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La responsabilità sociale dell'impresa: un dialogo

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...quindi ad Apple domani si mettono a studiare derivati e dall'anno prossimo si lanciano in borsa.

Risposta forse un po' riduttiva anche perché io sollevavo due altri punti precisi su CSR che nei due articoli sono mancanti. Ovvero la necessità di fare strategic CSR (allineare le pratiche di CSR con Vision e Mission dell'azienda che con le core competencies non c'entrano nulla) ed il fatto che semplificare Friedman con la massimizzazione dei profitti senza considerare il profilo di rischio è appunto questo, una semplificazione. E con questa semplificazione si perde il secondo punto molto discusso su CSR che è la funzione di "brand insurance".

Poi posso capire che per questioni di spazio questi due aspetti piuttosto complessi non siano rientrati nell'articolo che mi pare più strutturato come introduzione al tema che come discussione tecnica di tutti gli aspetti. Per questo sarebbe bello vederne di successivi anche perché il dibattito sul tema in Italia mi sembra molto più indietro di quello che ho trovato in America.

 

Ciao

L.

Diamo per assodato che ad Apple vogliano fare ipods e non prodotti finanziari derivati per favore. Assumere che possano mettersi a fare dell'altro mi pare sposti la questione senza risolverla, quindi continuiamo a fargli fare ipods (qualcuno deve pur farli se sono cosi'utili).

Diamo anche per assodato che vogliano un certo profilo di profittabilita/rischio, visto che presumibilmente con o senza CSR possono comunque giostrarsi su quelle dimensioni in vari modi. 

Mi pare tu dica che adottare CSR faccia cambiare il rischio, cosa che non trovo difficile credere. Pero dubito che CSR sia  l'unica dimensione del panorama delle loro scelte che fa cambiare il rischio. Se cosi' fosse, e se CSR fa diminuire il rischio, possono ri-aumentarlo con altri tipi di scelte. A questo punto, non e' piu' cosi' ovvio che debbano usare CSR per realizzare la combinazione desiderata di profittabilita' / rischio.

Il punto e' che CSR implica altre cose, oltre che a rischio, altre cose che rientrano nel loro sistema preferenziale, e che vanno pesate con le altre dimensioni a loro "utili" (profittabilita', rischio, etc...). 

Stavo un po' forzando l'esempio di Apple e derivati. Però secondo me vanno osservate due cose.

La prima è che comunque la dimensione del profitto non sia l'unica con cui analizzare la strategia di impresa (entra il rischio, le scelte personali ed altro ancora).

La seconda, più importante, è che CSR c'entra in queste dimensioni multiple che l'articolo non ha ancora sfiorato, quindi rinnovo l'invito, se ve la sentite continuate sul tema.

 

P.s: non sono critiche, sono incoraggiamenti nel continuare così, NfA è uno dei pochi siti nella mia lingua natia dove si parla di economia in termini ne scontati ne banali e senza il tipico buonismo italiano.