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Come e dove ridurre la spesa pubblica. Un esercizio di benchmarking

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Un vero benchmarking sui servizi erogati tra le diverse nazioni ti permetterebbe di capire veramente su COME intervenire efficacemente nei processi di erogazione dei servizi pubblici e di sapere esattamente le modalità di COSA tagliare e CHI tagliare.
La finaltà vera è quella di avere livelli di servizio uguali o superiori a quelli delle altre nazioni, a costi uguali o inferiori, tenendo chiaramente conto dellle variabili di contesto (ambientali, logistiche a fronte della geografia e della distribuzione della popolazione nel territorio, etc.).

Le attuali modalità operative portano a tagliare tirando i dadi, non solo, dai dadi ti usciranno mediamente numeri bassi in confronto ai numeri delle altre nazioni europee (limitandoci ad un ambito territoriale della comunità europea per competere globalmente con chi sta fuori da tale ambito).
Abbiamo anche tanti casi dove addirittura se si facesse un minimo di analisi degli impatti si evidenzierebbe che stai tagliando il più efficace/efficiente.
Ti faccio due esempi stupidi di ambiti diversi ma ugualmente devastanti:
1)Istruzione, come già accennato siamo riusciti a licenziare gli insegnanti di spagnolo che erano già pochi e mediamente più giovani e più idonei per il futuro dei nostri figli, ma precari e con meno anni di anzianità, a discapito di quelli di francese, dove, oltre ad averne già tanti di cattedra si è anche regolarizzato una parte di quelli precari in quanto precari da più anni;
2)Enti Locali con patti di stabilità perversi, per la formazione era uscita addirittura una normativa per la quale non puoi spendere più della metà di quello che hai speso nell'anno precedente (tanti enti non avevano speso a fondo il capitolo di spesa in quanto non necessario per le reali necessità formative nell'anno di riferimento della normativa), questo cosa comporta? che chi vuole aggiornare i sistemi informativi o integrarli con i servizi evoluti di gestione dei processi con dematerializzazione non ha più i soldi per formare i dipendenti, quindi non può acquistare le nuove infrastrutture perchè nessun dipendente sarà in grado di utilizzarle.
A voglia di sparare cazzate che tali infrastrutture le facciamo gestire nei cloud e risparmiamo soldi. A voglia di fare esercizi matematici di risparmio con dei numeri, quando poi intervieni SENZA NEANCHE FARE UNA MINIMA ANALISI DEGLI IMPATTI e SENZA FARE UN VERO BENCHMARKING.
Le soluzioni saranno prevalentemente inefficaci o addirittura controproducenti.

Operativamente bisognerebbe al minimo:
1) utilizzare i numeri che abbiamo, facendo degli interventi con delle analisi degli impatti non affidati ai soliti cialtroni (tieni però conto che buona parte della nostra dirigenza è composta da cialtroni/venduti) ed intervenire ceercando di limitare le resistenze politiche/sindacali/lobbistiche, nonchè iniziare a diffondere strutture nella PA centrale ed enti locali maggiori che facciano progettazione di indirizzo, per fare modo che chi vince un bando, anche se delinquente/amico abbia minori possibilità di venderti la merda che vuole;
2)iniziare a raccogliere e gestire i numeri che non abbiamo e che non possiamo controllare e sui quali dobbiamo agire, ovvero  informatizzare e aggregare pesantemente i processi legati ai servizi erogati dalla PA, a questo punto ridurre nel giro di un tot di anni il tanto personale in esubero della PA (nel mentre gli riduci il salario e aumenti il netto del salsrio dei dipendenti privati).