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Per usare bene il bisturi occorrono endoscopi efficienti.

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non non è normale

io non credo che il Consip come centro di acquisti tout court possa ottimizzare la spesa.

Il Consip dovrebbe avere quotazioni per varie quantità delle varie commodities ma dovrebbe essere anche formato un database su base nazionale, aggiornato ad ogni nuovo ordine delle amministazioni centrali, locali o enti ad essi riferiti, che conservi per ogni commodity i prezzi spuntati dai vari centri di spesa  (franco fornitore per potere renderlo indipendenti dai costi di trasporto (fornitore a Milano  cliente a Milano oppure a Catania)). Nel Database il Consip dovrebbe essere assimilato a un fornitore qualunque. Dal database si aggiorni la distribuzione per prezzo crescente dei records degli ultimi 30-60 giorni  e si determini la media del primo decile. Quando un utente inserisce un ordine questo vieni rifiutato se > quotazione Consip (se contenuta nal primo decile) o media primo decile (su distribuzione aggiornata franco cliente, tramite tabella, che tenga conto della ubicazione del fornitore e del punto di consegna ). In questo ultimo caso  all'utente vengono anche visualizzati i fornitori con prezzi minori (Consip compreso ) e con il lead time a cui deve rivolgersi. In caso contrario  l'ordine viene accettato. Devo chiarire che prima di avere la pretesa di ottimizzare i prezzi di acquisto bisogna essere rigorosi sui termini di pagamento. Se la ASL di Tolmezzo paga sempre entro 60 giorni ed ha ottenuto un prezzo  di 100 difficilmente sarà accettato per l'ASL di Palmi, che paga olte i mille giorni, un prezzo minore di 115-120. Per quanto concerne il lead time una consegna entro una settimana sarà più cara di una entro sei mesi: chi ha urgente bisogno del bene difficilmente potrà godere del "best price". In questo caso dovrà chiedere l'autorizzazione per un prezzo rifiutato in automatico: io per ogni utente formerei un db in cui siano raccolti tutti gli ordini, ciascuno con l'extra valore da pagare, autorizzati per "urgenza". Sarebbe bello potere fare pagare all'utente una % dei soldi persi grazie al suo ritardo nell'ordinare. Possono essere autorizzati anche casi particolari e documentati per il ritardo (esempio scorta non utilizzabile per qualche motivo). Il sistema puo anche ricordare, in base a scorte e consumo, quando bisogna riordinare con lt decente.Naturalmente la descrizione precedente è a grandi linne, neppure una policy, ma esistono moltissime s/h in grado di realizzare un programma ad essa coerente, anche senza i millenniXuomo spacciati per precedenti programmi o siti delle PA.)

Dove lavoravo (circa 50000 part numbers, 5000 clienti in tutto il mondo) funzionava così, fatte le debite differenze, sul lato accettazione ordini. 

Il cosidetto "prezzo standard" aggiornato una tantum almeno per le commodities non ottimizza un bel niente. I prezzi delle commodities in un libero mercato, non su quello degli amici e qui sta spesso il punto, hanno nel tempo fluttuazioni significative per cui quando sono bassi il "costo standard" fa perdere soldi e quando fossero alti è difficile rispettarlo.

CONSIP

Carlo Carminati 16/5/2012 - 08:52

Ma nel modello che delinei forse non sarebbe nemmeno necessario ricorrere a CONSIP: quest'agenzia sarebbe inutile, o sbaglio?

Comunque il tuo ragionamento presuppone che i beni che si vendono/comprano siano intercambiabili, e immutabili. Questo non e': sai bene che ci son mobili/utensili che durano una vita ed altri che dopo poco la scadenza della garanzia sono gia' inutilizzabili. Ed il valore di un prodotto di elettronica puo' calare sensibilmente anche solo dopo pochi mesi (in questo caso il tempo di consegna equivale davvero a denaro).

A parte queste problematiche (che non dovrebbe essere troppo difficili da risolvere) son d'accordo che un sistema del genere sarebbe piu' razionale. Ma sono anche convinto che le spese pazze degli enti non siano dovute tanto alla disorganizzazione quanto al fatto che c'e' sempre qualche cricca che rubacchia in maniera piu' o meno fantasiosa. Se un sistema del genere funzionasse, verrebbe certamente boicottato (proprio perche' funziona).

Il sistema serve sopratutto per le commodities che devono essere tutte in una tabella e per ognuna i venditori qualificati.

Ma nel modello che delinei forse non sarebbe nemmeno necessario ricorrere a CONSIP: quest'agenzia sarebbe inutile, o sbaglio?

La Consip avrebbe il compito di ottenere quotazionj per una % del consumo annuale; fatto questo verso l'utente diviene un fornitore come gli altri.

Il rapporto prezzo/lead time è dovuto al fatto che se la consegna richiesta è lunga tutti i possibili fornitori potrebbero soddisfarla avendo il tempo per adeguare i volumi di produzione. Se il tempo di consegna richiesta è breve solo chi ha il bene a magazzino può soddisfarla e quindi puo chiedere un prezzo anche molto alto.  

 Ma sono anche convinto che le spese pazze degli enti non siano dovute tanto alla disorganizzazione quanto al fatto che c'e' sempre qualche cricca che rubacchia in maniera piu' o meno fantasiosa. Se un sistema del genere funzionasse, verrebbe certamente boicottato (proprio perche' funziona)

e questo è il punto anche nel privato, con diversi U.A,,gli Uffici Acquisti non gradiscono sistemi simili. Voglio fare notare che un simile sistema permetterebbe di misurare in modo oggettivo la performance di ogni buyer totalizzando il risparmio/perdita annua dei suoi acquisti rispetto al best price del momento. Tu o Marino dovreste solo inserire ciò che volete acquistare e, se c'è, il tempo limite di consegna richiesto: ogni struttura Università, insieme di comuni, ASL, ospedale dovrebbe avere un centro acquisti  ai quali convergono le richieste, che eventualmente consolida e che usa il sistema.

Questi centri di acquisto potrebbero essere meno di mille. Stasera controllo con mia figlia ma non mi stupirei se ogni reparto di ospedale oggi funzionasse come centro di acquisti.