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Per usare bene il bisturi occorrono endoscopi efficienti.

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Il problema della lentezza del punto 2 è risolvibile, basta fare le cose per bene.

 

Il punto 1 lo rovescerei: voglio il data entry per le mie finalità conoscitive e di monitoraggio della spesa, dopodichè il dato inserito si può recuperare e mettere a disposizione per tutte le altre finalità (fatturazione, archiviazione etc).  

voglio il data entry per le mie finalità conoscitive e di monitoraggio della spesa, dopodichè il dato inserito si può recuperare e mettere a disposizione per tutte le altre finalità (fatturazione, archiviazione etc).

e tra l'altro non ho mai sentito menzionare i dati così raccolti per la spending review.

 

Devi richiedere il CIG per la singola spesa (la G sta per "gara", si suppone che a monte di orni decisione di spesa ci sia una gara  per scegliere l'offerta più vantaggiosa, che non è sempre vero) e poi il codice va riportato su ogni fattura relativa alla spesa. Il problema è che il software per la richiesta CIG non dialoga con quelli operativi, nel mio caso il gestionale della biblioteca, per cui non posso recuperare il dato dell'importo, che comunque sarebbe aggregato per l'intero ordine, mentre a me serve il valore dei singoli libri.  

Comunque, faccio un esempio, proprio ieri mi è arrivato un preventivo di un fornitore solitamente affidabile, che mi ha offerto lo sconto del 21%... solo che ha sovrastimato il costo dei libri: un catalogo di mostra del Louvre a 49 € prezzato 79,90 di base, per esempio.  Se non me ne accorgevo, facevo spendere un centinaio di euro in più su un ordine di quattro libri, e tutto l'inserimento in una database centralizzato non serviva a niente (anche perché hai un CIG per 360 euro di "materiale bibliografico"... senza sapere i prezzi di mercato di quello che c'è dentro non puoi giudicare se è un prezzo congruo. )

 

Allora, oltre il data entry dell'importo, dovresti acquisire anche i preventivi e la composizione analitica della spesa: pensa alla sanità. Richiedo una autorizzazione di spesa di Xmila euro per "materiale di consumo", poi dentro ci sono i cerotti o le siringhe usa e getta a dieci euro l'uno.  

Ci sarebbero due possibilità, una è far diventare il Consip un "superportale" dove uno possa vedere i prezzi di tutti i possibili  fornitori, una specie di Kelkoo o MisterPrice per la PA, l'altra è definire i vari programmi gestionali in modo da farli colloquiare col database di monitoraggio. Oppure il controllo si potrebbe fare sulle somme erogate dalle banche che fanno il servizio di tesoreria ai creditori, se quello che serve è il dato quantitativo aggregato