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Le resistenze alla valutazione della scuola

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Mi preme sottolineare che nella scuola dove ho insegnato per gli ultimi sei anni ,ISN, il programma americano veniva testato, come si fa in tutte le scuola in america, con i standardized test; la nostra scuola essendo internazionale compra un test australiano che ci permette di comparare il profitto dei nostri studenti con tutte le scuola internazionali del mondo a parita' di target studentesco (viene tenuto in considerazione l'alto livello di studenti ESL  e veniamo paragonati a scuole con simile percentuale di studenti migranti). Fino alla terza media la nostra scuola fa il doppio programma e percio' sono direi almeno tre o quattro anni che i nostri alunni fanno la prova INVALSI.(non e' la mia sfera di copetenza io insegnavo italiano nel programma americano delle medie/superiori)

Il vero problema che io vedo come madre e come insegnante e' che per far si che la propria scuola non scada di livello in percentuale, sia in America che a ISN (International School of Naples) si lavora prima della data del standardized test non ad insegnare la propria materia ma a far si che gli studenti sappiano come fare il test per sperare di ricevere una posizione alta in percentuale rispetto al target di riferimento.

Questo succede anche nelle scuole DODDS (scuole del ministero della difesa americano per i figli del personale militare e civile disloccati in tutto il mondo) per tutte le scuole statali, parrocchiali private degli Stati Uniti. I test sono dal K al 11 grade ogni anno dispari e per alcune scuole si chiamano Terranova Test. 

Quello che voglio dire e' che, in America, siccome i distretti scolastici ricevono fondi in base alla qualita' del profitto degli studenti misurata tramite questi test standard, si arriva all'assurdo di spendere ore di  insegnamento a preparare i ragazzi a capire come si passa al meglio il test anche se (essendo come le prove INVALSI) si tratta di un test che testa quanto hai assimilato, non influscie su quello che veramente , secondo me, preme ad un insegnate o a un genitore: che il figlio sia messo in grado di pensare con la propria testa, che sappia esporre oralmente e per inscritto nella propria lingua madre o nella lingua principale di istruzione e che sia in grado di capire che lo studio ed il sapere sono fonti di progresso, di potere e di miglioramento per la societa'.

my two cents

giuliana allen