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Due implicazioni del caso Lega Nord

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Il movimento 5 stelle comincia ad esprimere i primi sindaci. Sara' l'occasione per vedere come sannno selezionare i loro candidati. In passato chiunque avesse in tasca qualche mila euro per la campagna elettorale veniva reclutato acriticamente nella Lega o nell'IDV e poi si sono visti i risultati (Scilipoti docet).

Tra l'altro M5S ultimamente corre da solo per cui e' difficile che vincano ma se vincono e governano male e' solo colpa loro e se governano bene e' solo merito loro. A me sembra un partito improvvisato e senza competenze, sono in buona fede ma senza la capacita'. Devo ricordarmi di non essere troppo pessimista: Se non ci fosse stato M5S magari ora avremmo Forza Nuova al 10%.

A me sembra un partito improvvisato e senza competenze, sono in buona fede ma senza la capacita'.

Essere senza competenze e' una caratteristica comune a tutti i partiti italiani quindi non sara' certo questo a svantaggiare gli esponenti M5S.  Se hanno onesta' e buona volonta' e non litigano fra loro faranno meglio degli altri, il cui comportamento medio e' estremamente scadente, sia in Parlamento sia nelle amministrazioni locali.

per quanto qualità desiderabili e auspicabili nei politici, da sole purtroppo non bastano. Occorrono persone di qualità – serie, competenti e professionali – e ne occorrono tante, per tentare di porre rimedio ad una situazione economica e sociale ormai quasi senza soluzione. Capaci di incanalare il consenso popolare sulle ‘cose da fare’ con urgenza per salvare davvero il paese dal suo triste destino di decadenza. Individuarle, prima e selezionarle, poi, come le nuove èlites politiche costituisce la vera impresa di questa sfida. L’Italia è un paese difficile da governare, non ci sono dubbi. Corporativismo, nepotismo, familismo, gerontocrazia, mentalità feudale. Un paese incrostato e ingessato. Non sarebbe un facile compito, quand’anche tali ‘eccellenze’ venissero individuate e fossero disposte a provarci. Il voto amministrativo sta dando ragione e conforto a chi spera ancora nella possibilità del cambiamento. Vorrei soltanto – e qui la mia personale speranza è poca – non si trattasse del solito teatrino del ‘tutto cambi affinché nulla cambi’ cui assistiamo ormai da troppo, troppo tempo. In questo caso sarebbe solo decadenza, più o meno lenta.

per quanto qualità desiderabili e auspicabili nei politici, da sole purtroppo non bastano. Occorrono persone di qualità – serie, competenti e professionali

Secondo me la dote principale di un politico non e' la competenza tecnica ma 1) l'onesta' e la capacita' agire per il progresso della sua comunita' e 2) la capacita' scegliere tecnici competenti e in generale di instaurare un sistema meritocratico efficiente per scegliere amministratori e collaboratori. Probabilmente un politico non puo' avere la seconda capacita' se e' privo di un minimo di cultura e di apertura mentale, e sarebbe utile che avesse anche avuto successo nella vita reale in ambito non politico. Non mi sembra invece che le competenze tecniche siano indispensabili per un politico. In Italia poi vedo molte persone ai vertici mondiali nella loro specifico settore culturale o scientifico ma poi con una visione generale della politica e della societa' che per i miei standard considero incompetente e nociva.

L'emergenza in questo momento è sulle questioni economiche (oltrechè essere su quelle morali), ragione per la quale le 'competenze tecniche' in materia credo siano importanti almeno quanto quelle che tu indichi per chi si appresta a governare il paese dopo le prossime elezioni (peraltro è il motivo per cui MM è stato chiamato a dirigere la baracca). Banalmente: se non capisco l'entità e la natura dei problemi non posso affrontarli serenamente e nemmeno scegliere le persone giuste per cercare di risolverli. Quindi in questo momento mi è difficile immaginare un governo politico prossimo venturo i cui membri non abbiano anche le capacità professionali e culturali richieste  dall'emergenza in atto.

Sul discorso del successo personale raggiunto nella vita reale dico 'ni' nel senso che, perlomeno in Italia, il successo personale visibile spesso è imputabile ad altro che non sia la qualità dell'uomo in senso stretto. Ricordiamoci sempre di come funzionano le cose in questo paese: se alle regole del gioco non ti vuoi adeguare il successo te lo puoi solo immaginare. Ci sono sempre le eccezioni ma proprio per questo non costituiscono regola, come sappiamo. E poi non è garanzia di alcunché, SB docet.

 

Alberto non e' vero che siano tutti incompetenti. Il Trota e' incompetente ma Tosi e' competente. Un po' fascistello se vuoi ma e' competente.
E cosi molti politici sono competenti. Non li votano perche' sono noiosi ed la gente preferisce un leader populista ad uno competente e noioso, ma alcuni partiti hanno una classe dirigente. Altri no.

Alberto non e' vero che siano tutti incompetenti. Il Trota e' incompetente ma Tosi e' competente.

Ma allora bisogna intendersi cosa si intende con "competente".  Io intendo o competente in senso tecnico, cioe' con istruzione di alto livello, oppure competente perche' ha avuto successo nella vita reale al di fuori della politica.  Tosi (che personalmente apprezzo e stimo, come politico) non ha competenze nel senso che intendo io.  E' un politico appassionato e capace ma mi risulta che le sue competenze siano esclusivamente politiche e relazionali. Probabilmente ora sara' un esperto di burocrazia e del diritto amministrativo italiano. Per tornare agli esponenti del M5S, bisognerebbe vedere persona per persona ma stando alle competenze di istruzione o di successo nella vita reale scommetto che sono paragonabili o superiori a Tosi, anche se sono meno navigati politicamente e saranno mediamente meno abili dal punto di vista relazionale rispetto a Tosi.

non ha competenze nel senso che intendo io.  E' un politico appassionato e capace ma mi risulta che le sue competenze siano esclusivamente politiche e relazionali.

Per quanto mi risulta, l'influenza delle competenze politiche e delle relazioni si trova in tutti i sistemi politici, ed è causata sia dalle caratteristiche della competizione politica che dell'amministrazione dello stato, più o meno burocratizzata e priva di trasparenza.  Per dirla tutta, l'alta competenza di Beppe Grillo è fare il comico e organizzare spettacoli, e ultimamente sembra che si occupi per lo più di arringare le folle con discorsi confusi.  Se si vogliono cambiare le cose, occorre modificare queste caratteristiche strutturali, nonché permettere ai buoni amministratori di dare anzitutto prova di sé nella politica locale, dove i risultati sono meglio valutabili.