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Due implicazioni del caso Lega Nord

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La mia ipotesi parte da un dato di fatto: non sono un insider della Lega, quindi valuto in base a osservazioni esterne, ovvero ai fatti noti.

I fatti noti sono:

 

1. Da mesi c'è una guerra interna nella Lega Nord fra "bossiani" e "maroniani", i motivi della guerra interna non li conosco, possono essere dai più nobili ai più abietti, ma non arrischio interpretazioni.

 

2. La guerra interna si è risolta in un nulla di fatto (era Novembre, Belsito era un illustre autista diventato tesoriere, qui una cronistoria per titoli), nel senso che Bossi non è riuscito a buttar fuori Maroni, come aveva fatto in passato con gli esponenti della Liga Veneta, Maroni  negli anni si era creato una struttura di supporto autonoma che lo appoggiava, e contrastava i bossiani, ma non c'è traccia di Belsito.

 

3. Nella lotta di potere all'interno della Lega (sono gli inzi di Marzo, Belsito continua ad acquistare lingotti d'oro, diamanti e fondi tanzanesi) si delineano i due gruppi, Maroni punta sugli insoddisfatti, ma sono insoddisfatti politici, mi si passi il confronto, sono come Renzi e Civati che si propongono come referenti politici degli insoddisfatti della cricca del PD, la questione morale non c'entra (ancora) niente, solo un dato: Maroni coglie l'insoddisfazione della base (dieci anni di potere per fare le leggi di Berlusconi), la cavalca e la usa per rafforzare il suo gruppo contro i bossiani.

 

4. Bossi commette una serie incredibile di errori "politici": cerca di estromettere Maroni e i maroniani, senza riuscirci, anzi è costretto a fare retromarcia, nel frattempo cerca di estromettere i maroniani a suon di diktat, ma colleziona una serie impressionante di vittorie di Pirro .

 

5. E' in questo quadro (guerra interna in atto da sei mesi) che arriva la vicenda Belsito, a questo punto è gioco facile per i maroniani invocare la "pulizia " nel partito, in nome della questione morale, accendendo la miccia sotto un barile che era già pronto a esplodere per l'insoddisfazione di dieci anni passati a votare leggi "schifezza", perchè è chiaro che l'elettore della Lega è diverso da quello del PDL, e che le due "basi" non si amino per niente.

 

Concludo: la serie di espulsioni/dimissioni all'interno della Lega è un redde rationem in cui un gruppo di potere (i maroniani) sta "ripulendo" le incrostazioni più evidenti (beh non puoi agitare la ramazza e tenerti Belsito), in cambio di una sorta di lasciapassare al vecchio capo e a qualcuno del suo vecchio gruppo di potere.
La questione morale è stata una scintilla, un aiuto inaspettato (mmmmhh) in un momento di forti tensioni interne, è il drappo rosso agitato davanti al toro nervoso, ma non fa dell'elettore leghista un tipo diverso dall'elettore del PD arrabbiato con i suoi vertici per il "caso Penati" e per la barca di D'Alema, semplicemente il PD non si è ancora spaccato internamente, ma il giorno in cui succederà vedremo altre questioni morali agitate in un altro partito.

 

My opinion.

ieri sono stato al paesello (pedemontana lombarda) che alla Camera diede alla LN 271 voti su 827. All'osteria mi pare di avere capito che gli elettori leghisti sono sopratutto indignati per aver dato la borsa in mano a un calabrese e che non gradiscano che gli euro che ogni tanto sono chiesti loro possano venir buttati dalla finestra (come ebbe a dire Bossi). Tornando ho sentito alla radio dei successi accademici del Trota in Albania; peccato che la notizia non sia uscita prima: mi sarebbe piaciuto vedere le reazioni alle frequentazioni del figlio del boss di un popolo sempre additato loro come nemico. 

Tornando ho sentito alla radio dei successi accademici del Trota in Albania; ... mi sarebbe piaciuto vedere le reazioni alle frequentazioni del figlio del boss di un popolo sempre additato loro come nemico.

Forse può accontentarsi delle reazioni dei nazionalisti albanesi che fanno riferimento a Aleanca KuqeZi ("Alleanza Rosso e Nero", un piccolo partito albanese):  hanno prontamente manifestato davanti alla sede del Ministero competente, chiedendo le dimissioni del ministro per la situazione scandalosa.  E visti i tempi di oggi, credo che sappiano molto bene chi sono Umberto Bossi e il Trota.

per contro, dalle intercettazioni, pare che anche la maturità f osse stata comprata e non mi risulta alcuna inchiesta da parte del Ministero dell'Istruzione. Se qualcuno l'avesse davvero venduta dovrebbe essere radiato dal sistema scolastico.