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Due implicazioni del caso Lega Nord

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Poi, nel '19 non è questione del voto agli analfabeti, viene introdotto il sistema proporzionale, proprio per sbaraccare il notabilato clientelare favorito dal sistema uninominale.

Nel 1918 viene esteso il diritto di voto agli analfabeti, in una legge separata da quella sul sistema elettorale proporzionale. Da http://legislature.camera.it/cost_reg_funz/667/1157/1153/documentotesto.asp:

Il suffragio universale maschile fu introdotto con la legge del 30 giugno 1912, n. 666. L'elettorato attivo fu esteso a tutti i cittadini maschi di età superiore ai 30 anni senza alcun requisito di censo né di istruzione, restando ferme per i maggiorenni di età inferiore ai 30 anni le condizioni di censo o di prestazione del servizio militare o il possesso di titoli di studio già richiesti in precedenza.
Il corpo elettorale passò da 3.300.000 a 8.443.205, di cui 2.500.000 analfabeti, pari al 23,2% della popolazione.

[...]

Al termine del primo conflitto mondiale la legge 16 dicembre 1918, n. 1985, ampliò il suffragio estendendolo a tutti i cittadini maschi che avessero compiuto il 21° anno di età e, prescindendo dai limiti di età, a tutti coloro che avessero prestato servizio nell'esercito mobilitato.
L'idea di una riforma del sistema elettorale in senso proporzionale acquistò sempre maggiori consensi nel paese nel dopoguerra. Protagoniste di questa tendenza furono le forze politiche d'ispirazione socialista e cattolica, organizzate in partiti di massa, le quali aspiravano ad offrire una più estesa rappresentanza a quelle classi sociali che maggiormente avevano sopportato il peso della guerra.

Quindi la legge del 1919 amplia il diritto di voto agli analfabeti da 21 a 30 anni, oppure con servizio militare ma meno di 30 anni, che con la legge del 1912 non l'avevano. In una legge separata viene modificato il sistema elettorale in proporzionale.  Peraltro ai fini di quanto ho scritto il fatto che il voto agli analfabeti sia stato dato nel 1912 o nel 1919 o parte nel 1912 e parte nel 1919 non cambia nulla. E' addirittuta piu' indicativo della qualita' delle classi dirigenti italiane aver dato il voto agli analfabeti (concessione di Giolitti ai socialisti) nel 1911 che non nel 1918, dopo che centinaia di migliaia di soldati analfabeti o poco istruiiti erano morti o sul fronte o con le decimazioni.

La scarsa qualità delle èlites di sinistra: suppongo che quell'analfabeta di Gramsci

La qualita' delle elites non si misura dalla loro istruzione, ma dal loro operato. I comunisti hanno elaborato l'indottrinamento delle masse, i commissari politici, l'eliminazione anche fisica dei dissenzienti, un linguaggio astruso e incomprensibile, concetti come il partito unico e il centralismo democratico, e il culto personale del leader cui dare potere fino alla morte: tutti elementi che riproducono in modo speculare il modo di operare della Chiesa cattolica, solo con un taglio piu' sinistro, e tutti elementi inconciliabili coi valori della liberaldemocrazia basata sul confronto e la competizione democratica di parti e opinioni diverse.

e tutti elementi inconciliabili coi valori della liberaldemocrazia basata sul confronto e la competizione democratica di parti e opinioni diverse.

in astratto magari è vero. In concreto, se uno esamina la politica culturale del PCI, il suo dibattito interno e la sua politica (di cui sono molto critico, tra l'altro) non lo è.

Visto che non stiamo parlando di Bordiga, ma al massimo di Amendola e Berlinguer, delle due l'una: o il PCI negli anni '80 era un partito antisistema e quindi andava sciolto, e qualunque strumento per opporvisi era lecito, o non lo era. 

 A me sembra un ragionamento come dire, ass-backward: le élites italiane cattocomuniste (c'erano solo loro? ) devono essere per forza il peggio del peggio del peggio, perché così si può giustificare il sostegno a élites (parola grossa...) come quelle intorno a Berlusconi e Bossi. Altrimenti, se si accetta che Amendola, Ingrao, Moro, La Malfa sr. o chi altro erano anche solo uno 0,1% meglio di B&B tutta la costruzione crolla.


 

Quoto: La qualita' delle elites non si misura dalla loro istruzione, ma dal loro operato. I XXX1 hanno elaborato l'indottrinamento delle masse, i commissari politici, l'eliminazione (anche fisica) dei dissenzienti, un linguaggio astruso e incomprensibile, concetti come il partito unico e il centralismo democratico, e il culto personale del leader cui dare potere (fino alla morte): tutti elementi che riproducono in modo speculare il modo di operare della XXX2, solo con un taglio piu' sinistro, e tutti elementi inconciliabili coi valori della liberaldemocrazia basata sul confronto e la competizione democratica di parti e opinioni diverse. Sia XXX1 l'organizzazione che vuoi, a scelta Komunisti o Berluscoidi, sia XXX2 l'organizzazione sua antagonista , a scelta Chiesa o IDV o Grillini. Il Culto del Capo, Il Partito Unico, il Pensiero Unico, è tutto bellissimo. Il tutto con il BungaBunga (chè è un vero tocco di classe di esotismo, "me lo ha insegnato Gheddafi!"). A suo modo, "un glande" (cit. Titti, di Gatto Silvestro).