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Law and economics, in salsa nostrana.

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Forse dipende anche dalla qualità dell'istruzione. Nel senso che se le statistiche dicono "le donne laureate prendono meno degli uomini laureati" uno pensa alla discriminazione perché non si specifica in COSA siano laureati. Io mi sono laureato in lettere: lì il 70% degli studenti erano studentesse. Suppongo quindi che il 70% degli studenti di ingegneria fossero uomini. Con tutto il rispetto dei laureati in lettere di cui faccio parte, per quanto io sia stato fortunato rispetto alla media (almeno finora :P), la pagnotta che dà la laurea in lettere è più piccola di quella che dà la laurea in ingegneria. Quindi a parità di istruzione il laureato in lettere avrà un reddito inferiore. Quindi le donne avranno un reddito inferiore agli uomini. In media chiaramente.

... il problema non è tanto e solo la laurea (che in Italia tocca mi pare l'11-12% della forza lavoro 25-65 ma gli altri, che costituiscono quasi il 90%.

1) chi si ferma dopo la scuola dell'obbligo (o addirittura prima) e

2) chi prosegue con gli studi secondari. 

E non dico "ora", cioè i dati relativi ai giovani oggi ma lo stock del lavoratori.

Mi pare che OCSE - Education at a glance dia i numeri paese per paese dei livelli di istruzione (primaria, secondaria e terziaria) divisi per genere. Ricordo a naso che quasi il 50% della forza lavoro italiana (25-65) ha solo la terza media.