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A Ma’! Versace n’artro LTRO!!!! (*)

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Sarà che la parola "nazionalizzare" mi fa lo stesso effetto che la parola cultura faceva a Goebbels, ma se il problema è sottrarre le banche al controllo che esercitano i partiti tramite fondazioni che senso avrebbe nazionalizzarle ? Invece che farli entrare dalla finestra gli spalanchi la porta?

Il problema delle fondazioni è puramente italiano, dove le banche sono assoggettate ad una lottizzazione politica, alcune banche estere es Commerzbank o RBS sono effettivamente nazionalizzate, i due problemi sono secondo me diversi: in italia bisogna estirpare la politica ed i sindacati(specie nelle popolari) dalla gestione delle banche per efficientarle. Nelle banche estere bisogna che lo Stato esca dalla gestione "di emergenza" delle banche magari facendo in modo che vengano restituiti i soldi ai contribuenti.

Scusa ma cosa fanno all'estero mi interessa poco, mi interessa  cosa farebbero in Italia, i nostri politici, una volta nazionalizzate le banche.

E' una domanda retorica...non voglio saperlo.

Per "estirpare la polica e i sindacati dalla gestione delle banche" la cosa meno logica mi sembra quella di nazionalizzarle casomai esproprierei le fondazioni stesse come si discuteva tempo fa. Ma "stranamente" non è un argomento dell'agenda governativa :-)

Non avevo dubbi sull'agenda politica, e non ho dubbi sul fatto che la nazionalizzazione sarebbe un disastro, ma in effetti una banca creata da un autorevole ministro già esiste ed è di fatto nazionalizzata, feudo di tutta la classe politica nonchè sindacale che maschera i buchi di bilancio di un altro ente che incassa i contributi per il servizio universale del recapito. Però mi rendo conto di andare fuori tema. scusate :-)

Scusate, ma Mediolanum non era mica nazionalizzata col precedente governo?
Piccola battuta...

:-) direi piuttosto che, col precedente governo, abbiamo avuto una privatizzazione del paese.

mmmh

marco esposito 8/3/2012 - 17:06

io direi che con il precedente governo c'è stata una "appropriazione indebita" del paese, piuttosto che una privatizzazione. Ma punti di vista...

beh

Corrado Ruggeri 9/3/2012 - 08:23

Era una battuta con la quale sottintendevo proprio quel che tu dici, che...però, a voler cavillare, il paese "l'appropriatore" se l' è scelto e gli si è consegnato opponendo (fino a 2 anni fa) pochissima resistenza.
Diciamo che ha goduto di un usufrutto :-)

in realta' hanno le Landesbanken che sono pubbliche. Per non parlare di Kwf che presta direttamente alle imprese. Sono pochi ad essere immuni in Europa dai vizietti italiani.

Nessuno è immune dai vizi ma esiste quello che, con il vizio del gioco, va al casinò e perde qualche migliaio di euro e quello che  non riesce a trattenersi e si gioca la casa e la moglie. Al primo si può anche concedere di indulgere ogni tanto nel vizio, il secondo sarebbe meglio si astenesse completamente.

Per esempio:  la Kwf  non è diventata la Cassa del Mezzogiorno, pur essendo nata con una mission molto molto simile.

r.

marcodivice 7/3/2012 - 23:13

ovviamente non parlo di italia, ma di europa.

la svezia negli anni 90 fece qualcosa del genere. come ho già scritto la politica potrebbe poi prenderci gusto.