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Anonimi compagni, amici che restate ...

21 commenti (espandi tutti)

Donne

michele boldrin 1/8/2012 - 13:10

Giuliana, grazie per la lista ma io non mi metto di certo a chiamare persone che non conosco. 

Il tuo nome puoi ovviamente tranquillamente aggiungerlo, come lo hanno fatto (ad oggi) circa 11mila altre persone, donne e uomini. 

A Natalia che conosco ed apprezzo non gliel'ho chiesto: Natalia si dichiara comunista ed un manifesto del genere non l'avrebbe firmato mai. Le richieste assurde inutile farle. Se mi son sbagliato, meglio. Natalia segue quello che faccio e se ha voglia di firmare non ha che da farlo o dirmelo. 

Ma l'ho chiesto a tante altre donne, il cui nome non mi va ora di fare. E non ho chiesto solo io, han chiesto anche gli altri 6 fondatori, ognuno alle donne che conosceva e pensava potesse essere interessata. Infatti, alcune han firmato. Molte altre no.

Credetemi se volete o meno, non so che farci. Se molte non hanno risposto non e' colpa nostra. 

Vorrei tornare sull’argomento donne, perche’ credo che questo sia un pursuit assolutamente cruciale nei prossimi due/tre mesi – cioe’ nella fase iniziale delineata dai promotori come quella in cui fermareildeclino prendera’ forma.

Non e’ una questione di quota rosa per rappresentare la meta’ femminile dei “produttori” italiani; donne CAPACI e RICONOSCIBILI in quanto tali da ampi segmenti del paese possono svolgere il ruolo di personaggi “ponte” verso fermareildeclino – da tutte le aree politiche tradizionali.

A parita’ di competenza, non sempre ma spesso, sono meno polarizzate o polarizzanti dei corrispettivi maschili (with apologies agli stimatissimi corrispettivi maschili) e capaci di integrazione trasversale. Ci sono anche dati a supporto di questa affermazione, ma credo sia parte dell’esperienza di molti e per il momento mi risparmio l’homework di includere bibliografia (se volete pero’ lo faccio).

Capisco che identificare le giuste donne “ponte” non e’ semplice, ed intessere rapporti richiede energia e tempo che al momento sono in scarse supply perche’ c’e’ moltissimo da fare. Ma io fossi in voi continuerei a provare, e se vi si puo’ aiutare diteci come/quando.

Questi sono tre nomi di donne che io NON conosco direttamente, ma che mi sembra abbiano credenziali solidissime e anche un’ampia riconoscibilita’ (almeno per persone left of center in schieramenti tradizionali). Oltre che potenziali “ponti”, secondo me potrebbero essere interlocutori importanti a qualunque livello decidano di affiliarsi (o non affiliarsi) a fermareildeclino.

Milena Gabanelli. Giornalista. Autrice e conduttrice di Report, Rai 3. Pluripremiata.

http://www.rai.it/dl/Report/articolo/ContentItem-c7880fc6-c681-4ecc-aadb...

Lucrezia Reichlin. Prof. of Economics, London Business School. Former Director General Research, European Central Bank.

http://www.london.edu/facultyandresearch/faculty/search.do?uid=lreichlin

Nadia Urbinati. Prof. of Political Sciences, Columbia Univ. Commendatore della Repubblica “for her contribution to the study of democracy and the diffusion of Italian liberal and democratic thought abroad."

http://www.columbia.edu/cu/polisci/fac-bios/urbinati/faculty.html

Le conoscete? Michele, sono tra le donne che avete gia’ provato a contattare?

Ps: … e congratulazioni ai promotori per gli >11,000; impressive!

Come te, invito anche le altre gentili lettrici di nFA a farsi avanti e a proporre nomi, dire, insomma smuovere questa costante di percentuale inesistente di signore che si fanno sentire dicendo pubblicamente cosa pensano. Non e' indispensabile , ma certamente e' necessario che anche le donne che frequentano questo blog escano alla luce del sole.

.. e inoltre le donne in genere sono meno influenzate dalla Massoneria, un ostacolo al merito e alla trasparenza, almeno qui in Italia.

 

Dal codice etico del PD:

gli iscritti si impegnano a ...

 

"c) non appartenere ad associazioni che comportino un vincolo di segretezza o
comunque a carattere riservato, ovvero che comportino forme di mutuo
sostegno, tali da porre in pericolo il rispetto dei principi di uguaglianza di
fronte alla legge e di imparzialità delle pubbliche istituzioni;"

La norma c'è, anche se a volte  sospetto che non sia rispettata.

