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Una nuova fase per nFA

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Se dovessi fare una scommessa direi che la legge elettorale resta com'è. Ogni cambiamento dovrebbe migliorare lo status quo per PD e PdL e la vedo complicata. 

Peraltro, la melina che sta facendo il PdL (si è messo a cianciare di riforme costituzionali, palesemente impossibili nello scorcio di legislatura rimasto) è la miglior dimostrazione che non pensa seriamente a cambiare nulla.

o meglio, ma davvero il porcellum lo è? cioè garantisce un certo risultato anche in periodi turbolenti? i partiti maggiori se la saranno posta questa domanda e potrebbero avere stimoli a cambiare, per rischiare meno. che poi non ci riescano, è un problema diverso.

oltretutto in questa fase anche PD e PdL non sono affatto entità omogenee, soprattutto il secondo. Varie correnti e sottocorrenti possono avere interessi differenti e spingere per soluzioni alternative. Di solito in situazioni come queste prevale lo status quo, ma è veramente un terno al lotto. Non che noi ci si possa fare nulla. Il pallino lo hanno in mano quello che siedono in Parlamento.

Se non ricordo male Sandro aveva spiegato in un articolo qui su nfA che il porcellum con lo spostamento di pochi voti nel posto giusto poteva provocare una non indifferente alterazione della distribuzione dei seggi. Nella situazione turbolenta attuale qualche outsider potrebbe spuntare delle poltrone; pero' per come sono congegnate le cose nei partiti maggiori salterebbero al piu' gli ultimi delle liste bloccate, quindi i caporioni e loro sodali resterebbero.

 

Al Senato poi c'e' il meccanismo delle opzioni che permette di scegliere anche ex post chi entra e chi no. Insomma, ci potrebbe essere qualche problema ma in un partito abbastanza grosso (diciamo, sopra il 4% per la camera e l'8% per il Senato, dove pero' possono giocare di piu') quelli che rischiano di piu' sono le scartine (o cosi' giudicate dai capi). 

 

Non so quanto potrebbero "migliorare" la cosa (dal loro punto di vista), nella situazione attuale.