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Due implicazioni del caso Lega Nord

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Non so se Brighella ne ha voglia, ma io no: non mi metterò a discutere con i vari teorici della storia d'Italia alternativa.  L'articolo parla di politica attuale.

Se alla cultura borbonico-papalina volete aggiugnere la savoiarda, be my guest. Cosa c'entrino gli asburgo, poi, lo sa solo iddio anche alla luce  della ricerca sull'argomento (e.g. Tabellini). Infine, che statalismo e corporativismo italiano siano da attribuire a Togliatti e Di Vittorio è un'originale teoria di Alberto Lusiani il quale, evidentemente, ha evidenza che l'Italia anteriore alla Prima Guerra Mondiale fosse un paradiso di modernità liberista ... noi, non conoscendola tale evidenza, preferiamo attenerci all'idea tradizionale secondo cui le radici della cultura nazionale sono leggermente più lontane nel tempo. Ma non è molto importante. Va benissimo dare anche al Migliore ed i suoi soci qualche colpa in più, tanto ci stanno sul culo comunque.

Ed è comunque irrilevante. A noi interessa quanto è accaduto negli ultimi 60 anni e negli ultimi 20 in particolare. A volte conviene lasciare che gli storici seppelliscano e diseppelliscano i morti.  Noi occupiamoci dei vivi, almeno oggi. La chiamano divisione del lavoro.

per pietà, basta con la storia. Non ne posso più di leggere commenti di storia scritti da dilettanti poco informati.

che statalismo e corporativismo italiano siano da attribuire a Togliatti e Di Vittorio è un'originale teoria di Alberto Lusiani il quale, evidentemente, ha evidenza che l'Italia anteriore alla Prima Guerra Mondiale fosse un paradiso di modernità liberista ...

Lo statal-centralismo modello francese (che ho citato) c'era anche prima, l'obnubilazione per lo statalismo ritengo sia una patologia legata alle ideologie social-comuniste piu' che a Stato Pontificio e delle Due Sicilie. Del corporativiso non ho parlato, e' un male italiano non identico allo statal-centralismo, risalente almeno al Medioevo come lo spirito di fazione.

quindi evito d'invischiarmi in un dibattito storico.

Ma ti prego di dare un'occhiata alla storia dell'industrializzazione italiana, a quella del suo sistema bancario, alla creazione dell'IRI, eccetera. Cosa c'entrino Bordiga, Gramsci e Togliatti con questo ed altro, io lo ignoro. 

I fichi

brighella 30/4/2012 - 23:32

Di andare a scavare in polverosi archivi storici non ho proprio tempo, al momento. Ne' ha alcun senso stare qui a dibattere di ipotetiche passate invasioni del Nord (IL Nord? quale dei Nord? Mah...) al Sud, ne' di ipotetiche fregature di rinculo  che ne sarebbero derivate. Si tratta di fantastoria.

La storia e' meglio lasciarla a chi gli archivi polverosi li conosce bene.  Qui si tratta di questioni ben specifiche, i cui contorni sono perfettamente visibili nell'arco di un passato di qualche decennio. L'articolo pone chiaramente tre questioni. La prima e' il fallimento politico del Nord. La seconda e' la positiva, sebbene molto debole, presenza in alcuni movimenti e partiti di un elettorato che fa rumore e sa chiedere pulizia. Pare evidente che dalla lista vadano attualmente esclusi il PD e il PDL. La terza questione e' una domanda aperta su come si muovera', da chi si fara' rappresentare e che richieste fara' quel tipo di elettorato intransigente (spesso credulone e un poco ignorante).

Visto il tenore di alcuni commenti qui sopra, vorrei personalmente porre l'accento sulla prima questione a cui io e Michele abbiamo accennato nell'articolo. I Savoia, la Serenissima, Porta Pia, Cesare, Catilina o Togliatti c'entran poco o nulla col fallimento politico del Nord dal '92 in avanti. E tanto meno c'entrano i terroni - nessuna offesa intesa. Certe "elites" del Nord dovrebbero, per una buona volta, smetterla di inventarsi pezzi di storia, divari regionali di PIL prima dell'unificazione, comunisti d'assalto o altre simili amenita' al solo scopo di fornirsi una comoda foglia di fico che copra i propri evidenti fallimenti - la foglia e' troppo piccola e si vede chiaramente che alla fine tanto duro proprio non ce l'avevano. Queste foglie di fico sono della stessa pasta, e quindi altrettantanto fastidiose, di quelle inventate dalle "elites" del Sud. Le foglie di fico, la volonta'/incapacita' di ammettere la responsabilita del proprio fallimento, sono parte della ragione per cui risulta difficile essere ottimisti riguardo agli sviluppi futuri.

