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A Ma’! Versace n’artro LTRO!!!! (*)

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Le aspettative sulla domanda, mi creda, sui trading floors non sanno nemmeno cosa siano.

 

I corsi azionari sono influenzati dalle aspettative sul PIL.  Esiste una vasta letteratura riguardo a questa correlazione, ad es. IMF World Economic Outlook, Chapter III “Asset Prices and the Business Cycle”, May 2000.  Anche i tassi di interesse giocano un ruolo, però l'effetto prevalente sembra essere opposto: previsioni di crescita elevata del PIL fanno salire gli investimenti e con essi il tasso di interesse, e viceversa in caso di crescita bassa.  In linea di massima le autorità monetarie seguono il tasso d'interesse "naturale", soprattutto nel lungo periodo:  le variazioni dovute alla "politica dei tassi" sono di durata relativamente breve.  Se così non fosse non potrebbero seguire una politica monetaria stabile: su questo c'è accordo abbastanza generale sia tra gli economisti monetaristi che keynesiani.  Quindi, se i tassi di mercato non salgono per via delle cattive previsioni di crescita, è piuttosto normale che si presti a tassi contenuti.

Il tasso di interesse naturale non esiste e comunque non capisco che senso ha questa frase (a me sembra tautologica)

 

 Quindi, se i tassi di mercato non salgono per via delle cattive previsioni di crescita, è piuttosto normale che si presti a tassi contenuti.


dal 2000 al 2012

tizioc 10/3/2012 - 20:31

Mah, io ho soltanto inteso di dare una lettura molto banale della tendenza che lei ha fatto risalire ad almeno quindici anni fa, cioè che i mercati tendono a salire quando la politica monetaria agisce in senso espansivo.  Del resto anche i dati più aggiornati negli Stati Uniti (quindi non influenzati da LTRO) sembrano segnalare una correlazione piuttosto stretta. 

Sarebbe interessante distinguere tra questa e la sua spiegazione legata più meccanicamente al leverage valutando la reazione di altre asset class ed indicatori di mercato, ad esempio i tassi di interesse a lungo termine.  Sembra che gli annunci di QE negli Stati Uniti abbiano fatto salire tali tassi grazie alle aspettative di una ripresa più robusta - e ciò a dispetto delle spiegazioni ufficiali sul meccanismo di azione di QE, che avrebbe dovuto fare l'opposto.