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La responsabilità sociale dell'impresa: un dialogo

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Diamo per assodato che ad Apple vogliano fare ipods e non prodotti finanziari derivati per favore. Assumere che possano mettersi a fare dell'altro mi pare sposti la questione senza risolverla, quindi continuiamo a fargli fare ipods (qualcuno deve pur farli se sono cosi'utili).

Diamo anche per assodato che vogliano un certo profilo di profittabilita/rischio, visto che presumibilmente con o senza CSR possono comunque giostrarsi su quelle dimensioni in vari modi. 

Mi pare tu dica che adottare CSR faccia cambiare il rischio, cosa che non trovo difficile credere. Pero dubito che CSR sia  l'unica dimensione del panorama delle loro scelte che fa cambiare il rischio. Se cosi' fosse, e se CSR fa diminuire il rischio, possono ri-aumentarlo con altri tipi di scelte. A questo punto, non e' piu' cosi' ovvio che debbano usare CSR per realizzare la combinazione desiderata di profittabilita' / rischio.

Il punto e' che CSR implica altre cose, oltre che a rischio, altre cose che rientrano nel loro sistema preferenziale, e che vanno pesate con le altre dimensioni a loro "utili" (profittabilita', rischio, etc...). 

Stavo un po' forzando l'esempio di Apple e derivati. Però secondo me vanno osservate due cose.

La prima è che comunque la dimensione del profitto non sia l'unica con cui analizzare la strategia di impresa (entra il rischio, le scelte personali ed altro ancora).

La seconda, più importante, è che CSR c'entra in queste dimensioni multiple che l'articolo non ha ancora sfiorato, quindi rinnovo l'invito, se ve la sentite continuate sul tema.

 

P.s: non sono critiche, sono incoraggiamenti nel continuare così, NfA è uno dei pochi siti nella mia lingua natia dove si parla di economia in termini ne scontati ne banali e senza il tipico buonismo italiano.