le banche possano revocare il fido di cassa.

 

Questa è l'unica situazione di illiquidità che non è insolvenza perché, pur se una più oculata gestione della tesoreria avrebbe potuta evitarla, è una situazione appunto risolvibile nel breve o brevissimo termine, da un giorno (overnight) a massimo 1 anno (che di norma però è già lungo come termine per operazioni di questo tipo).

 

Stiamo parlando di questo? Anche, perchè l'interbancario si era "prosciugato", ma non solo.

 

L'illiquidità strutturale è quella che come Costantino rilevava, legata al Margine di Tesoreria. Se le tue passività a breve non sono coperte da liquidità o da assets liquidabile a breve termine sei in illiquidità strutturale.

 

Lasciamo perdere il persistente mismatch delle scadenze che può avere la famosa impresa che incassa a 180 giorni e paga a 90, che se non ha anche liquidità a pronti col quale autofinanziare questo problema di tesoreria ed è costretta a smobilizzare i crediti presso il sistema al giorno d'oggi è molto facile che si ritrovi in categoria sofferenze nella Centrale Rischi (ed è questo il dramma di tante piccole imprese italiane).

Il problema delle banche è che se hanno assets patrimoniali nominalmente liquidabili a breve ma che in realtà non li vuole nessuno se non a forte sconto (titoli che hanno subito forte perdite di valore) oppure non si riescono proprio a liquidare (clienti a sofferenza) sono illiquide strutturalmente e insolventi.

E l'operazione BCE, che semplicemente dice "portate pure tutta la carta straccia che volete, pure stampata da voi, ve la finanzio io a tassi di favore" non è una operazione finalizzata solo all'interbancario, per quello sarebbero bastato molto di meno, è proprio perché gli assets dati in contropartita non li vuole nessuno, se non a  forte sconto o con tassi che uccidono i bilanci, e dirlo vorrebbe dire che le banche sono insolventi.

 

Di che stiamo parlando quindi? E' l'operazione stessa che dice che le banche sono insolventi, magari non tutte, ma di certo non poche mele marce. E il mercato, guarda caso, non vede il flusso di liquidità tornare nell'interbancario ma di nuovo nella pancia della BCE o al massimo nei titoli di stato.