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A Ma’! Versace n’artro LTRO!!!! (*)

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Affidare la vigilanza a Francoforte evita che i governi nazionali e le banche centrali nazionali tengano in piedi banche zombie facendo pagare il conto alla Bce e quindi a tutti i cittadini europei. Tutto qui.

questo

Marcello 11/3/2012 - 01:18

lo capisco (Battisti no, ma quello non l'ho mai capito). Fammi formulare sotto forma di domanda specifica (che credo che i punti generali tu lo abbia capiti benissimo): cosa avrebbe determinato esattamente  la mancanza del potere di vigilanza in capo alla BCE?   Mi sembra che il tuo argomento può reggere  su

1.  la mancanza del potere di vigilanza in BCE  non le  garantisce di disegnare un rifinanziamento selettivo o meglio informato ora ex-post (e quindi induce un intervento di dimensioni eccessive  in termini di quantità di moneta) oppure su 2. la presenza di potere di vigilanza ex-ante avrebbe impedito ad alcune banche di prendere attivi sconsiderati in bilancio e avrebbe evitato sul nascere il casino in cui ci si è messi.

In altri casi (bank of england e Fed) non ha funzionaro nè 1. nè 2., mi pare di capire, perchè avrebbe dovuto funzionare o dovrebbe funzionare in futuro con BCE?

 

Un terzo possibile argomento sarebbe: con il potere di vigilanza la posizione di contrattazione ex-post della BCE nei confronti dei governi sarebbe stata più forte. Avrebbe avuto- come FED- la possibilità di decidere di farne fallire qualcuna per dare una lezione alle altre e questo le è stato impedito dai governi. Poichè le banche zombie influenzano i governi e non la BCE questo eleva la probabilità di punizione di comportamenti inefficienti da parte delle banche stesse.  Beh... mettiamola così per carità di patria, anche questo non è un argomento definitivo e ha un sacco di problemi.

Non riesco a vedere  altri argomenti. Insomma capisco il fine (non far pagare ai cittadini europei etc.), non ha capito e continuo a non vedere argomenti sul perchè la cura che proponi dovrebbe funzionare.

Insomma come hai notato giustamente Bernanke e Friedman parlano di offerta di moneta. Anche BCE e l'artro LTRO. Cosa c'entra con vigilanza?  Tutto qui.

 

... non ha poteri di supervisione che infatti sono affidati alla FSA. La Fed condivide i poteri di vigilanza con una dozzina di altre istituzioni senza considerare quelle a livello di stato. Ma in realta' la Fed ha chiuso entrambi gli occhi per le pressioni politiche a cui e' stata sottoposta.

 

1) 2) e 3) sono tutte vere e non si escludono.

 

Una Banca centrale che ha la funzione di soccorrere le banche in crisi di liquidita' deve avere la possibilita' di determinare attraverso un'indagine pervasiva se le banche in questione sono illiquide o insolventi. Ecco perche' assenza di vigilanza e finanziamenti a pioggia non sono una situazone rassicurante per il contribuente ed i cittadini in generale. 

E' vero,

Marcello 11/3/2012 - 13:17

caro Fabio, che 1),2) e 3) non si escludono, intendevo proprio offrirti questo. Pero' è vero anche che ti ho dato solo i 3 argomenti che vedo a favore della tua tesi. Non ti ho dato i 33 che credo sostengano la mia, pensavo che bastassero i controesempi. Provo a sintetizzarli: spostare poteri di sorveglianza da A a B  ha come conseguenza quello che dice la lettera e niente di più. Ovvero sposta le forze e le pressioni che stavano su A in capo a B. [In un mondo in cui la resistenza di B (CB) dipende da A (i governi)].   Il problema è a monte: perchè i mercati falliscono nel selezionare la qualità dei progetti che finiscono nei bilanci delle banche?  Vuoi delegare la banca centrale a far quello che dovrebbero fare i mercati? Beh la mia previsione sulla base dei "33 argomenti" è che tendi a costruire un sistema la cui architrave sta nell'enforcement pubblico (il rischio che prima o poi, al primo intoppo,  finisci nella nazionalizzazione del credito è serio). Prima chiariamoci su perchè e come i mercati falliscono e poi decidiamo quale struttura minimizza il government failure su questo punto, ammesso, il che non è detto che vale qualche teorema di separazione tra le questioni.

