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Per usare bene il bisturi occorrono endoscopi efficienti.

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Corretto, ma sono restio a definire "federalismo", pur precisando "all'italiana" quello che è stato fatto in Italia. Anzi per me non ha nulla a che vedere con il federalismo.....

Concordo pienamente nel limitare l'uso del termine federalismo. Il sistema italiano, così come è configurato, è (e rimane) prevalentemente "finanza di trasferimento", con l'aggravante che il trasferente (lo stato centrale), dopo l'introduzione di una (pseudo) forma di autonomia, non è più in grado di controllare, sia dal punto di vista quantitativo, sia qualitativo l'erogazione dei servizi ma si limita a trasferire un ammontare di risorse definito per uno specifico settore (per fare poi che cosa non si capisce).

L'aspetto sostanziale del federalismo è basato sul "Principio di Responsabilità", secondo il quale, il livello istituzionale erogatore del servizio dovrebbe, attraverso l'autonomia impositiva, essere anche il principale responsabile per il reperimento delle risorse destinate all'erogazione dello stesso . In questo modo, l'Ente Locale è incentivato ad erogare il livello desiderato di servizio ed a migliorare l'efficienza in termini di costi-benefici. In un Paese, come il nostro, dove l'autonomia impositiva è piuttosto scarsa rimane estremamente difficile individuare il responsabile istituzionale (per non parlare poi delle responsabilità individuali per quanto riguarda il dissesto della finanza pubblica, in modo particolare quella locale).

Non vorrei che adesso qualcuno affermasse: Beh!!! abbiamo iniziato con un sistema centralizzato scarsamente funzionante, abbiamo introdotto il federalismo che funziona ancora meno, forse è meglio tornare al centralismo!!.... In realtà, il termine corretto per definire il sistema di governo recentemente introdotto è: anarchia decentralizzata delle decisioni di spesa con sistema centralizzato di trasferimento delle risorse, quest'ultimo definito attraverso il Patto di (In)Stabilità .

L'aspetto sostanziale del federalismo è basato sul "Principio di Responsabilità", secondo il quale, il livello istituzionale erogatore del servizio dovrebbe, attraverso l'autonomia impositiva, essere anche il principale responsabile per il reperimento delle risorse destinate all'erogazione dello stesso 

sulla carta nulla da eccepire ma a mio avviso non è sufficiente; e se l'ente fa deficit che si trasferisce allo stato centrale che ne deve rispondere con il fiscal compact che si fa? Il deficit verrebbe coperto con il debito pubblico centrale o ogni livello istituzionale sottostante lo stato centrale sarebbe tenuto a gestire il suo debito emettendo titoli propri di debito da piazzare sul mercato? Dalle infinite discussioni sull'IMU quasi inutili, io ho appreso che le regioni più in deficit, concedendo molte generose detrazioni praticamente incassavano quasi nulla dalla vecchia ICI: questo mi suggerisce che il paese non è culturalmente preparato per il federalismo che tu caldeggi. 

come fa?

valerio 14/5/2012 - 22:55

La Repubblica può fare un fiscal compact interno e obbligare PER LEGGE gli enti territoriali a mantenere i propri bilanci all'interno di parametri prefissati. Teoricamente è molto più facile da attuare di quello europeo, dato che non si infrangono sovranità nazionali. Questo avviene ad esempio in Svizzera on in Germania.

Dico teoricamente perchè in italia gli enti territoriali pubblici, no, meglio, ALCUNI enti territoriali pubblici, sono benissimo in grado di VIOLARE LA STESSA LEGGE e poi richiedere con successo il ripianamento da parte delle casse statali.

.... se l'ente fa deficit che si trasferisce allo stato centrale che ne deve rispondere con il fiscal compact che si fa? Il deficit verrebbe coperto con il debito pubblico centrale o ogni livello istituzionale sottostante lo stato centrale sarebbe tenuto a gestire il suo debito emettendo titoli propri di debito da piazzare sul mercato? ....