In un altro commento ho proposto la creazione di una squadra che si occupasse di ricercare e contattare proattivamente persone che sarebbe interessante o utile coinvolgere nel progetto di Fermare il Declino, ed ho anche aggiunto che ritengo che il loro primo compito dovrebbe essere quello di trovare più donne, in modo da pareggiare il numero dei firmatari e dei primi aderenti.

Dato che qui si parla di PD, faccio 2 esempi della zona in cui sono cresciuto:

  •   Anna Maria Angileri, docente liceale di letteratura italiana e latina, consigliere provinciale del PD dal 2008,  si è candidata a sindaco di Marsala con una lista civica contro le decisioni della nomenclatura del PD, che le ha opposto come candidato ufficiale il capo provinciale dell'UDC, donna anche lei, eletta in altri scranni precedentemente 1 volta con il PdL e 3 volte con FI. Ha stravinto la candidata dell'UDC-PD ed altre 4 liste, ma il PD ha preso una batosta  (9.4% dei voti di lista, mentre la Sig. Angileri ha preso il 7.2% come candidato sindaco).
  •   Sabrina Rocca, docente liceale di filosofia e scienze sociali, è riuscita ad imporsi come candidata a sindaco di Trapani alla nomenclatura del PD, che mi pare abbia provato di tutto per opporle un altro candidato (credo volessero andare con il candidato dell'UDC anche in questo caso, un notabile locale supportato anche da FLI, MPA, Micciché ed altre 3 liste), l'ha accettata di malgrado, e non credo abbia fatto molto per sostenerla. La Sig.ra Rocca ha preso il 14.1%, ed è notabile per essere stata non solo l'unica candidata donna a sindaco di Trapani in questa tornata, ma la prima candidata donna in assoluto nella storia per quella posizione. Nel 2012. Al ballottaggio, la nomenclatura del PD si è schierata con il notabile, ma sono stati battuti in rimonta dal PdL (che, bisogna sottolineare, a Trapani veniva da 10 anni di buon governo locale).

Le 2 persone che ho citato non sono necessariamente i migliori fit possibili per le proposte ed il manifesto di Fermare il declino, la Sig.ra Rocca specialmente mi pare più vicina alle posizioni del Sig. Vendola (spero non a quelle del Sig. Fassina!), ma il punto è che ci sono, sia nel PD che fuori, donne con ottime potenzialità, e già oggi, tra quelle dentro al PD, ci sono quelle che si ribellano al PD ed alla sua nomenclatura.

Giuliana, Alberto e Alessandro, grazie a voi. E Alessandro, la tua proposta di formare una squadra che proattivamente aiuti fermareildeclino a stabilire contatti mi sembra ottima (a prescindere da chi c’e’ adesso sulla lista dei promotori, se capisco le loro intenzioni, questo e’ un processo che evolvera’ nei prossimi due/tre mesi).

 

Per il momento “blatero” focalizzando sulle donne, ma ovviamente se funziona lo stesso modello puo’ essere utilizzato per altri gruppi di particolare interesse – per esempio, secondo me, i molto giovani (ragazzi sotto i 30 anni; tra le vittime principali della situazione corrente).

 

1. ci serve una “green light” dai promotori, e un promotore/editore di nfA di riferimento con cui comunicare (cosi’ garantiamo coordinamento, e evitiamo duplicazione o cross-purpose negli efforts).

 

2. scriviamo, col promotore di riferimento, una pagina che spiega perche’ e’ importante trovare interlocutori e aderenti donne per l’iniziativa fermareildeclino, e chiede volontari tra i lettori di nfA per formare un gruppo che agisca al riguardo. Il promotore di riferimento “posta” questa pagina su nfA, in maniera che i lettori la vedano (e’ quasi impossibile tener dietro a tutti i commenti, quindi e’ probabile che poche persone leggano quelli che ci stiamo scambiando noi adesso).

 

3. Formiamo un gruppo composto da promotore di riferimento piu’ 5-10 volontari che (sperabilmente) includera' diverse lettrici donne, e con questo gruppo compiliamo una lista di targets ragionata (e.g., divisa in (i) accademiche/techniche, (ii) giornaliste/personaggi dei media, (iii) impreditrici, (iv) donne coinvolte in amministrazione locale, (v) leaders di organizzazioni sociali/culturali… sto andando a braccio, cambieremo o aggiungeremo categorie as needed).

 

4. ci dividiamo i nomi sulla lista tra i volontari, le contattiamo direttamente, e facciamo tutto il follow-up necessario ad intessere rapporti nei prossimi due/tre mesi.

 

Si puo’ fare?

Promotori?