Sinceramente non credo molto a questa supposta superiorità morale degli elettori leghisti. Il discorso che fate può valere (forse) per gli elettori del PDL; Lì, dopo anni di aperta propaganda contro i giudici rossi e di difesa di tutti gli indagati senza distinguo alcuno, ci si può sicuramente immaginare un meccanismo di autoselezione di elettori con un alto tasso di tolleranza verso un certo tipo di politica. Non credo però che valga per la maggioranza dei (potenziali) elettori del PD. Non conosco nessun sondaggio fra gli elettori del PD su Penati ma non credo che in molti lo difendano. I dirigenti del PD lo sanno benissimo infatti Penati è stato sospeso, Lusi è stato espulso e Tedesco non è stato difeso (almeno non apertamente). Certo il PD ha molti personaggi imbarazzanti
ma non credo che la Lega abbia fatto molto di più sulla questione morale (a parte
il solito teatro). Sono arrivati a propinare ai loro elettori il fumus persecutionis per Cosentino. Anche le loro pulizie non mi sembrano un granchè: hanno licenziato un paio di autisti, eliminato un paio di indesiderabili ma Bossi e Calderoli sono ancora lì a dirci che erano soldi loro e che ci potevano fare quello che volevano.

Ci sarà una ragione se il PD è l'unico che parla di primarie e che si sia sempre opposto
(a parole) al Porcellum. Certo predica bene e razzola male, ma se predica bene vuol dire
che riconosce che i suoi elettori hanno certe aspettative.

In realtà senza storia non si capisce perché siamo arrivati a questo punto o perché gli ultimi 20 anni si sono sviluppati come sappiamo. Però possiamo pure lasciarla andare e non cercare di dipanare il filo che ci ha portati da Cavour a Calderoli ma solo di capire com'è la situazione attuale immaginando sia venuta su dal nulla, come i matematici quando dimostrano le tesi per assurdo.
Partendo dalla Lega secondo me è vero sì che gli elettori sono più attenti degli altri all'onestà e hanno una presa maggiore sulle elites del partito ma le teste rotolate non sono poi questi gran personaggi e sono rotolate perché nel partito da anni covava una guerra di potere. Chi aveva la maggioranza nel partito è stato scoperto con le mani nella marmellata e la minoranza ne ha approfittato per diventare maggioranza infierendo sugli avversari politici. Per questo si è detto che anche Bossi è stato messo in discussione: non c'era altro modo per Maroni di prendersi il partito. Però Bossi è stato estromesso eppure giustificato il più possibile scaricando praticamente tutta la colpa sul trota, un ragazzino di 20 anni ultima ruota del carro. E si capisce, se Bossi era un furfante Maroni che è stato il numero 2 per 20 anni come si potrebbe giustificarlo? In ogni caso pare che gli elettori leghisti l'abbiano bevuta.
Sugli altri partiti il PDL ha probabilmente l'elettorato peggiore dell'Italia intera e della sua storia più o meno recente. Si è arrivati a livelli sconcertanti, con i vertici del partito che frenano la legge anticorruzione e pretendono apertamente di tutelare gli interessi televisivi di Berlusconi senza che nessuno degli elettori eccepisca. Ma d'altronde se voti Berlusconi devi per forza pensare che siano i magistrati e gli avversari politici i cattivi, altrimenti dovresti volere sua emittenza in galera.
Il PD è una via di mezzo però con buona prospettiva di evoluzione positiva imho. Innanzitutto le primarie sono loro che le hanno introdotte in Italia, magari alcune, come quelle che hanno eletto Prodi nel 2006 e Veltroni nel 2008, non erano veramente competitive, ma altre sicuramente sì. Gli elettori hanno usato le primarie anche per scegliere candidati alternativi alla nomenklatura, per quanto questo di per sé dimostra solo che sono in grado di votare in modo indipendente e non che i personaggi da loro eletti siano necessariamente migliori di quelli sponsorizzati da Bersani. E sinceramente non mi sembra che siano elettori poco attenti alla questione morale, in un modo o nell'altro il partito ha subito pesanti contraccolpi dalle sue magagne: ad esempio un secco -1,4% delle intenzioni di voto una settimana dopo il caso Lusi, in un periodo in cui il PD sembrava volare oltre il 30%. Inoltre i personaggi coinvolti sono stati quantomeno messi da parte o sospesi. Si può far di più ma intanto l'elettorato un po' consapevole direi che lo sia. Ultimo ma non ultimo gli elettori del PD mi sembrano quelli meno propensi ad andare dietro all'uomo della provvidenza che tanti danni ha fatto all'Italia da Mussolini, al duo Berluconi-Bossi: il PD non è un partito populista su questo penso non ci siano dubbi. E' l'unico a non esserlo insieme all'UDC. Che poi le ricette che propugna siano buone è un altro conto.

