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Law and economics, in salsa nostrana.

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leggo 

Elsa Fornero, che queste cose le capisce

Really? 

Assumo che le capisca più di Michel il figato!

... i fatti suggeriscono di no.

 

Among other things, le avesse capite meglio di lui avrebbe anche capito che Martone non capisce una cazzo e non l'avrebbe messo a fare il viceministro. Invece se lo e' scelto lei, su consiglio dell'altro genio dell'economia del lavoro italiana, Renato Brunetta. 

che se lo sia scelto lei o piuttosto che non le sia stato imposto? il padre di Martone è  o è stato, se non sbaglio, avvocato generale dello stato.

certamente le e' stato imposto, ma il punto di michele (col quale concordo) e' che avrebbe potuto e dovuto dire no, o me o lui.

credo che lo stesso sia successo a monti con vari ministri.

hanno ingoiato diversi rospi perche' hanno ritenuto che bisognava accettare dei compromessi.

questo e' il motivo per cui ne' io, ne' michele, ne' tanti altri diventeremo mai dei politici :-)

non vi e' differenza alcuna fra "scelto" ed "imposto".

 

Forse che, tanto per dire, a Martinazzoli avevano "imposto" di stare nello stesso partito e negli stessi governi di Gava e Gioia, Lima e Bisaglia, De Mita e Pomicino?

certo, non c'e' differenza: se accetti chi ti sta intorno (comunque questi sia arrivato a starti intorno) quando hai un'outside option (e in politica ne hai sempre una, potendo sempre fare come cincinnato) ti stai scegliendo chi ti sta intorno.

siamo d'accordo su questo.

concedo il punto. capire che il gender gap puo' essere dovuto a cento cause "endogene" oltre alla discriminazione "esogena" non implica avere la statura morale necessaria e sufficiente a rigettare l'imposizione di collaboratori incapaci, anche se di tale incapacita' una si rendesse conto.

ma, certamente, non avere la seconda (la statura morale etc.) conduce con alta probabilita' ad offuscare le conseguenze del primo fatto (il gender gap puo' essere dovuto a cento cause etc.)