 

Ti ringrazio della discussione. Lasciami dire solo altre due cose ( meno robuste degli argomenti di cui sopra, but crucial nevertheless, prendile come congetture se vuoi): dare in testa ai governi  sega il ramo su cui è seduto l'enforcement pubblico che stai invocando, ovvero qualunque assetto regolatorio tu possa avere in mente. L'altra è su Storia e Incoscienza di Classe. (Questo lo dico anche per Michele il quale, dovesse leggere, non se ne va con l'impressione che tiro a vanvera). Come tu dici- e condivido- n'artro LTRO è un gioco pericoloso dagli esisti molto incerti, ma non solo per le banche e il sistema del credito. Per gli equilibri sociali. L'occupazione crolla del 5% in più di quello che si aspettano (anche solo per cinque anni, a moltiplicatore pari a uno etc. etc. non sto parlando di politiche di spesa etc.) dopo la campagna d'inverno (questo e i prossimi tre o quattro) dei governi e non controlli più niente. L'inflazione sale del 5% in più di quello che si aspettano dopo la manovra d'aggiramento che hanno chiamato LTRO e non controlli più nulla. Queste elasticità non le conosce nessuno per davvero. Storia e incoscienza di classe era un modo per dire che n'artro LTRO è anche questo, che è un punto che mi pare molto importante (in effetti mi sembra ovvio) ma non ho strumenti per discuterlo, su cui credo andrebbe posta molta attenzione  e che comunque non è questa la sede.... Per cui, come avranno pensato alla firma dei provvedimenti (almeno quelli pochi che pensano quando firmano i provvedimenti),  che iddio   ce la mandi buona....

LTRO è un gioco pericoloso dagli esisti molto incerti [p]er gli equilibri sociali. L'occupazione crolla del 5% in più di quello che si aspettano ... dopo la campagna d'inverno (questo e i prossimi tre o quattro) dei governi e non controlli più niente. L'inflazione sale del 5% in più di quello che si aspettano dopo la manovra d'aggiramento che hanno chiamato LTRO e non controlli più nulla.

Cosa intende per 5% qui?  Se intende relativamente ai valori attuali, allora posso anche capire, ma si tratterebbe di variazioni piccole, che non bastano a causare tensioni sociali.  Poi sembra che l'effetto di LTRO sull'occupazione sia in sé positivo: se proprio dobbiamo prendercela con qualcosa citerei il nuovo fiscal compact, che costringe ad un rientro dal debito pubblico a ritmi molto sostenuti.  Infatti è stato praticamente rifiutato dalla Spagna.  (Intendiamoci, è chiaro che occorre rientrare dal debito, perché gli interessi sullo stesso sono superiori alla crescita di lungo periodo del PIL nominale.  Però i vincoli del fiscal compact sono molto stringenti, e in condizioni mutate potrebbero imporci una politica fiscale molto lontana dall'ottimo intertemporale).

Intendo

Marcello 12/3/2012 - 22:56

Un qualche punto percentuale sopra quello che ci si aspetta in media. Qualche punto percentuale in più del vlalore atteso. Ha perfettamente ragione sul fiscal compact - è il complemento di LTRO che ho dato per scontato nella discussione. E' la somma delle due manovre che genera
il rischio di sosteniblità sociale. Ma il punto che sto facendo è questo non l'ottimo intertemporale. Quello è chiaramente fuori dagli obiettivi. Chieda a qualunque marinaio dove mettere la prua nel mezzo della
tempesta e le risponderá che va messa contro il vento, possibilmente con un ancora a mezz'acqua. Se ha perso l'àncora mette dei secchi, cala dei barili pieni d'acqua. Quella non è una questione di ottimo è soltanto buon senso. Le decisioni collettive sacrificano spesso il buon
senso. Qui per divertirmi ma credo renda il senso l'ho chiamata incoscienza di classe.

Ma per rispondere in modo compiuto a tutto serve un paper. In sintesi sulla seconda parte non vedo perche' criticare i governi per aver sceltom una supervisione a livello nazionale sia contropriducente. Per il resto, cioe' sul fatto  che la LTRO sia un gioco pericoloso se non cambiano le condizioni siamo d'accordo.

 

Sul primo paragrafo mi limito a osservare che se i mercati funzionassero sempre ed in ogni condizione e le informazioni fossero disponibili a costo zero, non ci sarebbe bisogno di regolamentazione.

 

Aggiungo che pero' talora sono le regolamentazioni a creare o quanto meno aggravare i problemi come e' avvenuto per Basilea 2, e in generale la confusione tra aspetti micro ed aspetti macro della supervisione. Se per una banca in difficolta' e' logico imporre una ricapitalizzazione, quando il problema e' sistemico la stessa logica non si applica necessariamente. Altrimenti si spinge tutti ad agire nello stesso modo impedendo ai mercati di funzionare.

Idem per le regolamentazioni sui benchmark che devono seguire i fondi comuni e la mistica della diversificazione per ridurre i rischi.

giusto per la cronaca, la supervisione del sistema bancario britannico tornera' a breve ad essere competenza della bank of england, l'fsa come entita' indipendente ha le ore contate...

Credevo che il colpo di grazia fosse gia' stato assestato con la creazione dell'FCA.

Sembra che in questo caso il bovaro (la Cole) sia scappato ben prima del bestiame.  

BCE: WEIDMANN,CON MISURE STRAORDINARIE SI PRENDE TEMPO (ANSA) - "Con queste misure stiamo soltanto prendendo tempo". Così presidente Bundesbank Jens Weidmann, sulla mega-asta Bce di fine febbraio. Per Weidmann i rischi delle banche centrali sono aumentati e occorre ridurre la dipendenza delle banche dall'EUrotower.