Esattamente i miei pensieri 

Engaged

Antonio S 4/8/2012 - 01:12

Se posso essere utile consideratemi imbarcato.
Teniamo conto anche delle repliche del Doktor Franz che non sono proprio peregrine, alle quali però dico che qualche dipendente pubblico "pentito" non sarebbe male....

ma ovviamente era scontato :)

Sul punto 2, probabilmente avrebbe senso usare anche gli altri canali, Facebook, Twitter, FermareIlDeclino.it e così via.

Sui gruppi di particolare interesse era esattamente quello che intendevo, solo che anch'io darei priorità alle donne.

Fa piacere vedere un certo fermento femminile, raro da queste parti, ed è auspicabile che ciò possa portare al coinvolgimento di donne valide. Può essere che ciò sia fondamentale - non ne ho certezza, in realtà - ma inviterei a fare un po' di attenzione ai nomi.

Infatti, non è sufficiente che si tratti di persone note - e apprezzate da una fascia di popolazione - ma andrebbe considerata condizione di base che si possano riconoscere nei punti del programma. Ora, probabilmente Lucrezia Reichlin potrebbe non essere in disaccordo - ammesso che sia interessata alla cosa - ma di Nadia Urbinati ricordo vagamente posizioni espresse nel corso di un Festival dell'Economia di Trento - mi sembra nel 2010 - che non mi sembravano così simili a quelle scritte qui. Magari sbaglio, ma l'impressione mi è rimasta.
Quanto a Milena Gabanelli .... beh, insomma ... rappresenta proprio ciò che vorremmo e dovremmo cambiare per dare un futuro al Paese, cioè uno statalismo viscerale, una fiera contrarietà al sistema di mercato, una formidabile ignoranza dei temi economici coniugata con la presunzione di sapere ......
Un solo esempio, tra i tanti possibili: il personaggio in questione crede alle teorie complottiste - l'ha mostrato più volte - e signoraggiste. No, proprio sta da un'altra parte e non basta che piaccia a una schiera di persone che evidentemente le concedono credibilità non sulla base della propria competenza - sarebbe impossibile - ma di una sorta di comunanza di schieramento e di simpatia per il combattente contro il supposto potere ... 

Dunque, capisco l'idea di avere persone visibili, ma mi pare affatto incoerente che lo siano a prescindere delle proprie posizioni.
Anche sui nomi proposti da Alessandro Riolo mi permetto di esprimere grande perplessità: non sono noti al di fuori dello specifico territorio e  - al di là di caratterizzarsi per gli studi classici, gioia e disastro per l'Italia che avrebbe bisogno molto più di scienziati ed ingegneri - il merito di costoro risiederebbe nell'aver fatto carriera politica all'interno del PD locale, contro il parere dei precedenti gestori del potere?

Su, dai ..... chiunque può essere utile se crede nell'impostazione del nostro programma - cosa tutta da vedere anche in questi casi, peraltro - ma direi che ci servono, casomai, imprenditrici più che dipendenti pubbliche. E, però .... surprise! .... queste ci sono, tra gli attuali oltre 11.000 firmatari, più di quante voi pensiate, ed è molto positivo.
Una chiosa finale. Sembra che alcuni pensino di dover per forza coinvolgere esponenti - meglio se donna - del PD - come se fosse una sorta di stigmate da mostrare: ebbene, non è così. Vogliamo soprattutto gente nuova e di qualità, alla quale certamente si può valutare di aggiungere chi provenga da altre esperienze, ma in numero ben minore e vagliando con estrema attenzione le adesioni.

Tra l'altro, giova dirlo, tutta questa condivisione per i punti del programma da parte della sinistra tradizionale non è che ce la possiamo aspettare, e va benissimo se un gran numero di persone si rende conto che non vi siano altre strade, ma qui vorremmo mandare a casa tutti i gruppi corresponsabili del disastro .....

A parte che io ho la maturità classica e sono un ingegnere, una delle due persone citate, la Sig.ra Angileri, nonostante sia una docente di letteratura latina (in un liceo scientifico) ha due figlie, una "ingegnere elettronico con PhD in fisica delle alte energie" che "lavora negli Stati Uniti", l'altra "studentessa in ingegneria chimica" (non credo di conoscere personalmente nessuna delle tre, cito dal sito che ho riportato prima).

Ad ogni modo, ho citato 2 donne che hanno provato a fare politica nel PD per rimanere in tema con l'articolo di cui questo è un commento, non sto in alcun modo sostenendo che si debba limitarsi a quello specifico ambiente. In generale, poi, mi pare comunque più probabile che eventuali persone con esperienze nel PD siano in qualche modo dipendenti, pubblici o meno, più spesso che non imprenditori, ed io onestamente non sarei particolarmente schizzinoso in merito.

