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A Ma’! Versace n’artro LTRO!!!! (*)

8 commenti (espandi tutti)

... non si nega a nessuno.

Purtroppo da 15 anni i mercati ad ogni iniezione di liquidita' quando la crescita e' anemica festeggiano con un rally, per poi schiantarsi appena la droga finisce. Questo LTRO non e' un'eccezione, il che fa presumere che il leverage nel settore finanziario e' ancora molto alto e che le porcherie off balance sheets siano ancora nascoste ai regolatori che comunque si voltano dall'altra parte.

Purtroppo da 15 anni i mercati ad ogni iniezione di liquidita' quando la crescita e' anemica festeggiano con un rally, per poi schiantarsi appena la droga finisce.

Attenzione, i mercati non commettono errori sistematici.  Quindi se il mercato azionario sale in seguito ad una manovra espansiva, ciò è dovuto con ogni probabilità al mutamento delle aspettative sulla domanda.  Dalla crisi del 2008 c'è stato evidentemente un cambio di regime nella politica monetaria, ma la correlazione è forse ancora più evidente, almeno negli Stati Uniti (come appare ad esempio in questo articolo).

Inoltre una crescita anemica di per sé può essere causa di dissesti finanziari, perché può trasformare in porcherie titoli che in un'economia in buono stato sarebbero perfettamente validi.  Può darsi che non si possa fare molto per stabilizzare la crescita, ma non vedo il motivo di simili caricature.

I mercati, o meglio gli individui che vi operano rispondono al sistema di incentivi. Se trovano chi presta loro quantita' illimitate all'1% senza rischi si comportano di conseguenza e vanno a comprare tutto cio' che rende piu' dell'1%. 

 

Le aspettative sulla domanda, mi creda, sui trading floors non sanno nemmeno cosa siano.

Le aspettative sulla domanda, mi creda, sui trading floors non sanno nemmeno cosa siano.

 

I corsi azionari sono influenzati dalle aspettative sul PIL.  Esiste una vasta letteratura riguardo a questa correlazione, ad es. IMF World Economic Outlook, Chapter III “Asset Prices and the Business Cycle”, May 2000.  Anche i tassi di interesse giocano un ruolo, però l'effetto prevalente sembra essere opposto: previsioni di crescita elevata del PIL fanno salire gli investimenti e con essi il tasso di interesse, e viceversa in caso di crescita bassa.  In linea di massima le autorità monetarie seguono il tasso d'interesse "naturale", soprattutto nel lungo periodo:  le variazioni dovute alla "politica dei tassi" sono di durata relativamente breve.  Se così non fosse non potrebbero seguire una politica monetaria stabile: su questo c'è accordo abbastanza generale sia tra gli economisti monetaristi che keynesiani.  Quindi, se i tassi di mercato non salgono per via delle cattive previsioni di crescita, è piuttosto normale che si presti a tassi contenuti.

Il tasso di interesse naturale non esiste e comunque non capisco che senso ha questa frase (a me sembra tautologica)

 

 Quindi, se i tassi di mercato non salgono per via delle cattive previsioni di crescita, è piuttosto normale che si presti a tassi contenuti.


dal 2000 al 2012

tizioc 10/3/2012 - 21:31

Mah, io ho soltanto inteso di dare una lettura molto banale della tendenza che lei ha fatto risalire ad almeno quindici anni fa, cioè che i mercati tendono a salire quando la politica monetaria agisce in senso espansivo.  Del resto anche i dati più aggiornati negli Stati Uniti (quindi non influenzati da LTRO) sembrano segnalare una correlazione piuttosto stretta. 

Sarebbe interessante distinguere tra questa e la sua spiegazione legata più meccanicamente al leverage valutando la reazione di altre asset class ed indicatori di mercato, ad esempio i tassi di interesse a lungo termine.  Sembra che gli annunci di QE negli Stati Uniti abbiano fatto salire tali tassi grazie alle aspettative di una ripresa più robusta - e ciò a dispetto delle spiegazioni ufficiali sul meccanismo di azione di QE, che avrebbe dovuto fare l'opposto.

Mi sembra di capire che ad ogni crisi (di astinenza) è necessaria una dose crescente di droga. Finirà per mancanza di sufficiente droga oppure per overdose?

Re:

tizioc 9/3/2012 - 17:59

Il compito della banca centrale è proprio drenare la liquidità immessa appena l'economia dà segni di ripresa sostenuta e/o si manifestano rischi effettivi di inflazione. Non è questo il caso attuale (le aspettative di inflazione Eurozona a 10 anni non superano 1.6%, e nel breve termine ci si ferma a valori anche più bassi). Con un'economia in ripresa avremmo tuttalpiù qualche malessere passeggero, come è avvenuto negli scorsi 20 anni di "grande moderazione".