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Come e dove ridurre la spesa pubblica. Un esercizio di benchmarking

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Non mi sogno di proporre un unico centro di acquisti nazionale. Ma fra l'avere ogni ospedale  che acquista i rotoli di carta igienica che gli servono e un solo centro che li acquista per tutti gli ospedali d'Italia forse una posizione intermedia esiste. Controllare mille potenziali ladri è più difficile di controllarne cento, credo. Lo sminuzzamento non aiuta, se non altro per questione di volumi acquistati e di competenze negli acquisti (parlando di acquisti) che bisogna pur avere. 

 

"Poi ovviamente un vero federalismo virtuoso prevederebbe che le amministrazioni locali rendano conto direttamente ai loro elettori delle loro spese, ma questo sembra essere una specie di tabu' in Italia e comunque rimane fantascienza finche' le finanze locali sono alimentate in gran parte con trasferimenti dal centro, fatto che e' una delle ragioni primarie del disastro italiano."

 

Su questo sono perfettamente d'accordo. Mi piacerebbe vivere in un paese dove lo stato centrale raccoglie attraverso le imposte esattamente il minimo indispensabile per il suo funzionamento. Il resto di ciò che si spende dovrebbe essere una decisione presa a livello locale, e controllata nello stesso ambito.