Sul fatto che i nomi in questione non siano noti al di fuori dello specifico territorio, devo confessare che, togliendo alcuni autori di NfA, tra gli aderenti quelli che conosco di nome si contano sulla punta delle dita di una singola mano, e tra le firme del manifesto c'erano 2 nomi che non ricordo di aver mai letto prima in vita mia.

Nell'esperimento che ho fatto con il manifesto, non mi pare che nessuno delle mie 4 cavie abbia riconosciuto anche soltanto uno dei firmatari.

Per finire, nessuna delle due citate ha fatto chissà quale carriera politica, la Sig.ra Rocca specialmente è poco più di una tesserata (membro da un anno della segreteria politica comunale del Pd, di provenienza FGCI, ARCI, CGIL) che quando ha capito che i padri padroni del PD locali volevano fare l'inciucio con l'UDC per sostenere un notabile locale, se li è giocati tutti facendosi candidare alle primarie di coalizione da SEL (che a Trapani conta come il due di coppe quando c'è briscola a denari), il che ha portato alla decisione dell'UDC e del notabile di non allearsi con il PD (UDC e notabili non fanno primarie), alla spaccatura del PD su 3 altre candidature, e dopo essersi a lungo fermati nell'incapacità totale di decidere su quale cavallo puntare, si sono accorti che non c'era più tempo per le primarie, ed obtorto collo l'hanno dovuta candidare, prima candidata donna nella storia, non solo del PD ma di tutti i partiti, alla carica di sindaco di Trapani. Mi risponderai che una persona con quelle esperienze molto probabilmente non sarà interessata al manifesto ed a molte delle proposte di Fermare il Declino, e probabilmente hai ragione, forse no, non lo sappiamo con certezza se qualcuno non glieli propone, ma credo che sia in ogni caso una storia esemplificativa del fatto che le donne possono fare politica, e possono battere uomini, spesso meno competenti ed intelligenti.

ottima replica, mi piace il tuo stile Alessandro.

E grazie anche da me Alessandro! Aggiungo le riflessioni che stavo facendo io.

Le cose che dice Franco sono importanti. E’ proprio per questo che chiedevo una “green light” ai promotori, e il convolgimento diretto di uno di loro in una possibile squadra per identificare e contattare donne (lo stesso varrebbe per giovani, o altri targets specifici).

E’ possibile che tra le adesioni ci sia gia’ un ampio contingente di donne capaci e riconoscibili – da vari walks of life, orientamenti politici, e grado di allineamento con l’agenda di fermareildeclino. E quindi gia’ materiale abbondante sia per aggiungere donne alla leadership diretta dell’iniziativa, sia per averne alcune che funzionino come interlocutori critici, ma engaged.

La squadra potrebbe servire cio’ non di meno per coordinare, mantenere e approfondire contatti con nomi gia’ tra gli aderenti (oggi ho sentito 15,000?) o per reach further out, che secondo me non puo’ che essere positivo. Aspettiamo di sentire se i promotori si esprimono al riguardo.

Franco, mi permetti (e perdoni in anticipo) due ulteriori pizzichi in buona fede che, autodichiarandoti un bastian contrario, spero prenderai con spirito?

Ma dei bei dibattiti con Boldrin, Brusco e (ma e’ solo un esempio) la Urbinati, o con Giannino e delle donne del sud che hanno avuto il coraggio di contrapporsi all’establishment di qualunque partito, non sarebbero esattamente il corto circuito dei protocolli di potere correnti che in tanti auspichiamo? Anch’io sono convinta che vagliare le adesioni sia importante (e confido che i promotori lo stiano facendo con saggezza), ma credo il discrimine vero sia sul bagaglio di opere, omissioni e collusioni passate delle persone, non sull’area di provenienza politica. E secondo me nemmeno sull’aderenza tout court a questa o quella scuola di pensiero economico; gli interlocutori critici fanno bene alla salute. nfA dimostra.

E riguardo alla Gabanelli, se facesse un reportage sulla nascita di fermareildeclino per Report e mandasse in onda su Rai 3… ci dispiacerebbe? Per chi ha un’ora di tempo, segnalerei “il monte dei fiaschi”

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-f5302286-506e-43c...

se necessario, mordersi dita per NON spegnere quando ci sono le interviste con le vecchie signore e gli intrallazzatori del palio, o gli attacchi ai prodotti finanziari d’oggigiorno, o le referenze alla massoneria (buon esercizio, ‘che nei mesi a venire le dita dovremo mordercele un po’ tutti). Gli argomenti trattati sono: cancri di banche e fondazioni, casta politica (di sinistra by the way), malaspesa e buchi pubblici, disfunzione universitaria, clientelismo vs merito.

