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La responsabilità sociale dell'impresa: un dialogo

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Andrea Grenti 18/6/2012 - 19:56

interessanti le risposte di Moro.
Le aziende se iniziano a rinunciare alla massimizzazione dei profitti per una giustizia sociale ricercata con insistenza dai lavoratori e cittadini, finisce che si avrà meno produttività e quindi più povertà.

Messa cosi'

andrea moro 20/6/2012 - 15:14

la tua conclusione sembra un po' tagliata con l'accetta. Il punto credo sia che la povertà non può essere un male assoluto da diminuire a tutti i costi (altrimenti sarebbero accettabili anche lo schiavismo e i lavori forzati, se fanno diminuire la povertà). Cosi' come pratiche socialmente responsabili non sono un bene assoluto secondo me: vanno pesate con tutte le conseguenze che da esse derivano, compresa (possibilmente) una riduzione di efficienza complessiva. 

Il punto

Andrea Grenti 20/6/2012 - 16:51

è che credo che la gente non voglia affatto rimanere o diventare povero. Comunque ovvio che la massimizzazione dei profitti debba avvenire in uno stato di diritto, ed inoltre i lavori forzati e lo schiavismo difficilmente incrementano e migliorano la produttività e l'efficienza. Puoi anche lavorare come un matto, ma essere poco produttivo.