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Le resistenze alla valutazione della scuola

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A me Severgnini piace, ma qui se l'è cavata con un po' di furbizia: dire che siamo meglio della media delle scuole americane è po' come dire che abbiamo spezzato le reni alla Grecia (che l'istruzione pubblica americana in media sia carente è cosa nota), e ci vuol poco ad essere più equi della scuola inglese. Cosa poi voglia dire essere più giusti della Germania lo sa solo lui.

 

Poi è ovvio che ad un incontro con Severgnini i ragazzi fanno bella figura: è un dibattito, e i nostri studenti mica sono imbecilli (e quelli che prendono la parola sono generalmente i migliori): il punto non è quel che si dice negli incontri con le personalità esterne, ma quel che si fa in classe. E Severgnini su questo non può saperne molto.