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A Ma’! Versace n’artro LTRO!!!! (*)

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E'  in giro da qualche mese, ma  e' un esempio improprio,   la "parabola" si basa sulla possibilita'  da parte di ogni singolo debitore di poter compensare il proprio debito con un credito di eguale misura,  ogni cittadino infatti  e'  al contempo  creditore  e debitore di una quantita' di lavoro futura perfettamente omogenea. I debiti sono poi ripartiti in maniera eguale,  la distribuzione e' perfettamente simmetrica tra i vari soggetti e le scadenze sono contestuali.

In quel sistema non ci sono  ne' tasse  ne' tassi di interesse, ne' esiste una  riserva frazionaria,  la  moneta' circola rapidamente.  La realta' e' molto piu' complessa, i debiti sono collateralizzati.

 

Nella versione originale, il villaggio e' greco. 

Non direi che l'esempio sia improprio: dimostra l'importanza dei problemi di coordinazione in ambito macroeconomico.  In effetti, se i componenti del villaggio potessero organizzare una camera di compensazione a costo zero (cosa che per inciso viene assunta implicitamente nel modello di equilibrio generale Walrasiano) la questione sarebbe risolta.

L'esempio e' improprio perche' pretendeva di spiegare  la situazione greca attraverso una approssimazione  galileiana e ceteris paribus,  un sistema del genere non sarebbe  una riproduzione della realta' efficace viste le ipotesi operative assolutamente discordanti con la realta', tant'e' che le  conclusioni peccano di buon senso. Il sistema Europa non puo' salvarsi attraverso l'immissione di liquidita' ed un aumento della velocita' di circolazione del danaro, per il semplice motivo che non tutti  gli operatori  sono in una  situazione assolutamente simmetrica rispetto agli altri. Tizio avra' un credito maggiore di Caio, quest'ultimo sara' a sua volta indebitato nei confronti di Sempronio,  fornire liquidita' dunque  non solo non estinguera' il debito, nessuno infatti ci assicura che tutta la moneta necessaria arrivi a  Caio e che questi  possa chiudere la propria posizione  debitoria, ma soprattutto in nessun modo si e' operato sulle cause dell'improduttivita' di   Caio nei confronti di   Tizio.

Saggezza cinese: ai poveri non date un pesceinsegnate loro a pescare

Se ritrovo l'originale lo posto.

Io ho scritto che l'esempio ha senso come critica del modello Neo-Walrasiano, che prevede (più o meno esplicitamente) che esista una camera di compensazione partecipata dagli agenti del modello.  Per motivi analoghi, questa tipologia di modelli incontrano difficoltà nel descrivere se immettere liquidità sia utile oppure no (a meno di non aggiungere caratteristiche ad hoc comunque dubbie), in quanto si basano su un'economia di baratto che non riconosce l'uso della moneta come mezzo di scambio.

Se è vero che persino questo esempio critico si basa su una "approssimazione galileiana", c'è da sperare che non venga in mente a qualche economista di usare il modello di equilibrio generale neo-Walrasiano per spiegare la crisi greca...

Hai dimenticato che tutti sono solventi ed intenzionati a pagare i debiti.

quello però che ne esce è che pure in una situazione simmetrica in cui ognuno vanta un credito uguale al suo debito e quindi in un sistema a debito zero banche con interessi su eventuali prestiti e lo stato con le imposte sugli interessi possono specularci. 

da parte tua sono sicuro che è uno scherzo, ma 'sta storiella gira in rete da mesi in forma di parabola, la cui morale è: "se quei tirchi dei tedeschi lasciassero 100€ per una notte il problema si risolverebbe da solo".

E non certo "se i greci avessero tanti crediti quanti debiti il problema nemmeno esisterebbe".