Li vediamo dei punti di contatto con fermareildeclino?

Scrivo per riprendere le fila del discorso cominciato qualche giorno fa. Goal: organizzare una “squadra” di volontari tra i lettori di nfA per contattare ed intessere un dialogo sistematico con donne aderenti, simpatizzanti e potenziali interlocutrici critiche di FiD nei prossimi due/tre mesi.
La cosa si puo’ fare ed il primo passo (una volta che abbiamo identificato almeno un nucleo per la squadra) e’ documentare ai promotori come avremmo intenzione di procedere.
Alcune delle persone che hanno partecipato a questo “thread” hanno un indirizzo email sul loro profilo nfA, altre no. Mandero’ una email agli indirizzi che ho trovato con domande varie ed una “bozza” di piano d’azione; lo elaboriamo insieme e poi mandiamo ai promotori.
Ma sto scrivendo questo post come invito generale a tutti i lettori… e le lettrici! Se siete interessati rispondede qui dandomi modo di reperirvi, e/o o inviatemi email (indirizzo gmail sul mio profile).

l'anno scorso avendo molto tempo per le mani ho scorso tutti i commenti dei primi anni di vita di questo blog e sono riuscita a sentire diciamo una cinquantina di donne che leggono regolarmente e qualche rara volta si fanno anche sfidare: vi esorto signore ad uscire allo scoperto, Francesca le credenziali le ha percio' contiamoci, raggruppiamoci e facciamoci notare

giuliana allen

Franco condivido quasi tutto il tuo commento quindi mi concentro sui temi in disaccordo (spero non te ne avrai a male). Io ad esempio sono per "coinvolgere le donne del PD" (elette od elettrici) un po' perche' ne conosco di piu' un po' perche' credo sinceramente che sarebbero piu' "adatte" ad ascoltare quello che propone FiD. Potrebbe essere un bias personale, me ne rendo conto, ma quasi tutte le mie conoscenti di quell'area sono spaesate, con un'unica certezza: non voteranno sulla fiducia ne' SEL, ne' PD, ne altri, e parlando di FiD hanno manifestato decisa curiosita' (non so quanto si siano iscritte poi, ma e' l'approccio che volevo evidenziare). Di contro, a destra ne conosco poche, ma praticamente nessuna disposta a mettere in discussione il voto o anche solo il modo di gestire la cosa pubblica. Giusto ieri ne ho avuto un assaggio in una discussione a pranzo con una collega, ed e' solo l'ultimo degli esempi. Ovviamente sempre pronto a ricredermi, e prendete le categorie di cui sopra cum grano salis, sono ovviamente lasche.

donne

castaldi 8/8/2012 - 10:53

Caro Michele, come ho scritto oggi in risposta alla mail di invito alla partecipazione speditomi da Giuliana Allen, "non credo proprio che essere comunista significhi incapacità di confrontarsi con proposte, prospettive e ricerca di comuni soluzioni per il bene di un Paese diversamente condannato allo sfascio, alla morte civile e sociale". Leggerò il manifesto con attenzione, non posso dire ante tempo che firmerò, perché appunto credo sia necessaria una valutazione meditata di ogni punto proposto ed esposto, ma di certo non mancherà il mio appoggio come confronto e dialogo. a te un abbraccio. nc

Grazie Natalia, data la natura di questa iniziativa e della sua auspicabile evoluzione nei prossimi mesi, io sono convinta (vedi anche posts sopra) che le interlocutrici critiche siano fondamentali. Se vuoi, posso includere il tuo email address negli scambi che occorreranno tra i partecipanti di questa "squadra" che stiamo cercando di mettere insieme. Facci sapere (per post, o email).

ok

castaldi 8/8/2012 - 15:14

con piacere, Francesca, grazie.

forse non sei al corrente (non siete) che castaldi ha il limite di un commento al giorno

mi sembra una svista molto grave dato che per un bel po era una prolifica relatrice.

 

visto che io ho non restrizioni all'invio dei commenti non avendo fatto gran che per meritarmi tanta grazia, vi prego di controllare che cosa sia successo sull'account di natalia castaldi e di provvedere a ridarle il suo stato, rinuncio volentieri al mio (mi limito sempre a non piu' di tre al giorno per rispetto al sito)

grazie dell'attenzione

ti ringrazio per avermi CC sulla e-mail di spiegazione alla Castaldi, 

cosi' capisco che avete un webmaster efficente

grazie