Parlando di estero poi secondo me non son messi troppo meglio: in Francia il 30% degli elettori ha votato per estremisti, populisti e impresentabili vari. I due tizi al ballottaggio poi sono solo meno populisti e impresentabili degli altri, ma che ricette hanno portato? Abbassare l'età pensionabile e aumentare la spesa statale quando già i conti sono fuori controllo e abolire Schengen? Tra l'altro i francesi furono quelli che bocciarono la Costituzione UE non nel merito ma per il timore dell'idraulico polacco, che con la Costituzione non aveva nulla a che vedere! E insieme ai francesi ci mettiamo pure i fighi olandesi, che bocciarono la medesima costituzione per i medesimi motivi e che vogliono imporre i sacrifici a noi ma poi loro votano l'Haider/Le Pen di casa loro e fanno cadere il governo perché il deficit sta bene dove sta, solo i greci possono (anzi devono secondo loro) licenziare i dipendenti statali per ridurlo.

Sulla Germania stendo un velo pietoso visto che la Merkel rischia di distruggere un'utopia divenuta realtà solo per farsi 4 anni in più come cancelliera. E ovviamente se fa così è perché l'elettorato si crogiola nei servizi spazzatura della Bild in cui i greci sono visti come dei mentecatti per aver chiesto 200 miliardi di aiuti dopo che la BCE per 10 anni aveva tarato la politica monetaria sulle necessità della Germania e non della Grecia e dopo che la stessa banca aveva salvato con 2000 miliardi le banche tedesche (e francesi) nel pieno della crisi.

PS: Guttemberg non è stato affondato da élites illuminate che si imposero sugli elettori analfabeti, è stato affondato in una lotta di potere interna dalla Merkel stessa che ne temeva molto la popolarità, superiore alla sua.

PS: Guttemberg non è stato affondato da élites illuminate che si imposero sugli elettori analfabeti, è stato affondato in una lotta di potere interna dalla Merkel stessa che ne temeva molto la popolarità, superiore alla sua.

Mi sembra un'interpretazione molto italiana dei fatti, che personalmente non condivido. Potrei anche sbagliare, non avendo studiato accuratamente i fatti, ma le notizie e gli aneddoti che conosco mi convincono che Guttemberg sia stato espulso dalla politica tedesca dalle elites. Da wikipedia inglese cito alcuni estratti:

On 21 February 2011, Guttenberg made a statement declaring that he would no longer use the academic title.[159] He requested that the University of Bayreuth revoke his doctoral degree due to "serious errors" on his part. The university revoked the degree two days later on 23 February 2011, based on their own investigation and citing "extensive violations" of doctorate regulations by the omission of source citations.[160]

Both Guttenberg's plagiarism and Merkel's backing caused anger in the German academic community, which resulted in over 51,000 doctoral students and researchers signing an open letter to Merkel.[163][164][165]

Since 7 March 2011, the matter had been the subject of a pending investigation by the local district attorney’s office in Hof (Bavaria). By giving up his Bundestag seat and the associated parliamentary immunity on 1 March, Guttenberg made the formal launch of this investigation possible.[166][167

the university (of Bayreuth) released the report to the public on 6 May 2011.[186] According to that document, he had "grossly violated standard research practices and in so doing deliberately deceived" - an accusation later denied by the prosecution[173][174] - and it further stated that it was "obvious that plagiarism was involved".[187]

Non mi sembra che la rinuncia pubblica personale al dottorato di Guttember, le indagini dell'universita' di Bayreuth e la revoca del titolo, la lettera aperta firmata da 51000 tedeschi, il lavoro fatto da comunita' di rete tedeschi per dissezionare la testi di Guttemberg per evidenziare le parti plagiate si possano spiegare con un regolamento di conti interno alla CSU/CSU. I regolamenti di conti interni ai partiti si risolvono in maniera molto meno elaborata, molto piu' nascosta e meno pubblica.