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Come e dove ridurre la spesa pubblica. Un esercizio di benchmarking

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1) un sistema sanitario tipo Bismark, in luogo dell'attuale Beveridge

2) un sistema previdenziale basato su due pilastri (uno pubblico ed uno privato) in luogo dell'attuale unico pilastro pubblico

Francesco, sono entrambe proposte interessanti ma non corrispondono propriamente in un risparmio da parte dei cittadini che in prima approssimazione, almeno all'iinizio, dovrebbero pagare al settore privato piuttosto che allo Stato per contnuare ad avere la stessa sanita' e le stesse pensioni di oggi.  Il merito della tua proposta e' trasferire dal settore pubblico,     inefficiente e corrotto, al settore privato sanita' e pensione integrativa.

In Italia bisogna fare attenzione a questo genere di proposte: potrebbero risultarne costi maggiori per i cittadini, e  potrebbero dare piu' spazio all'ingordigia e alla corruzione del settore pubblico, che potrebbe riportare la spesa pubblica sottratta di sanita' e parte delle pensioni verso il 50% del PIL piu' o meno come il  calo di interessi garantito dall'Euro e' stato prontamente bruciato in maggiore spesa pubblica, come anche il ridicolo tesoretto pochi anni fa.

Per la pensione integrativa oltre ad un livello minimo statale sono anche piuttosto d'accordo, sono meno d'accordo nel trasferire l'assicurazione sanitaria dallo Stato ai privati (seppure molto regolati) a causa della disfunzionalita' della giustizia italiana, che e' a livelli da terzo mondo, e che favorirebbe prezzi alti, collusioni oligopolistiche, pratiche scorrette nei confronti dei consumatori da parte delle assicurazioni private. In Italia Stato e giustizia non sono in grado di regolare decentemente nemmeno il relativamente modesto settore della responsabilita' civile per le automobili, abbiamo dal settore privato servizi miserabili a costi piu' o meno doppi ad esempio della Francia. La disfunzionalita' di Stato e giustizia favorirebbero anche trruffe e servizi miserabili nel settore privato degli investimenti previdenziali, tuttavia questo mi sembra accettabile per due motivi: 1) lo Stato comunnque garantisce un livello minimo di pensione 2) dubito che il settttore privato pur in presenza di Stato e giustizia disfunzionali possa realizzare lo stesso bordello realizzato da politici e sindacalisti con l'INPS e altri enti, dove i soldi dei pensionati sono stati sperperati per acquistare case di lusso in centro di Roma da affittare a politici e sindacalisti a prezzi inferiori allo stesso equo canone, e infine sono state svendute a prezzi da saldo agli stessi politici e  sindacalisti negli ultimi due lustri.

Francesco, sono entrambe proposte interessanti ma non corrispondono propriamente in un risparmio da parte dei cittadini ...

Probabilmente non è chiaro il problema.  Il risparmio dei cittadini non è in discussione. La sanità costa e non esistono pasti gratis. Qualcuno la deve pagare, finanziare. Se vuoi una buona sanità qualcuno (tutti o quasi) deve metterci i soldi. Il sistema Bismark toglie la spesa gestionale dallo stato (quindi diminuisce la spesa pubblica su PIL) e fa in modo che la sanità ottenga risorse diverse (anche maggiori, direi) anche se alla fine sono sempre soldi che escono dalla nostra tasche. E da quali altre tasche dovrebbero uscire? Poi personalmente sapendo che prima o poi tocca a tutti ed anche a me, preferisco vivere dove il sistema spende (bene) il 12% del PIL in sanità rispetto a dove spende (male) il 7%. Il sistema Bismark riesce ad affidare alla sanità piu' risorse, fuori dalla contabilità pubblica, che poi bisogna verificare bene non siano sprecate. E questo è un compito sussidiario che lo Stato, nelle sue articolazioni, puo' svolgere. Da gestore a controllore, eliminando un conflitto di interessi come oggi.

Tutte le spese delle mie tabelle sono "spesa pubblica" e quindi pagate dagli Stati.

Mi spieghi come mai con due sistemi così differenti l'Italia (Stato) spende per la sanità 120 miliardi grosso modo 2000 € per cittadino e la Germania (ancora Stato) ne spende 180 circa 2200 € a cranio? (tabella 12) L'ultima riga della stessa tabella dice che il cittadino italiano spende in proprio (visite private, odontoiatria, farmaci non passati dall'SSN, assicurazioni integrative) 650 € grosso modo come il cittadino tedesco.

Alla fine  è impossibile risparmiare 100 miliardi in un comparto che ne costa 120: puoi cambiare il soggetto che li spende ma non risparmiarli; e mi  pare strano che in Germania con la sanità pagata dalle assicurazioni lo Stato spenda on top 180 miliardi.

L'unica differenza della Germania è che il personale sanitario non dipende dallo Stato ma è comunque sempre pagato dallo Stato attraverso gli ordini professionali e che quindi il costo non è classificato come costo del lavoro ma come consumi intermedi.  

Ok, ammetto di non conoscere come i tedeschi contabilizzano la loro spesa sanitaria ma so che il sistema è praticamente identico a quello svizzero e li' la spesa sanitaria gestionale (il rimborso delle cure) non è nella contabilità dello stato (a nessun livello) perché è nella contabilità della assicurazioni sanitarie private (che non curano ma si dedicano solo al rimborso, esigendo premi).  Quindi un ospedale pubblico o privato che sia che spende 100 per curare i pazienti riceve 100 dalle assicurazioni. Puo' darsi che in germania contabilizzino le due cifre in dare ed avere nelle partite contabili dello stato e la svizzera invece abbia un metodo diverso di considerare l'imputazione contabile di questa partita di giro.  Di base pero' non abbiamo "tasse che pagano la sanità" ma "premi assicurativi privati che rimborsano prestazioni sanitarie (pubbliche e private)" quindi mi pare ragionevole che questo sistemi non entri nella contabilità nazionale. Va anche visto poi come si genera deficit nei conti sanitari in Italia e cosa succede in Germania o in Svizzera.

Ho già indicato in passato che la sanità italiana (anche l'istruzione e tanto altro) funziona se ti paghi lo specialista in privato e poi se necessario ti fai curare/operare in ospedale dal medesimo specialista.

La cifra dei 650 euro per l'italia mi sembra molto  bassa e tenendo conto che le visite sono prevalentemente in nero penso che sia calcolata solo con il fatturato, qundi penso che la nostra spesa globale sia superiore a parità di servzio.