Titolo

Letture per il fine settimana, 10-3-2012

8 commenti (espandi tutti)

Hai ragione l'età non conta, abbiam bisogno di tutti. Il livello del dibattito mi sembra molto basso.

Ad esempio: questo è vicepresidente adusbef ! Notare anche (anzi: notare soprattutto) la sentenza del tribunale di Lecce!

Sembra una battuta di Arbore & Co. (non mi ricordo il nome del personaggio che la pronunciava abitualmente): ma forse non siamo di fronte agli esempi giusti. Marra, Scilipoti, Tanza (taccio di Sara Tommasi) sono fondamentalmente degli astuti demagoghi che trovano qualche vantaggio nel diffondere slogan inconsistenti: così riescono ad ottenere un po' di visibilità ed a trarne qualche utilità personale. Tanza, come vicepresidente Adusbef e contemporaneamente avvocato, si procaccia clientela e si diverte ad infilzare banche mal difese; se poi va da un giudice di pace (non un Tribunale!) che abbocca all'amo, riesce ad ottenere sentenze vergognose di cui farsi bello sulla stampa (warning ai redattori che scrivono sullo stesso quotidiano: come fate a resistere?). 

Non dobbiamo dimenticare che il presidente di Adusbef, Elio Lanutti, è stato messo in lista da Di Pietro (come Scilipoti) ed eletto in Parlamento: anni di polemica con le banche gli sono serviti.

 

Piccola nota a margine: il giudice di pace è un istituto introdotto per alleggerire il carico di lavoro dei giudici ordinari, sgravandoli da cause di modesto valore o di scarso interesse culturale e sociale, ancorché ripetitive. Il carico di lavoro dei giudici ordinari resta elevatissimo, circostanza che ha giustificato la mediazione obbligatoria, la quale dovrebbe servire da filtro preventivo e - a quanto pare - non funziona, risolvendosi piuttosto in un prolungamento dei tempi necessari per ottenere giustizia e in un aggravio dei costi. Quale sarà la prossima trovata del Ministero della Giustizia? 

Il problema è che i dibattiti si riducono a discussioni su questi "slogan demagogici".

Certo esistono livelli "superiori" e perciò più pericolosi: quello che dice un Fassina o un Tremonti avrà conseguenze più gravi di quel che dice un Tanza.

Ma Tanza, nel suo piccolo, è pur sempre vicepresidente adusbef che quando viene intervistato in radio e tv viene presentato come massimo esperto sulle banche e difensore dei consumatori.

Se, con tutto quel che ci sarebbe da ridire sul sistema bancario italiano, lui parla di Signoraggio...

Oppure: se quando si parla di TAV il commento degli "esperti"  che si sente di più è "ma che ci vado a fare a Lione" .

Son tutti tasselli che contribuiscono ad abbassare il livello, perchè questa gente è percepita come "esperta" (altro esempio: alla presentazione del libro della Napoleoni c'era Prodi !!!)

E' una "battaglia" culturale, prima che politica od economica (se hai seguito i recenti referendum elvetici puoi capire meglio quello che intendo dire. Una cosa del genere, da noi come si sarebbe svolta?)

 

Se, con tutto quel che ci sarebbe da ridire sul sistema bancario italiano, lui parla di Signoraggio...

 

Non so cosa si possa o debba fare, oltre a far notare il discredito di chi diffonde bufale come quella del "signoraggio" o della "moneta che crea il debito pubblico" (riproposizione del cosiddetto teorema A + B, confutato da economisti del calibro di Ralph Hawtrey e John Maynard Keynes).  Queste idee sono state discusse decine di volte su nFA e altrove.  Tesi come questa, o quella delle "scie chimiche" che fu oggetto anche di interrogazione parlamentare da parte del gruppo di Di Pietro, sono ormai nulla più che una sorta di convinzione fideistica, adottata come tale da chi è più propenso alla dietrologia e alle leggende metropolitane che alla religione tradizionale.

Davvero, non vedo come si possa migliorare la situazione, se non convincendo costoro (non i dietrologi, ma persone come Tanza e altri che al momento fanno politicamente uso di queste strane idee) che esistono modi migliori, socialmente utili e più difficili da screditare per "prendersela con le banche" e "con i potenti", con i vantaggi politici che eventualmente ne conseguono.

Il male si annida, allora, soprattutto nei media. L'esperienza che Tanza ha delle banche è il frutto del contenzioso, svolto soprattutto per conto di debitori restii a onorare i loro debiti o fallimenti avidi di risarcimenti per pagare i crediti privilegiati (tra i quali, in primis, il compenso del curatore e dei suoi avvocati, poi i dipendenti e l'INPS): evidentemente, averla avuta vinta in un certo numero di cause l'ha illuso di conoscere come funziona la moneta.

Ma chi sono i "giornalisti" che lo ascoltano e lo  invitano in tv?

"che ci vado a fare a Lione" è stata la battuta di un guitto, che introduceva un talk show mal frequentato (mi spiace per Boldrin): battuta che denota la stessa mentalità di una povera donna che (negli anni sessanta) rispondeva al marito, entusiasta all'idea che ormai si potesse volare a Tokyo in un tempo ragionevole, gli rispose: "Ma ti s'te vet a fà a Tokyo?".

 

Il male si annida anche nei media.  Personalmente non mi sono ancora deciso: è il "basso livello" causato dai nostri media, che mescolano senza discernimento approfondimento e spettacolo, dove l'opinione del presidente della BCE viene posta sullo stesso piano di quella della Sora Lella buonanima o viceversa "il basso livello" è la causa di questi media?

Poco importa:  il problema non è il comico che fa la battuta, il problema è che battute del genere vengono prese come "seria" base di dibattito.

Qui ci si lamenta (giustamente) di Cacciari ma i maitre a penser del paese si chiamano Tremonti, Grillo, Celentano. Non so se in altri paesi la situazione sia simile.

Per la cronaca, le SSUU hanno ovviamente riformato la sentenza del Giudice di Pace di Lecce. Da notare però la ridicola condanna alle spese...
www.disinformazione.it/cassata.RTF

Probabilmente la Cassazione ha tenuto conto del modesto valore della causa ...