Questo succede anche oggi, non c'è bisogno di passare al federalismo per infrangere le regole. La soluzione, come in altri casi, è che chi sbaglia deve pagare. Se tu non hai un responsabile istituzionale (ed insisto anche per una responsabile individuale), qualsiasi vincolo imposto non è credibile. La soluzione al problema è la sospensione del governo locale e il commissariamento fino a quando l'ente ritorna ad un equilibrio di bilancio compatibile con le regole vigenti (il patto di stabilità o il fiscal compact se lo si vuole introdurre a livello locale). Come affermato nel commento di Valerio, il fiscal compact dovrebbe essere attuato più facilmente a livello locale perchè non vi dovrebbero essere limiti alla sovranità nazionale. Il problema è si culturale ma non perchè manca l'esperienza nella gestione di un sistema federale ma per assenza di VOLONTA'. Stantibus rebus, meglio l'opzione centralista (second best) che "l'anarchia decentralizzata delle decisioni di spesa con sistema centralizzato di trasferimento delle risorse".

Quanto scritto sia da te che da Valerio è coerente se ci si accontenta di un controllo annuale, quando l'eventuale frittata è già stata servita e l'ente centrale ne deve subire comunque le conseguenze (con l'unica consolazione del commissariamento dell'ente politico responsabile e con il compito, non di recuperare il danno, ma solo di mettere l'amministrazione  nella condizione di non continuare a farlo). Io invece penso a un controllo continuo in modo da potere evitare il danno. Questo non è necessariamente centralismo ma può definirsi autonomia o federalismo sorvegliati e limitati per essere coerenti con gli impegni e gli interessi dell'ente centrale. Coloro che sostengono la vostra posizione sono anche quasi sempre certi che quando l'ente risanato tornerà autonomo, alla sua guida ci saranno politici diversi dai responsabili dello sforamento e quindi delle eventuali nuove imposte necessarie per recuperare la situazione, perchè i primi saranno puniti dagli elettori. A me sembra una visione ideale come se la maggioranza degli elettori votasse in funzione dei suoi veri interessi e non influenzata da caste locali spesso beneficitarie delle misure responabili del deficit.

Coloro che sostengono la vostra posizione sono anche quasi sempre certi che quando l'ente risanato tornerà autonomo, alla sua guida ci saranno politici diversi dai responsabili dello sforamento e quindi delle eventuali nuove imposte necessarie per recuperare la situazione, perchè i primi saranno puniti dagli elettori. A me sembra una visione ideale come se la maggioranza degli elettori votasse in funzione dei suoi veri interessi e non influenzata da caste locali spesso beneficitarie delle misure responabili del deficit.

La mia visione non è ideale; oggi il commissariamento è spesso solo di tipo di politico cioè rimane in mano agli stessi che hanno provocato il danno i quali, in tal modo, possono continuare la loro rete clientelare (si pensi ad esempio al settore sanitario per la Regione Lazio che è stato commissariato ma è rimasto in mano al governatore). Aggiungo e sottolineo ancora una volta che è necessario introdurre anche un concetto di responsabilità individuale; se un comune fallisce deve essere perseguito in primis il sindaco ed eventualmente la giunta o una sua parte. Ciò significa che i responsabili dovrebbero essere interdetti alla gestione della cosa pubblica PER LEGGE e quindi essere "giudicati" indipendentemente dai risultati elettorali e dalle elezioni. Così come un privato cittadino è perseguibile penalmente in caso di fallimento anche il responsabile di un Ente Pubblico dovrebbe rispondere del dissesto finanziario dell'Ente stesso. Non voglio dire che la gravità (e quindi la pena) sia la stessa perchè le circostanze e la forza contrattuale è differente in ciascuno dei suddetti casi ma non possiamo far finta di nulla quando qualcuno mette a rischio il "bene comune". Inoltre, se non siamo in grado di far funzionare il Fiscal Compact a livello locale come possiamo immaginare di sottoscrivere ed accettare tale accordo a livello nazionale? Se queste sono le condizioni dico: l'Italia deve uscire immediatamente dalla zona Euro, prima che sia troppo tardi.....

Corretto, ma sono restio a definire "federalismo", pur precisando "all'italiana" quello che è stato fatto in Italia.

Concordo.  In Italia e' stato fatto un ridicolo decentramento dove lo Stato centrale mantiene il controllo pressoche' totale dell'esazione fiscale e si riserva ampia discrezione nel redistribuire, e dove sciaguratamente degli incompetenti / disonesti a Roma spediscono soldi Regioni ed enti locali senza chiedere indietro nemmeno uno straccio di bilancio della spesa locale, che infatti alcune tra le regioni piu' disastrate semplicemente non hanno.

Ai culturi della nuova ideologia della spesa centralizzata stile Consip chiedo di informarsi se e' in questo modo che Olanda, Svizzera e Svezia hanno bilanci in ordine e sviluppo economico.