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L’euro non c’entra

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@Amadeus Certo che vale anche per la riduzione del deficit, anche se (per ragioni di distorsioni) fa differenza se il deficit cresce/cala per aumento/diminuzione di spese o di tasse. La ragione per cui tagli il deficit non e' per far partire/contrarre l'economia ma, come i fatti anche di questi anni provano, perche' nessuno è più disposto a prestarti risorse in quanto convinto che non saresti in grado di ripagare.

 

Spesa e tasse, invece ed anche se in pareggio, le tagli perché e quando allocano male le risorse e, rispettivamente, distorcono incentivi.  Le due cose NON hanno relazione, se non vaga. 

@marcomariotti: io su PK, da una decina d'anni a questa parte, non assumo più nulla. Ha scritto quello che ha scritto e quello che ha scritto in quel blog è logicamente incoerente. Specialmente per uno che, sapendo un minimo di matematica, sa perfettamente quale sia il contenuto esatto del cosidetto teorema di equivalenza ricardiana.

 

Per quanto riguarda risorse utilizzate/inutilizzate: dipende dai prezzi.

 

Se esistessero risorse inutilizzate ma utilizzabili a costo zero, allora non servirebbe alcuna spesa, basterebbe utilizzarle. 

 

Se, invece, per utilizzarle occorre pagarle (ossia, hanno un costo opportunità) allora il costo che si spende oggi deve essere ripagato (e.g. detratto) dalla spesa prevista per domani. Per ogni 100mila di risorse mobilitate oggi ce ne sono 6000 (3000 al netto di affitto) che vengono Smobilitate domani e dopo, per 30 anni. Il risultato netto sulla crescita è zero. L'esempio l'ha scelto lui, non io.