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Due implicazioni del caso Lega Nord

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il messia

giulio zanella 30/4/2012 - 10:54

senza qualcuno sceso dal cielo che trasformi il tutto in una proposta politica competitiva non si va da nessuna parte. O no?

No, grazie. Abbiamo avuto abbastanza messia nella storia politica italiana recente. Secondo me abbiamo solo bisogno di maggiore competizione politica (es., primarie a tappeto) per far emergere gli uderdogs dalla base di ogni partito (dove c'e' sempre del buono rispetto al corrispondente establishment) e punire chi ha tradito il mandato ricevuto.

Sono d'accordo che sarebbe altamente preferibile ma ti sembra realistico e in procinto di accadere? Chi ha nelle mani le redini dei partiti non ha alcun interesse a far emergere queste minoranze.

Non che l'altra ipotesi volesse essere realistica...

vero, ma

giulio zanella 30/4/2012 - 16:00

Chi ha nelle mani le redini dei partiti non ha alcun interesse a far emergere queste minoranze.

Vero, ma ci sono esempi. Qualunque sia il giudizio politico che se ne vuole dare (e il mio e' quasi sempre negativo) gente come Renzi, Vendola, De Magistris e Pisapia dimostra che potrebbe funzionare. Basta un numero sufficiente di persone che si metta in testa che, anche dentro i partiti, l'obbedienza non e' piu' una virtu'.

Che poi, per tornare al tema del post, tutto cio' sia condizione necessaria ma non sufficiente lo dimostra proprio il fatto che anche tutta la dirigenza della Lega Nord e' arrivata al potere in questo modo.

Ottimo Giulio. E' la cosa più di buon senso che abbia letto e indica anche l'unica strada ancora percorribile.

underdogs e altro

tizioc 30/4/2012 - 13:21

Secondo me abbiamo solo bisogno di maggiore competizione politica (es., primarie a tappeto) per far emergere gli uderdogs dalla base di ogni partito

Concordo, ed in effetti alcuni sviluppi recenti sembrano andare in questa direzione (ad esempio le recenti proposte di grassroots politics).  Però credo che questo non basti: occorre che all'interno dei partiti si formino correnti o altre istituzioni capaci di promuovere politiche pubbliche di qualità.  Al momento questo sembra mancare, e lo si comprende sia leggendo i programmi in campagna elettorale (da prendere con le molle, ma è in quel momento che i politici sono più "in vista" e si fanno concorrenza) sia nell'effettiva amministrazione.