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Le resistenze alla valutazione della scuola

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L'Invalsi vuole sapere se gli studenti capiscono quello che leggono: coerentemente con la loro età, si vuole sapere se gli studenti sanno ricavare dal testo informazioni corrette. L'esempio del biglietto del treno delle prove di quest'anno è ottimo: hai voglia a far filosofia: se col biglietto Milano-Roma pensi di arrivare a Napoli, ti becchi una multa.

 

Mi scusi se non commento per intero: ci sono molti spunti interessanti e condivisibili ma vorrei soffermarmi su un punto: cosa vuole l'INVALSI.

Se con il biglietto Milano-Roma pensi di arrivare a Napoli...non dovevi nemmeno finire la terza elementare durante la quale, se ben ricordo, si insegna la geografia italiana.

Si vogliono spendere milioni di euro PUBBLICI per certificare che per infinite ragioni indipendenti dal personale docente i giovani italiani sono degli asini?

Non sarebbe meglio investirli sul personale docente stesso? Sulle strutture scolastiche, sulla loro dotazione di strumenti adatti all'insegnamento nel 2012, su attività di apprendimento più stimolanti dei programmi ministeriali?

Così eh, solo modeste idee...

Vede, se uno mi mette sotto con la macchina e arrivo all'ospedale con le ossa tutte rotte, non darò certo la colpa dei miei malanni all'ortopedico, però mi aspetto che quello mi curi.

Se gli studenti italiani sono tutti asini, ma dopo 13 anni di scuola primaria e secondaria sono ancora asini, io vorrei ben capire come mai gli insegnanti non hanno sortito alcun risultato.

L'Invalsi non risponde a questa domanda, però ci permette di capire, sia pure in prima approssimazione, se gli studenti italiani sono davvero asini oppure no.

Io personalmente penso che a) noi insegnanti siamo troppo abituati ad essere totalmente autoreferenziali e che anche il più incapace di noi non viene mai messo di fronte ai proprio errori, b) che anche laddove siamo bravissimi, il centralismo ministeriale lascia comunque pochi margini di manovra.

 

Se pensa che le domande dell'Invalsi, infine, siano troppo facili, suggerisca loro di farne di più difficili, però tenga anche conto che un test deve pure essere graduato.