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Come e dove ridurre la spesa pubblica. Un esercizio di benchmarking

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Mi pare che come dice Lanfranconi stesso, considerando il nostro deficit di qualità delle prestazioni, il ragionamento valga a fortiori. Da parte mia dunque nessuna critica. Per rafforzare il ragionamento, anche a parità di numeri contabili, l'argomento per me è il seguente. Siccome il PIL conta il settore pubblico (se non sbaglio) al costo dei fattori, perchè il servizio non è compravenduto sul mercato, quello che abbiamo in realtà è che il valore della strada o scuola o treno tedesco o francese è superiore al nostro, ma non lo vediamo nel PIL. Se lo incorporassimo, il nostro rapporto spesa/PIL"vero" sarebbe superiore a quello appunto francese o tedesco, grazie alla rettifica del denominatore. In pratica, avendo strade treni e scuole peggiori, la nostra produttività di sistema e minore, e dunque la competitività, eccetera. Questo per dire: Lanfranconi ha fatto un eccellentissimo lavoro, ma credo che si possa rincarare la dose con altre considerazioni.